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lunedì 26 gennaio 2015

Invisible Boyfriend, l'app per creare il tuo finto fidanzato

Subito mi viene da dire: ma dove siamo arrivati? e soprattutto dove arriveremo?
Ecco che nel mondo delle app arriva una nuova applicazione: si chiama Invisble Boyfriend e nasce in risposta a quella nata circa un anno fa dal nome Invisible Girlfriend.
Si tratta di una vera e propria app che vi consente di "avere" un fidanzato, o perlomeno lasciarlo credere ai vostri genitori, parenti e colleghi.
Il sito di Invisible Boyfriend
Praticamente, una volta entrati nel sito invisibleboyfriend.com, registratevi e iniziare a creare il vostro uomo: si parte dall'aspetto fisico, ma non è tutto perchè potrete scegliere anche la sua personalità, i suoi hobby, anche la sua età.
Una volta che avrete curato tutti questi aspetti, vi verrà chiesto dove vi siete conosciuti e perchè volete un finto ragazzo: c'è chi lo vorrebbe per far ingelosire gli ex, chi per curare l'apparenza, chi per non dire ai genitori di essere gay.
Una volta che avrete scelto anche il suo nome, ecco che il fidanzato invisibile si attiverà mandandovi messaggi, telefonate e magari regali.
Ad occuparsi dell'invio dei messaggi sono delle persone in carne e ossa che fanno parte del CrowdSource, una società che gestisce produttori di contenuti di larga scala.
Il tutto costa solo 25 dollari al mese.
Un altro segnale che nella società odierna siamo sempre più soli e sempre più attenti solo ed esclusivamente all'apparenza.

martedì 3 giugno 2014

Divorzio breve, ecco le novità

In queste settimane si è alzato un polverone in merito al testo approvato dalla Camera in merito al divorzio breve.
Con 381 voti a favore, adesso il testo passerà al Senato nella speranza di essere approvato e diventare legge.
Si parla di divorzio breve perchè mira a ridurre notevolmente i tempi di attesa per ottenere il divorzio.
Ecco quali sono le novità principali di questo testo:
  1. si passerà dai 4-5 anni di adesso (che spesso si dilungavano anche oltre) ai 6 mesi in caso di separazione consensuale e ai 12 mesi in caso di separazione giudiziale. E' un bel passo in avanti che avvicina il nostro Paese agli altri Paesi europei i quali hanno tempi molto ridotti e in certi casi il divorzio è immediato se c'è la richiesta dei coniugi;
  2. la riduzione dei tempi comporta di conseguenza anche la riduzione dei costi: se finora il costo si aggirava intorno ai 15 mila euro, adesso si parlerà di costi dimezzati;
  3. la comunione dei beni si scioglierà immediatamente, nel momento stesso in cui il giudice autorizzerà gli ex coniugi a vivere separati.
Naturalmente, si tratta di uno stravolgimento epocale che necessita di opportune misure per tutelare le famiglie e soprattutto i figli che solitamente sono quelli che pagano maggiormente le conseguenze di una separazione.

lunedì 17 marzo 2014

Uomini e tradimento: ecco come riconoscere l'uomo giusto

Quando si inizia una storia d'amore, c'è sempre la paura che l'altro o l'altra possano tradirci.
Il tradimento è uno di quei comportamenti che meno accetteremmo se accadesse all'interno della nostra storia perchè pensare che il nostro partner sia stato con un'altra/o non ci dà pace.
Così uno psicologo inglese, Martyn Stewart, ha condotto una ricerca su 500 uomini per capire quante tipologie di uomo esistono e quali sono quelli più propensi al tradimento.
Partiamo col dire che tutti gli uomini potrebbero essere infedeli, ma non è detto che tutti lo saranno: ci sono quelli che riescono a resistere e quelli che, al contrario, si lasciano andare.
Certo è che nel corso della vita gli uomini cambiano e non accade per le capacità di una donna, ma dal tempo, dalle esperienze e dalla maturità.
E diverse sono anche le reazioni emotive al tradimento: c'è chi se ne frega, chi prova dispiacere, chi crede di aver fatto la cosa giusta.
Ma quanti tipi di uomini esistono?
Lo psicologo ha individuato ben 27 tipologie di uomini, suddivise in 5 categorie.
Ecco quali sono:
TRADITORI CERTI: rientra in questa categoria
  • il metrosessuale, colui che è altamente narcisista ed è troppo preso da sè;
  • il "prima faccio poi penso", colui che pensa di poter risolvere tutto con un mi dispiace;
  • il camaleonte, il maestro del travestimento.
PROBABILITA' ALTA:
  • l'opportunista, incapace di lasciarsi scappare la possibilità di un tradimento;
  • lo sprezzante, colui che disprezza e odia le donne;
  • il peter pan, colui che non ha voglia di diventare adulto;
  • è stato uno stupido errore;
  • il manipolatore, colui che sfrutta chi gli sta intorno.
PROBABILITA' MEDIA (50%):
  • il razionalizzatore, che ricorre sempre alla logica;
  • lo charmeur, egocentrico e che sa di piacere alle donne;
  • lo schiavo d'amore, ovvero l'inguaribile romantico;
  • il fronte e retro, ipercritico;
  • il moderno, desidera essere il modello di tutte le qualità dell'uomo;
  • il visionario, colui che vede al di là delle cose;
  • il permeabile, facilmente influenzabile;
  • un passo avanti, un pianificatore specializzato;
  • l'enigma, colui che non ha ancora capito chi sia.
PROBABILMENTE FEDELI:
  • l'estimatore, rispetto le donne e soprattutto sua madre;
  • il sicuro di sè, molto influente;
  • l'uomo di famiglia, colui che mette prima di tutto la famiglia;
  • lo zerbino, totalmente controllato dalle donne;
  • il pensatore, molto cerebrale e relega in secondo piano il tradimento;
  • il miglior amico;
  • il tormentato, soggetto a cambiamenti di umore;
  • la mente femminile, il più empatico e meno incline al tradimento.
FEDELI PER FORZA, MA...: 
  • mister prudenza, sta alla larga dai guai;
  • coscienza sporca, vive terrorizzato dai sensi di colpa.
E il vostro uomo a quale tipologia si avvicina?

domenica 9 febbraio 2014

San Valentino 2014: ecco come truccarsi

San Valentino è alle porte e oltre a pensare a cosa regalare al proprio partner e a come trascorrere questa serata così speciale, le donne pensano anche a cosa indossare e a come truccarsi per essere bellissime, senza esagerare.
Le opzioni sono principalmente due: puntare sulle labbra oppure sugli occhi, a seconda di quelli che siano i vostri punti forti.
In nostro aiuto vengono diversi tutorial, ma come ogni anno faccio riferimento a Clio che con i suoi video riesce sempre a presentare un trucco per ogni occasione.
Per questo San Valentino ecco cosa ci propone Clio:


Quello che vi serve è, oltre al fondotinta e al correttore, vi serve un bel matitone bianco come base sulla palpebra, ombretti opachi di color albicocca, marroncino chiaro, marrone e nero e poi via con l'eyeliner, mascara e blush. Concludete con rossetto color albicocca e lipgloss per illuminare il tutto.

lunedì 16 dicembre 2013

L'abbraccio tra una scimpanzè e la sua salvatrice

Tante volte si dice che gli animali siano spesso migliori degli uomini e questo video non fa altro che confermare quest'affermazione.
In Congo, il Chimpanzee Rehabilitation Center di Tchimpounga, fortemente voluto dalla primatologa Jane Goodall, ha salvato la femmina di una scimpanzè, dal nome Wounda.
Quando l'animale è stato preso dalla foresta del Congo era pelle e ossa: i cacciatori avevano ucciso il suo branco e d'improvviso lei si era trovata da sola.
E' stata fortunata a non essere uccisa anche lei visto che sempre più spesso gli scimpanzè vengono uccisi per il bushmeat, la carne di animali selvatici.
Nel video si vede tutto il recupero di Wounda, da quando è stata presa dalla foresta a quando è stata portata nuovamente nella foresta, in quello che Jane ha chiamato il suo paradiso.
Le immagini sono emozionanti.


Dopo esser tornata nel suo habitat naturale ed essersi resa conto di dove si trovava, non ha perso tempo per abbracciare con amore ed emozione la sua mamma Jane che può ritenersi ancora più soddisfatta del suo lavoro e della sua passione per gli animali, per gli scimpanzè in particolare.

lunedì 25 novembre 2013

La violenza sulle donne: un problema degli uomini

Il 25 Novembre si celebra la Giornata Mondiale contro il femminicidio per ricordare tutte le donne che sono rimaste vittima della violenza dei loro compagni, mariti, amanti o semplici conoscenti.
Nonostante tutti gli interventi da parte dei Governi di tutto il mondo, questa piaga sociale sembra non fermarsi.
Se guardiamo all'intero pianeta, 1 donna su 3 subisce violenza fisica o sessuale e la percentuale è così ripartita tra i diversi continenti:
  • nelle Americhe il 30%;
  • in Africa il 37%;
  • nel Mediterraneo orientale il 37%;
  • in Europa e Russia il 25%;
  • nel Sud-Est asiatico il 38%;
  • nel Pacifico occidentale il 25%.
E in Italia?
Nel nostro Paese, che è ancora indietro per quanto riguarda gli interventi a favore di queste donne, ci sono 6 milioni e 700 mila donne, tra i 16 e i 70 anni, che hanno subito abusi fisici o sessuali, il 76% di esse li ha subito fra le mura domestiche.
Il problema è maggiormente diffuso al Nord con 109 episodi, mentre al Centro si sono registrati in questo anno solo 46 episodi e nel Sud e nelle isole 88 episodi.
Se guardiamo ai dati dal 2005 ad oggi, il fenomeno è in netto aumento:
Numero di femminicidi dal 2005 al 2012
Da Gennaio ad oggi il numero di femminicidi nel 2013 è 128, già maggiore rispetto all'anno scorso.
Ma da cosa nasce tutta questa violenza?
La violenza degli uomini dipende in larga parte dalla madre e dall'educazione ricevuta, ma anche da come gestisce le emozioni, da come governa il conflitto e dall'incapacità di usare la parola, la ragione, il gesto opportuno.
Ed è per questo che in tanti Paesi del mondo si sta cercando di aiutare questi uomini, piuttosto che punirli: se guardiamo a quanto costa questa violenza, il danno economico è di 17 miliardi, ma servirebbero solo 6,3 milioni per la prevenzione.
In effetti, si dice spesso meglio prevenire che curare.
E allora preveniamo, evitando soprattutto che i media diffondano un'idea della donna che non è altro che sederi, seni, bocche e mani, corpi disponibili.

domenica 22 settembre 2013

Berkeley International: l'agenzia per sposare un milionario

Da piccoline quante bambine hanno sognato di sposare un giorno il principe azzurro, meglio ancora se si tratta di un milionario.
E c'è un'agenzia di incontri che permette tutto questo: la Berkeley International, con sedi a Londra, Parigi, Bruxelles, New York, Anversa e da un po' anche a Milano.
Per iscriversi basterà (si fa per dire) pagare una quota annua minima di 10 mila euro: i profili vengono esaminati accuratamente con interviste di un paio di ore, poi si verificano credenziali, hobby, difetti, abitudini e tic; infine, si trova il profilo corrispondente e si dà il numero di telefono della signora all'uomo.
Il resto dell'appuntamento dipende dai due: l'agenzia di incontri a 5 stelle non passa foto, saranno i due a incontrarsi e a capire se può nascere qualcosa.
Solitamente la scintilla scatta al primo appuntamento, ma l'agenzia garantisce ben 8 incontri all'anno e solitamente il colpo di fulmine scatta al quinto o sesto appuntamento. 
Nell'80% dei casi nascono relazioni stabili che durano più di 24 mesi.
Per gli appuntamenti gli scenari sono speciali: c'è chi ha prenotato un'intera ala del Castello di Versailles o chi ha organizzato una cena a lume di candela presso il club londinese fondato da Dickens (prenotando tutti i tavoli).
Ma chi sono gli iscritti?
Naturalmente è tutto top secret: alcuni dei nomi sono quelli di Hugh Grant e Liz Jones a i quali si aggiungono quelli di attori famosi in tutto il mondo, presentatori tv, n°1 di grandi aziende e banche.
L'età va dai 20 agli 80 anni, ma la maggioranza è tra i 35 e i 55 anni. 
In Italia, a Milano, dove ha aperto la nuova sede della Berkeley, si sono già iscritti 300 persone in cerca dell'anima gemella.
D'altronde uomini e donne italiani sono molto richiesti dagli amanti di tutto il mondo che cercano dolcezza e di un partner che si prenda cura di loro.
E' proprio vero che il successo ti dà i soldi, ma ti toglie il tempo anche per trovare e costruire una relazione; e nella vita serve tutto per stare bene.

venerdì 30 agosto 2013

Pure: l'app per chi cerca divertimento e non amore

Si chiama Pure ed è considerata l'app anti-Meetic.
Si tratta di una nuova applicazione, creata da due giovani di origine russa e destinata principalmente alle donne che vogliono divertirsi.
Sì perchè chi si iscrive su Pure è in cerca di divertimento e non di amore.
Ma come funziona?
Semplice come tutte le altre app in circolazione.
Basterà iscriversi sul sito di Pure e indicare il proprio sesso e quello al quale si è interessati, la propria città, la propria mail e attendere.
E' importante anche indicare se si vuole ospitare la persona o si preferisce muoversi per raggiungere l'altra destinazione.
Per quanto riguarda la privacy c'è molta tutela da parte del sito di incontri: le foto e le informazioni sono visualizzabili solo dagli iscritti che hanno delle corrispondenze in merito alle preferenze e alla posizione geografica. Inoltre, tutte le conversazioni vengono cancellate dopo un'ora e non resta traccia di nulla.
Un'altra possibilità per tutelare gli iscritti è che nel caso qualcuno non si presenti ad un appuntamento, chi ha ricevuto la buca può segnalarlo e l'utente sarà bannato, così come non sono ammesse foto false e altre violazioni.
L'attrazione reciproca è confermata in modo semplice e veloce: basterà un semplice clic su yes se si è interessati o su no way in caso contrario.
In molti stanno criticando questo nuovo modo di conoscersi, considerandolo pericoloso per le donne: per questo motivo Pure consiglia vivamente per i primi incontri luoghi pubblici, sicuri e neutrali e l'utilizzo del condom nei rapporti.
Nel manifesto presente sul sito è precisato l'intento e l'obiettivo di questi due giovani: si legge che nel corso degli anni e ancora oggi i governi, la società e la religione ci impongono delle regole sulla vita sessuale, ma ognuno di noi deve sentirsi libero di scegliere il proprio partner, di avere una vita sessuale diversa e con più partecipanti.
C'è gente che preferisce avere un solo partner, c'è chi ne vuole più di uno.
E' una nostra scelta e Pure aiuta a metterlo in pratica.

domenica 11 agosto 2013

Matrimoni on the beach in Puglia

C'è una tendenza che sta prendendo sempre più piede in Puglia: quella dei matrimoni on the beach, in spiaggia per dirla all'italiana.
Un po' come succede a Miami o a Las Vegas, anche in Puglia sempre più sposi decidono come location per il loro matrimonio la spiaggia e si sa che la regione meridionale che sta registrando un boom di turisti negli ultimi tempi è piena di spiagge e ricca di un mare cristallino.
Secondo alcune statistiche, negli ultimi 3 anni i matrimoni in spiaggia sono aumentati di almeno il 50%.
Basti pensare che nel 2012 Justin Timberlake sposò Jessica Biel a Savelletri o quest'anno il calciatore juventino Vucinic ha celebrato le sue nozze in una sala ricevimenti ad Ostuni.
La tendenza è quella di un matrimonio - vacanza: insieme agli sposi, arrivano anche tutti i parenti e gli amici (solitamente intorno ai 100 invitati) che restano in Puglia per il giorno del matrimonio e anche per almeno un weekend all'insegna del mare, della terra, dell'enogastronomia e della cultura.
Si parla spesso di matrimoni a Km 0: infatti nei pressi della spiaggia c'è la chiesetta, il pesce arriva direttamente dai porticcioli vicini così come tutti gli altri cibi direttamente dal produttore al consumatore.
Il prezzo va da un minimo di 90€ a un massimo di 160€ a persona.
Ma, come è normale che sia vista la straordinarietà dell'evento, ci sono dei punti base da rispettare:
  • innanzitutto, ci si sposa di sera proprio per evitare insolazioni e troppo caldo che possa rovinare la festa;
  • scarpe comode (e spesso anche l'abbigliamento);
  • simboli marini come segnaposti e bomboniere;
  • un occhio al meteo prima di scegliere la data per evitare che salti tutto.
Un matrimonio fuori dal normale che oggi viene celebrato soprattutto da coppie più  facoltose, una giornata di festa dove si beve, si balla, ci si scambiano regali e alla fine via gli abiti da sposi per far posto a un costume da bagno, pronti per il bagno di mezzanotte insieme a tutti gli altri invitati.
Mica male, no?

venerdì 9 agosto 2013

Le spose infelici del Bangladesh

Ci sono culture e religioni in cui l'uomo è la figura più importante all'interno di una coppia, mentre la donna occupa un posto marginale nella famiglia come nella società.
Tra i tanti Paesi in cui questo si verifica c'è il Bangladesh.
Fancy, la sposa promessa
Nel documentario "Le ferie di Licu" si racconta la storia del giovane Licu, 27 anni, da 7 anni a Roma dove lavora in una fabbrica di vestiti con un contratto a tempo indeterminato.
Tutto normale finchè un giorno gli arriva una busta da parte dei suoi genitori dal Bangladesh: al suo interno una lettera e delle foto, le foto della sua promessa sposa.
Lui non l'ha mai vista prima di allora, ma sin da subito è incantato dalla bellezza della giovane donna, Fancy, 18 anni.
Uno dei tanti matrimoni combinati in cui i due sposi non si sono mai visti prima d'ora e d'improvviso si ritrovano ad essere legati da un legame così forte e importante.
Licu parte così per il Bangladesh, dopo aver chiesto un mese di ferie e aver raccolto quasi 5000 € per il matrimonio.
Arrivato lì la realtà è ben diversa da quella italiana: strade di fango, case di paglia, natura incontaminata.
Ma Licu è pronto a dare ogni tipo di rassicurazione ai parenti della giovane sposa, parlando di sè, del suo lavoro, del contratto e del fatto di possedere la cittadinanza italiana.
Tutto perfetto e anche i 4 bagagli pieni di doni per Fancy sono ben graditi.
Nel giro di pochi giorni i due si conoscono: lei molto timida e triste, lui così occidentale e sicuro di sè.
Il giorno del matrimonio tra colori, suoni e canti i due si uniranno per la vita, ma le lacrime della piccola Fancy e di sua madre sono inevitabili e sono il segno che qualcosa di sbagliato c'è in tutto questo, anche se proprio la madre della ragazza aveva detto a Licu "Noi ti cediamo tutti i diritti su Fancy" come se la figlia non fosse una persona, ma un oggetto.
Licu
Naturalmente, arrivati in Italia, la vita per Fancy non sarà bella: forse la sua giovane età o un mondo occidentale in cui le donne sono indipendenti e determinate la spingono a voler uscire dalle mura domestiche in cui suo marito l'ha rinchiusa, seguendo le tradizioni del paese natale.
Fancy vuole evadere, vuole smettere di restare spettatrice dalla finestra della sua abitazione da cui osserva il mondo così veloce e vitale, ma Licu è severo.
Le compra degli stivali per farla felice e per cancellarle tutti i desideri di evasione: a Fancy piacciono tantissimo quelle scarpe, ma le userà per camminare in casa, sognando un giorno di poterle consumare sull'asfalto.
Un documentario che fa riflettere e che ancora una volta ci apre una finestra su tradizioni e culture che tengono le donne segregate in casa, sopraffatte da uomini deboli, ma resi forti dalle regole imposte dalla loro religione.
E allora vien da chiedersi: ma si può mai parlare di amore vero in questi casi?

martedì 6 agosto 2013

Il primo amore non si sposa mai

In passato spesso si diceva che il primo amore non si scorda mai.
Oggi è il caso di dire che il primo amore non si sposa mai.
Ad affermarlo è uno studio pubblicato dal Times da cui emerge che oggi solo 1 coppia su 7 sposata e di mezza età si è formata durante l'adolescenza.
Basta guardarci intorno per capire che trovare una coppia che sta insieme da tanto tempo è davvero difficile.
La maggior parte delle coppie vengono distrutte e divise da separazioni e divorzi, spesso legati ad una minore pazienza a superare le difficoltà che la vita di coppia ci pone davanti.
La società, nel corso degli anni, è notevolmente cambiata: oggi è molto più facile conoscere nuove persone, avere una certa libertà sessuale e anche le donne hanno finalmente raggiunto quell'autonomia e indipendenza che le rende più libere.
E  così se il 75% degli odierni 60enni si sono sposati quando avevano 25 anni, oggi solo il 14% dei giovani tra i 25 e i 30 anni è sposato; inoltre, se metà dei 60enni di oggi a 25 anni aveva un figlio, oggi solo l'11% dei 25enni può dire lo stesso.
Dallo studio emerge che oggi si aspetta l'età tra i 30 e i 35 anni per sposarsi e il ritardo che troviamo nel matrimonio è riscontrabile anche nel trovare un lavoro fisso, avere dei figli e comprare una casa.
Ma dietro a tutto questo ritardo una nota positiva c'è: secondo questo studio pare che se non sposi il primo amore, il matrimonio è destinato a durare di più.
Forse perchè dopo diversi tentativi trovi la persona giusta.
E voi avete sposato il vostro primo amore o no?

venerdì 28 giugno 2013

Adozioni: atto di generosità o egoismo privato?

La piccola Masho
Quando si parla di adozioni, spesso si pensa ad un atto di generosità nei confronti di quei bambini che non hanno un futuro e vivono in condizioni di povertà.
Ma, in realtà, in alcuni casi, l'adozione comporta conseguenze negative e spesso traumatiche per gli stessi bambini, strappati alle loro famiglie e ai loro genitori naturali.
Nel documentario dal titolo "Un amore imperfetto" di Kristine Riis Kjaer protagonista è una bimba etiope, Masho, adottata da una coppia danese.
I suoi genitori naturali in Etiopia avevano deciso di dare in adozione lei e il suo fratellino per la paura di morire: entrambi erano affetti dall'AIDS e per non lasciare da soli i loro figli hanno fatto questa scelta.
La forza di allontanarsi dai loro figli veniva soprattutto dalla legge che assicurava loro di restare in contatto con i loro figli dopo l'adozione e di ricevere delle relazioni in cui venivano a conoscenza delle condizioni di salute dei loro bambini.
I genitori di Masho avevano anche chiesto di ricevere sue notizie anche per telefono o con qualsiasi altro mezzo di comunicazione, anche una sola volta l'anno.
Ma tutte queste promesse e queste speranze si sono rivelate essere false.
I due genitori africani non hanno nemmeno potuto salutare per l'ultima volta i loro figli all'aeroporto perchè i genitori adottivi pensavano che ciò avesse scombussolato i due bambini.
E le cose sono andate sempre peggio: la piccola Masho, sin dai primi giorni in Danimarca, dimostra di essere arrabbiata, getta gli oggetti per terra, piange e chiede di vedere sua madre, la sua mamma, l'unica che sapeva come prenderla e come farla calmare, l'unica che sapeva volerle bene.
Crescendo, Masho diventa sempre più irrequieta, in lei c'è tanta rabbia e non riesce ad affezionarsi ai suoi nuovi genitori adottivi.
E così, proprio loro, si rendono conto di aver fallito, di non essere in grado di fare i genitori e aiutare la piccola Masho che, così, viene affidata a una casa famiglia.
Di tutto questo, naturalmente, i suoi genitori naturali non sanno nulla e continuano a vivere con il rimpianto di averla data in adozione e con la rabbia di esser stati raggirati dall'associazione che si è occupata dell'adozione.
Questo documentario ci fa tanto riflettere: ogni anno più di 20 mila bambini lasciano l'Etiopia e solo una piccola parte di loro è realmente orfana.
Vanno via dal loro Paese natale per essere adottati dal mondo ricco e bianco, così compassionevole e generoso, alla ricerca di un futuro che, spesso, diviene un fallimento e un trauma per tutta la vita.
E allora non resta che chiederci: "Può esistere un affetto così estremo da privarsi dei propri figli? e dall'altro lato, quello dei genitori generosi, dove finisce l'amore e iniziano gli egoismi privati?"

giovedì 27 giugno 2013

A Ottobre il nuovo romanzo di Bridget Jones: Mad about the boy

Le giovani trentenni single sicuramente la considereranno una vera e propria eroina, colei che riesce a rappresentare alla perfezione i drammi e le esperienze di tantissime single.
Stiamo parlando di Bridget Jones, la single imbranata che fa proprio fatica a trovare l'amore.
Il terzo capitolo della serie scritta da Helen Fielding uscirà il 10 Ottobre e si intitolerà "Bridget Jones: Mad about the boy" (pazza per il ragazzo).
In tanti iniziano a chiedersi: ma chi sarà mai questo ragazzo?
Le ipotesi sono tante: c'è chi parla di un toy boy, un fidanzato più giovane, chi di un marito e chi addirittura di un figlio.
Sicuramente non si tratterà dei due ex storici, Daniel Cleaver e Mark Darcy.
In effetti, l'editore del libro sta cercando di mantenere top secret moltissime informazioni riguardo al nuovo romanzo, proprio per preservare l'effetto sorpresa.
Ciò che si sa è che la nuova Bridget Jones è cresciuta, ma continua ad essere single e a tenere sempre un diario.
E' una Bridget che può considerarsi 2.0: in effetti, la single pasticciona sarà alle prese con sms, tweet, Facebook e siti per cuori solitari.
Insomma, una Bridget Jones tecnologica.
Il primissimo estratto del romanzo recita

"Mercoledì 24 Ottobre 2012 ore 23:27
Appena premuto invio. E' giusto?
Vedi, questo è il problema del mondo moderno. Se erano i tempi in cui si scrivevano le lettere, non avrei nemmeno iniziato a cercare il suo indirizzo, una penna, un pezzo di carta, una busta, un francobollo e non sarei uscita alle 23e30 per cercare una buca della posta. Ora il testo è stato inviato con un semplice tocco col dito.
REGOLA N°1: MAI MESSAGGIARE DA UBRIACA."

Se i primi due libri hanno venduto 5 milioni di copie (e dato vita a due film con una Renèe Zellweger stupenda), questo terzo capitolo rischia di sorpassarli alla grande, grazie anche all'e-book.
Staremo a vedere.

mercoledì 17 aprile 2013

Altre 2 donne vittime di violenza

Denise Morello
In un solo giorno due donne restano vittime della violenza da parte di uomini.
A Montebelluna, in provincia di Treviso, la vittima è Denise Morello: 22 anni, lavorava presso uno studio di commercialista.
Purtroppo la sua vita si è interrotta per mano dell'uomo che l'aveva amata e che, una volta persa, l'aveva perseguitata, cercando di riconquistarla.
Addirittura aveva acquistato una pagina di un quotidiano per farle una dichiarazione: 
"Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise. Tuo Matteo"
Quando ormai aveva capito che non c'erano speranze, l'ha aspettata nel centro commerciale sotto lo studio dove lavorava Denise e l'ha uccisa con un colpo di pistola alla testa.
Dopo si è tolto la vita.
Oltre a Denise, un'altra donna è stata vittima di violenza: a Pesaro Lucia Annibali, 35 anni, avvocatessa, è stata sfigurata da un uomo che le ha gettato addosso un contenitore pieno di acido, probabilmente vetriolo.
Nonostante le ustioni e i dolori lancinanti, è riuscita a chiedere aiuto e pare che durante il trasporto in ambulanza abbia pronunciato il nome di un suo ex.
Nelle ultime ore, però, pare che l'aggressore possa essere un cliente.
La donna è stata trasportata a Parma con urgenza e rischia di perdere la vista.
Ancora violenze sulle donne e ancora un Paese fermo e che non fa nulla per proteggere il mondo femminile da uomini che prima le amano e poi sono capaci di far loro tanto male.

giovedì 11 aprile 2013

Lo spot Vodafone dedicato al bacio

Col passare del tempo la pubblicità e gli spot stanno acquistando sempre più importanza nella vendita dei prodotti di qualunque tipo.
In Italia quando si parla di emozioni associate agli spot televisivi, si pensa subito a quelli di Enel dedicati alla nascita e ad altri momenti belli della vita oppure al meraviglioso spot di Air France.
L'ultimo spot della Vodafone è qualcosa che tocca davvero il cuore ed  è in grado di suscitare forti emozioni.


Firmato da Grey London, lo spot internazionale "The Kiss" mostra due ragazzini che si scambiano il loro primo bacio, un bacio puro che attraversa tutte le età fino alla vecchiaia, acquistando sempre più passione e amore.
A renderlo ancora più emozionante è la musica dell'italianissimo Ludovico Einaudi.
Lo spot si chiude con lo slogan "Good things should last forever" (Le cose belle dovrebbero durare per sempre).

mercoledì 13 febbraio 2013

L'amore gay sul palco di Sanremo

Si dice sempre che a Sanremo il tema principale delle canzoni sia l'amore.
Anche quest'anno è così, ma nella prima serata c'è stata un'ulteriore conferma del sentimento più bello del mondo, ovvero dell'amore.
A salire sul palco sono stati due ragazzi, Stefano e Federico, che hanno annunciato il loro matrimonio in diretta su Raiuno.
La particolarità (se così vogliamo chiamarla) di questo intervento è stato l'amore tra quei due ragazzi: quindi è di un amore gay che si parlava, comunque amore è.
I due, senza proferire una parola, hanno raccontato la loro storia aiutandosi con dei cartelli già scritti e che mostravano di volta in volta.
Il messaggio è stato comunque chiaro: anche se i due sono innamorati e vivono insieme da ben 11 anni, potranno sposarsi solo fuori dall'Italia "perchè le leggi di questo Paese non ce lo lasciano fare".
Si apre così la polemica sulle leggi italiane che non permettono ancora il matrimonio tra due persone dello stesso sesso e si spera che le cose in futuro possano cambiare.
Per ora Stefano e Federico si sposeranno il 14 Febbraio, nel giorno degli innamorati, a New York.
Viva l'amore!

venerdì 4 gennaio 2013

Gli equilibristi: il film

C'è un film che è stato sottovalutato e che in molti cinema non è proprio arrivato, ma che merita di esser visto: Gli equilibristi di Ivano De Matteo.
Un film italiano che narra la storia di Giulio, un uomo di 40 anni, sposato con 2 figli, dipendente del Comune.
Il film si apre su una scena di amore clandestino, consumato in un archivio deserto: proprio questo tradimento stravolgerà la vita del protagonista, interpretato dal bravissimo Valerio Mastandrea, e lo porterà nella povertà e in una vita di bugie, stenti, priva di dignità.
La stessa locandina del film mostra un uomo in equilibrio su una linea segnata sulla strada: in equilibrio perchè, con il divorzio, i 1200€ di stipendio non bastano più e occorrerebbe non un secondo lavoro (come quello all'ingrosso della frutta o come Babbo Natale), ma, come dice lo stesso protagonista, un terzo e un quarto per riconquistare quella dignità ormai perduta.
E la strada sarà, invece, la sua nuova casa perchè finirà per dormire in macchina, sotto i ponti, mangerà nella mensa dei poveri, dormirà in una pensione con il bagno in comune e vivrà tante situazioni inconcepibili fino a qualche mese prima.


Un film che ci fa capire che, oggi, il divorzio non porta solo alla distruzione della famiglia e degli affetti, ma anche ad un impoverimento materiale dell'uomo che non può permettersi di mantenere se stesso e la moglie con i figli.
Come nel caso di Giulio, il divorzio non è sempre necessario perchè spesso si ama ancora il proprio partner e si può continuare a vivere insieme: il tempo cancellerà quel tradimento o qualsiasi altro problema.
Il divorzio è solo roba per ricchi.
Da vedere!

mercoledì 5 dicembre 2012

Amore criminale: puntata 7 Dicembre

Amore criminale, il programma condotto da Luisa Ranieri dedicato alla violenza sulle donne, continua a registrare buoni ascolti: lo scorso venerdì 30 Novembre sono stati un milione e mezzo gli spettatori.
Nella quinta puntata, che andrà in onda venerdì 7 Dicembre, sarà presentata un'altra triste storia di una donna, uccisa dall'uomo che amava.
Lei era Francesca, 22 anni di Siracusa, uccisa nel maggio del 2009 dal suo uomo.
Una ragazza che faceva la barista e aveva una gran voglia di vivere e di essere indipendente.
Conosce Gianfranco, un collega di lavoro del padre, in una chat, ma lei non lo sa ancora perchè lui fornisce un'altra identità e un altro nome.
Quando Francesca lo scoprirà, sarà già innamorata di lui che alle spalle ha un matrimonio finito e 3 figli.
Ben presto quello che per Francesca era sembrato un sogno e un amore profondo diventa un inferno perchè Gianfranco, molto più grande di lei, la spia e vuole che faccia da madre ai suoi 3 figli.
Una situazione troppo difficile e pesante da sopportare che porterà la ragazza alla decisione di interrompere la relazione, decisione che la porterà alla morte per mano dello stesso Gianfranco.
Una storia che sembra simile a tante altre, ma che ci offre altri dettagli e altri comportamenti sbagliati degli uomini che sono sintomo di una mente malata.
Nel corso della puntata sarà raccontata un'altra storia, quella di Marzia, perseguitata dal suo fidanzato che diventerà uno stalker seriale.
L'ospite maschile sarà Antonio Catania.

martedì 4 dicembre 2012

La Blue Box di Tiffany

Natale è vicino e dovunque si sente parlare di regali da fare e da ricevere.
Da un po' di tempo ho iniziato a leggere il famoso romanzo d'amore di Melissa Hill, dal titolo "Un regalo da Tiffany" e non si fa altro che parlare della famosa scatola blu.
Ma che cos'è?
Tiffany è la gioielleria più famosa del mondo, situata sulla 5th Avenue a New York, la nota via che attraversa la città e che offre le vetrine delle griffe più famose al mondo.
La storia di Tiffany inizia il 14 Settembre 1837 con una piccola bottega di oggetti curiosi che, già nella prima giornata, attrae molti visitatori.
E da allora il negozio ha al suo interno pezzi unici, soprattutto diamanti.
E' divenuto, nel corso degli anni, sempre più importante grazie anche al film "Colazione da Tiffany" in cui la protagonista, Audrey Hepburn,  era solita fare colazione davanti a una delle vetrine della famosa gioielleria: da allora i gioielli Tiffany sono indossati dalle First Lady americane e da numerosi personaggi dello spettacolo.
Una caratteristica inconfondibile e simbolica del marchio è la Blue Box, la scatolina color acqua marina, chiusa con un semplice nastro bianco.
Una confezione semplice, eppure così elegante e affascinante.
Si dice che un anello acquistato nella gioielleria più famosa del mondo sia il simbolo di un amore romantico.
In verità, sul sito di Tiffany & Co. c'è l'imbarazzo della scelta tra anelli di fidanzamento, diamanti, bracciali, accessori e gioielli di ogni tipo.
Se siete interessati, potete ordinare il vostro regalo entro il 19 Dicembre.
Buon Natale!

domenica 25 novembre 2012

25 Novembre: la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

"Donna come l'acqua di mare chi si bagna vuole anche il sole
chi la vuole per una notte c'è chi invece la prende a botte."
Il 25 Novembre è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e per tutta la settimana saranno organizzate nelle piazze italiane incontri e spettacoli sul problema dei femminicidi.
La violenza sulle donne si manifesta in vari modi: con stupri, con schiaffi e pugni, con visi distrutti dall'acido, con la morte.
Nel mondo, ogni anno, sono 3500 le vittime per violenza tra partner, il 77% delle quali sono donne.
In Italia le donne uccise nei primi sei mesi del 2012 sono 102, in calo rispetto agli anni passati.
Donne uccise in Italia dal 2005 al 2011
Tutte hanno perso la vita per mano del marito, del compagno, del convivente, ovvero dell'uomo con cui hanno condiviso l'intimità, i giorni, il corpo e con cui hanno fatto l'amore, avuto dei figli e condiviso dei sogni.
In tanti si chiedono come sia possibile che l'amore diventi un amore criminale e le uniche risposte che vengono fornite ci dicono che, nella maggior parte dei casi, gli uomini si trasformano: finiscono col vedere nella donna fino ad allora amata, una sagoma, un cartone senza nome e valore su cui è possibile dare sfogo a tutta la propria rabbia.
Gli uomini violenti pensano di essere forti, ma la forza non si dimostra con la violenza, con le botte, con gli stupri.
E'importante che uomini e donne si capiscano, che comunichino e che inizino a mettere da parte le loro paure e le loro diffidenze per cercare di affrontare al meglio anche la fine di un amore e la conseguente infelicità.
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