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mercoledì 15 aprile 2015

Pizza o Happy Meal? Ecco lo spot partenopeo pro pizza

Pizza o Happy Meal?
Gli spot pubblicitari, negli ultimi anni, sono in grado di far discutere e sollevare anche questioni non sempre così facili da risolvere.
L'ultimo spot che ha fatto inorridire molti Italiani è stato quello realizzato da McDonald's: in questo video si vede una famiglia composta da moglie, marito e figlio che sono seduti ad un tavolo in pizzeria. Il cameriere chiede cosa vogliono ordinare, ma nessuno risponde. E quando chiede al bambino questi gli risponde un Happy Meal, ovvero uno dei prodotti McDonald's che contiene al suo interno un panino, un contorno, un dessert e una bevanda, oltre ad un simpatico regalo.


Naturalmente, ciò ha fatto indignare tutti i pizzaioli del mondo e non solo perchè è davvero impossibile comparare due prodotti così diversi col fine di screditare la pizza, simbolo della tradizione culinaria italiana.
E così, dopo tutte queste chiacchiere, arriva la risposta di un food-blogger partenopeo Egidio Cerrone, che ha realizzato uno spot simile, ma sicuramente più divertente.


In questo spot si vede un bimbo in fila ad un McDonald's con una faccia quasi disgustata che, arrivato alle ordinazioni, dice: "Papà, ma ch'amma fa cu' sta schifezza? Io voglje ‘a pizza!"!
E dopo si vede la goduria nell'assaggiare una bella pizza a portafoglio con un prezzo indicativo di un euro, al massimo un euro e cinquanta.
Voi cosa preferite?

martedì 3 febbraio 2015

Super Bowl, lo spot del bambino morto che ha sconvolto il mondo

Nei giorni scorsi in America si è svolto il Super Bowl, lo spettacolo sportivo più seguito dell'anno. Oltre al mero evento sportivo e anche all'interesse legato alle esibizioni musicali, tutti i telespettatori erano curiosi di assistere agli spot mandati in onda in quelle ore. Basti pensare che proprio quegli spazi pubblicitari hanno costi stellari e sono molto ambiti dai brand più importanti.
Lo spot della Nationwide Insurance
Tra i tanti spot in programma c'è stato quello della Nationwide Insurance, una compagnia di assicurazioni americana, che ha realizzato uno spot piuttosto triste e che ha scatenato il popolo del web.


Il protagonista dello spot è un bambino che racconta che non imparerà mai ad andare in bici, che non prenderà i pidocchi dai suoi compagni di classe, che non potrà volare, viaggiare e che non si sposerà mai. 
Perchè? Semplicemente perchè è morto in un incidente domestico.
E così partono una serie di scenari piuttosto inquietanti: una vasca da bagno piena di acqua, un mobile pieno di detersivi aperto, una tv rovesciata sul pavimento.
Lo spot si conclude con lo slogan "A Nationwide, crediamo nella protezione di ciò che conta di più: i tuoi figli. Insieme, possiamo fare in modo che la sicurezza sia realtà."

venerdì 14 novembre 2014

Spot Natale 2014, i video più emozionanti: quale preferite?

Natale è molto vicino e allora in tv iniziano a passare tante pubblicità relative a questa festa tanto attesa e che rende più o meno tutti buoni.
Ma in Gran Bretagna sanno fare di meglio del nostro "A Natale puoi...": nel paese britannico molti marchi sono in grado di realizzare degli spot emozionanti e che possono essere paragonati a dei mini-film, in grado di suscitare forti emozioni in pochi minuti e spesso senza usare le parole.
Spot Natale 2014 emozionanti
Quelli di quest'anno che stanno spopolando nel web sono due, quello della Sainsbury, una catena di supermercati britannici, e quello della John Lewis.

SPOT NATALE 2014 JOHN LEWIS


Protagonisti di questo spot sono un bambino e un pinguino. E' Natale e i due si divertono a guardare i cartoni animati, a fare una passeggiata nel parco, a scivolare sulla neve; ma all'improvviso al piccolo pinguino tutto questo non basta più. E così il finale è a sorpresa e lo slogan è "Regala a qualcuno il Natale che sta sognando".

SPOT NATALE 2014 SAINSBURY



Un altro spot molto carino è quello realizzato da Sainsbury, una catena di supermercati britannici.
Qui lo scenario è differente: ci troviamo nella guerra del 1914 ed è la Vigilia di Natale. Entrambe le fazioni opposte iniziano a cantare il famoso canto natalizio "Silent night": sarà proprio la musica ad unire i due eserciti opposti con un finale che vi farà sicuramente emozionare. Lo slogan è "Natale è condivisione".

Quale preferite?
Lasciate un commento in basso.

martedì 11 marzo 2014

Unloved, adotta un cane

Negli ultimi anni il numero di animali domestici, soprattutto di cani, è cresciuto notevolmente nelle famiglie italiane: sempre più persone, sia single che coppie che famiglie con bambini, scelgono di prendere un cane.
Alcuni li acquistano perchè cercano cani di razza, ma tante volte si spinge la gente ad adottare i meticci o randagi, non solo perchè più sfortunati e bisognosi di cure, ma anche perchè considerati più intelligenti.
E così arriva uno spot che spinge ad adottare un cane randagio facendo leva non sulle loro pessime condizioni di vita nei canili, ma sugli effetti positivi che la loro presenza produce sugli uomini.


Lo spot è stato realizzato da The Mayhew Animal Home, una delle organizzazioni a favore degli animali più attive a Londra.
Si raccontano tre storie: quella di un arbitro, minacciato da due calciatori, quello di una giovane donna promoter che cerca invano di attirare l'attenzione dei passanti per strada e quello di un buttafuori di una discoteca, minacciato da giovani che vorrebbero entrare e divertirsi.
Dopo intere giornate e situazioni difficili i tre protagonisti ritornano alle loro case e lì ad aspettarli ci sono i loro cani meticci, pronti a ricevere le coccole e le carezze e a donare il loro amore incondizionato.

martedì 14 gennaio 2014

L'Alfa Romeo Giulia, regina dei poliziotteschi anni '70

L'Alfa Romeo è una nota azienda automobilistica italiana, specializzata soprattutto nella realizzazione di auto sportive.
Fondata nel 1910 a Milano, ha attraversato diverse generazioni, realizzando diverse tipologie di auto.
Un modello che ha riscosso notevole successo non solo tra gli automobilisti, ma anche nel cinema, è stata l'Alfa Romeo Giulia, prodotta tra il 1962 e il 1977.

Alfa Romeo Giulia
I più attenti sanno che l'Alfa Romeo Giulia è stata spesso utilizzata per i film poliziotteschi degli anni Settanta, nei quali spesso protagonista era l'attore Maurizio Merli.
Inoltre, bisogna aggiungere che l'auto fu per molti anni in dotazione alla Polizia e ai Carabinieri e anche molto amata dai malviventi che la usavano per le loro fughe.
La scelta ricadde su quest'auto perchè dotata di un'alta velocità, agilità e anche per un'ottima tenuta di strada: l'Alfa Romeo Giulia fu accompagnata dallo slogan "L'auto disegnata dal vento" proprio per la sua fluidità aerodinamica.
Nonostante sostituì in un certo senso la Giulietta, l'auto ebbe un notevole successo: basti pensare che in 15 anni furono prodotti circa 1 milione di esemplari, metà dei quali possedevano la carrozzeria berlina.
L'altro mezzo milione prodotto si divise tra le versioni Coupè e Spider: proprio queste versioni risultano oggi essere le più quotate e richieste dai collezionisti d'epoca proprio per il numero ridotto di esemplari.


Attraverso questo link è possibile rendersi conto di quanti veicoli di Alfa Romeo Giulia siano ancora in circolazione, con la possibilità di acquistarne un modello.
D'altronde, di questi tempi c'è un ritorno al passato e agli anni in cui tutto era possibile e magari la vita la si prendeva con più leggerezza e spensieratezza.

sabato 28 dicembre 2013

Spot della Apple per augurarci Buone Feste

Era da tempo che volevo scrivere di questo spot che mi ha conquistato sin dalla prima visione e che ha emozionato il mondo intero proprio per la sua semplicità e sensibilità.
E' lo spot della Apple per augurare al mondo intero Buone Feste.
Finora la maggior parte degli spot mostravano i vari prodotti Apple e la gente che li adoperava era sempre con gli occhi bassi, diretti verso lo schermo del loro smartphone o tablet, distratti o comunque poco attenti a tutto ciò che stava accadendo intorno a loro; in più erano tutti terribilmente soli.
Lo spot di questo fine 2013 segue la stessa linea, nel senso che mostra scene di vita quotidiana, un po' come quelle che siamo soliti vivere e vedere nella nostra famiglia, ma con una sorpresa finale.


Il ragazzo protagonista dello spot vi sembrerà il solito adolescente alle prese con il suo iPhone, così preso da non vivere in prima persona quei momenti felici insieme alla sua famiglia e ai suoi parenti.
In realtà, lui è presente e sta raccogliendo momenti per renderli eterni.

venerdì 20 settembre 2013

Dare è la migliore comunicazione: lo spot thailandese

Fare pubblicità non è sempre semplice così come comunicare il messaggio principale, ma delle volte degli spot sono fatti così bene da poter essere considerati delle vere e proprie opere d'arte.
Uno di questi è lo spot di True Move H, un'azienda thailandese di comunicazione che con il suo spot ha fatto emozionare tantissimi spettatori.


Lo slogan è "Dare è la migliore comunicazione": lo spot parte in un mercato thailandese in cui un bimbo viene scoperto rubare dei medicinali. 
Mentre la proprietaria del negozio lo sgrida, un uomo del mercato che vende zuppe di verdure paga per lui e gli offre anche una zuppa, dopo aver capito che quel bimbo ha rubato quei medicinali per la sua mamma malata.
Trent'anni dopo, si rivede ancora quell'uomo, colpito da un male e trasportato in ospedale.
La figlia legge che per le spese mediche serve una somma esorbitante, così tanti soldi da decidere di vendere la bancarella al mercato, ma, con sua grande sorpresa, scopre che quelle spese mediche sono state pagate dal medico della clinica che altro non è che quel bambino aiutato da suo padre 30 anni prima.
Un messaggio di solidarietà che, mai come in questo periodo, deve diffondersi tra gli uomini perchè solo se siamo tutti uniti e insieme possiamo andare avanti e superare le numerose difficoltà che la società di oggi ci pone davanti.

giovedì 8 agosto 2013

Spot Fiat 500 L: la famiglia è un optional

Da quando la Fiat è sbarcata in America, molta attenzione è stata rivolta al marketing e agli spot pubblicitari messi in onda.
L'ultimo arrivato è lo spot della Fiat 500 L in cui ai clienti americani che stanno per acquistare la nuova auto viene spiegato che ogni Fiat  ha un optional unico: una famiglia italiana che vive sul sedile posteriore e che accompagna i clienti durante tutto il viaggio.
L'effetto di questo incontro tra Usa e Italia è esilarante: a renderlo davvero unico sono i nostri modi di dire e di fare, la nostra gestualità, le nostre passioni come il calcio e il caffè espresso.
Ma ai clienti americani, apparentemente noiosi, basta una settimana per cambiare atteggiamento e per assorbire un po' di quella vivacità, allegria e gioia di vivere tipica di noi Italiani.


E  naturalmente alla fine sentiranno la mancanza dei tre Italiani seduti sul sedile posteriore.
Lo spot si segue facilmente e ci risulta abbastanza chiaro visto che gran parte dei dialoghi sono in Italiano.
Che dire?
Gran bella trovata pubblicitaria e soprattutto è bello sapere che l'azienda torinese continua a mantenere il suo legame con l'Italia, nonostante ora si trovi dall'altra parte dell'Oceano Atlantico.

martedì 11 giugno 2013

Temporary shop: cos'è e come aprirne uno

E' in tempi di crisi che saltano fuori le idee più geniali.
Una di queste può essere quella del temporary shop.
Cos' è un temporary shop?
Come dice il termine stesso, è un negozio a tempo: in effetti, in esso vengono promossi e venduti prodotti di qualsiasi tipo per un periodo di tempo determinato che va da un giorno ad un massimo di 6 mesi.
Solitamente, questo tipo di negozio viene aperto in zone importanti per visibilità, commercio e shopping, come può essere il centro città o le grandi stazioni o gli aeroporti.
L'idea è nata in Inghilterra ed è arrivata in Italia nel 2005.
Questo nuovo modo di fare marketing produce dei vantaggi non solo per chi li apre, ma anche per chi compra.
I prodotti venduti riguardano soprattutto i settori dell'abbigliamento e del design e i prezzi sono molto convenienti.
D'altronde il punto di forza di questo nuovo modo di vendere è proprio la scadenza dell'offerta che gioca molto sull'aspetto psicologico del cliente: sia all'interno che all'esterno del punto vendita viene mostrato un countdown che indica i giorni rimanenti alla fine dell'offerta e questo stimola una sorta di caccia all'acquisto.
Come aprire un temporary shop?
A livello burocratico, serve davvero poco: basterà l'apertura della Partita IVA, l'iscrizione alla Camera di Commercio e la registrazione alla SCIA, l'ente che certifica l'inizio di una nuova attività.
Per quanto riguarda i costi, essi includono l'affitto del locale commerciale, i costi di gestione del personale e quelli relativi agli allestimenti.
Una buona opportunità per chi vuole iniziare a fare del commercio, senza addossarsi troppi costi e senza perder troppo tempo con la burocrazia.
In Italia il fenomeno è diffuso soprattutto nel Nord: nel 2012 ne sono nati 25 (12 solo in Lombardia) e nei primi tre mesi del 2013 ne sono spuntati altri 10.
Un fenomeno che sembra aver successo e che è destinato a crescere sempre più.

sabato 25 maggio 2013

Questa è Taranto: la campagna pubblicitaria per rilanciare la città

In questi mesi, a partire dal 26 Luglio 2012, si è molto parlato della città di Taranto e della vicenda Ilva.
Lo stabilimento siderurgico, infatti, più e più volte è stato accusato di non rispettare le disposizioni per la tutela ambientale e in tutti questi anni di suo operato non ha fatto altro che inquinare non solo l'aria della città di Taranto, ma anche l'acqua.
Ma l'effetto peggiore è stato quello di spegnere i riflettori del turismo sulla città, screditando la sua immagine e portando la città in una crisi senza uscita.
Ma dal 24 Maggio, grazie all'Assessorato al Mediterraneo, Cultura, Turismo e all'Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, è partita una campagna di comunicazione che ha l'obiettivo di far conoscere la città di Taranto e il suo mare.
Questa è Taranto: questo è lo slogan della campagna che sarà diffusa non solo sulla stampa, ma anche sul web.
Inoltre, queste immagini saranno presenti nelle grandi stazioni italiane, nelle stazioni di servizio delle autostrade, nei taxi di Roma e Milano, proprio per diffondere sempre più l'immagine di una Taranto che non è solo veleni e inquinamento, ma è storia, cultura, tradizioni, mare.
Una città ricca di storia, che è stata capitale della Magna Grecia e che nel suo Borgo Antico racchiude tante testimonianze del passato, una città che ha un porto mediterraneo che stenta a crescere.
Ecco alcune delle immagini della campagna che è partita lo scorso 24 Maggio e anche lo spot:
Pescaturismo a Taranto
Castello Aragonese e Ponte Girevole

Il mare di Manduria, in provincia di Taranto
La Gravina di Laterza, in provincia di Taranto

Immagini che non hanno bisogno di commenti e che mostrano una città nuova, piena di ricchezze naturali, tutte da scoprire. 

domenica 5 maggio 2013

Dal 6 Maggio ritorna Carosello Reloaded

Dal 6 Maggio la tv, in particolare Raiuno, fa un tuffo nel passato, recuperando uno dei programmi più seguiti per 20 anni, dal 1957 al 1977: Carosello.
Il programma andava in onda per 10 minuti, dalle 20e50 alle 21, e consisteva in una serie di messaggi pubblicitari di una certa durata che miravano a promuovere un prodotto.
Basti pensare a personaggi come Calimero, Carmencita e Caballero e Mariarosa.
Il nuovo Carosello, denominato Carosello Reloaded, terrà incollati alla tv le famiglie solo per 210 secondi fino al 28 Luglio.
Andrà in onda tutti i giorni alle 21e10 e proporrà 3 mini-storie/sketch/extended spot, realizzate ad hoc.
In effetti, Carosello Reloaded non è solo televisione tradizionale, ma anche un formato multimediale ed interattivo declinato su diverse piattaforme: dal web al cinema, dal mondo social alla radio. 
Grazie ad un app interattiva multimediale il progetto Carosello è anche per smart devices e grazie alla tecnologia "second screen" da' la possibilità alle aziende di creare un filo diretto con il consumatore.
L'obiettivo di questo ritorno è di rilanciare la pubblicità come forma d'arte, come la più alta espressione artistica capace di intrattenere, emozionare e coinvolgere gli spettatori, portandoli verso i valori e il mondo stesso della marca.


Lo spot di Carosello Reloaded vede una famiglia, padre, madre e due figli, intenti a scegliere cosa indossare e a farsi belli come se dovessero andare ad una cena; in realtà, si siedono sul divano di casa, pronti per Carosello.

sabato 27 aprile 2013

Hyundai blocca il suo spot con suicidio

E' vero che nel realizzare delle pubblicità è necessaria una buona dose di creatività e negli ultimi tempi assistiamo sempre più a pubblicità aggressivi, ma stavolta hanno davvero esagerato.
L'ultimo spot della Hyundai, realizzato dall'agenzia Innocean Europe, ha destato non poche polemiche: nel video si vede un uomo che decide di farla finita.
Dopo essersi chiuso nel suo garage, inserisce un tubo per collegare lo scarico all'abitacolo e aspetta la morte al volante del suo crossover Hyundai ix35.
Ma il suo tentativo fallisce perchè, come dice lo slogan finale, "The new ix35 with 100% water emissions", cioè lo scarico della Hyundai non emette sostanze nocive, ma solo vapore acqueo.


Inevitabili sono state le proteste e le lamentele di chi ha visto questo spot su Youtube o in Tv e perciò la casa automobilistica coreana ha subito bloccato la visione dello spot, oltre a scusarsi e ribadire che esso "vada nella direzione opposta dei valori morali come azienda e come membri della comunità".

domenica 14 aprile 2013

L'immagine delle Femen per la pubblicità di gioielli

Per chi non lo conoscesse, il movimento delle Femen è stato fondato da giovani ragazze ucraine con l'obiettivo di tutelare i diritti delle donne ucraine e di renderle fiere di essere donne, e non più schiave.
Le loro manifestazioni stanno ormai avendo luogo in ogni parte del mondo e ogni volta destano scalpore perchè le bionde e belle ragazze ucraine manifestano a seno nudo, con messaggi scritti sul torace.
A volte contro la Chiesa,a volte contro Putin, a volte contro lo sfruttamento della figura femminile (l'ultimo caso è quello in difesa della tunisina Amina Tyler).
Ma stavolta, sulla loro pagina Facebook, chiedono a tutti i fan un'opinione:
Questa foto non è una foto delle manifestanti Femen, bensì una campagna pubblicitaria per reclamizzare gioielli come quelli al collo e all'orecchio della modella in primo piano, gioielli dei marchi Cartier e Faberge.
Nella loro fanpage chiedono:
"Do you think that magazine had the right to use FEMEN image in this advert to the brands Cartier and Faberge?!
E voi che ne pensate?

giovedì 11 aprile 2013

Lo spot Vodafone dedicato al bacio

Col passare del tempo la pubblicità e gli spot stanno acquistando sempre più importanza nella vendita dei prodotti di qualunque tipo.
In Italia quando si parla di emozioni associate agli spot televisivi, si pensa subito a quelli di Enel dedicati alla nascita e ad altri momenti belli della vita oppure al meraviglioso spot di Air France.
L'ultimo spot della Vodafone è qualcosa che tocca davvero il cuore ed  è in grado di suscitare forti emozioni.


Firmato da Grey London, lo spot internazionale "The Kiss" mostra due ragazzini che si scambiano il loro primo bacio, un bacio puro che attraversa tutte le età fino alla vecchiaia, acquistando sempre più passione e amore.
A renderlo ancora più emozionante è la musica dell'italianissimo Ludovico Einaudi.
Lo spot si chiude con lo slogan "Good things should last forever" (Le cose belle dovrebbero durare per sempre).

venerdì 23 novembre 2012

Cina: lo scandalo delle baby-modelle

Spesso mi sono occupata delle bambine modelle e della loro strumentalizzazione in tutti i campi.
L'anno scorso fecero scandalo le pubblicità di un'azienda francese, la Jours Apres Lunes, e di un'altra azienda olandese, la Boobs & Bloomers, che sponsorizzava dell'intimo seducente per bambine.
E purtroppo continuano i casi: l'ultimo arriva direttamente dalla Cina.
Siamo al Chutian Auto Culture Festival di Wuhan dove si è tenuta una sfilata di auto di lusso.
Come ormai ci hanno abituato, i grandi saloni dell'auto affiancano alle vetture esposte delle figure femminili, sempre in pose e abiti ammiccanti e molto appariscenti, con lo scopo di attirare i clienti non solo con la bellezza dei motori, ma anche con quella delle donne.
Ma in Cina sono andati oltre ogni limite: oltre alle auto e alle donne, c'erano delle bambine di 5 anni, in bikini e in pose provocanti.
Naturalmente, le foto hanno fatto il giro del mondo e scatenato polemiche contro gli organizzatori e gli stessi genitori delle bambine.
I primi si difendono dicendo che i genitori erano al corrente di tutto, notizia che fa ancora di più alzare la voce.
Come è mai possibile che dei genitori, in cambio di soldi, decidano di "far usare" il corpo delle loro bambine in questo modo e per questi scopi?
Dov'è finita l'importanza dell'infanzia e la tutela di queste bambine che dovrebbero pensare al gioco e allo studio piuttosto che recepire un messaggio errato, come può essere quello dell'importanza del corpo e dell'apparenza?
Non si fa altro, in questo modo, che alimentare la pedofilia e far credere al mondo che tutto questo sia la normalità.

domenica 11 novembre 2012

Hasbro: il nuovo spot per Natale

Con l'avvicinarsi del Natale, aumentano notevolmente in Tv gli spot di giocattoli e simili, proprio per far nascere e crescere il desiderio nei più piccoli.
E dopo tanto tempo si rivede in tv lo spot di un gioco di società: Taboo della Hasbro.
Lo spot vede 4/5 ragazzi giocare insieme in salotto e successivamente, in una stanza dedicata proprio a questo tipo di giochi, una delle ragazze prende il gioco Jenga e richiama tanti altri giovani, tutti pronti e contenti di poter giocare.
In realtà, la situazione è un pochino insolita perchè è veramente raro vedere qualcuno che si diverte ancora con i giochi di società, soprattutto i più piccoli.
Loro sono maggiormente attirati dai giochi più tecnologici o dagli ultimi cellulari o tablet.
Ma lo spot mira proprio questo: a far rinascere nelle persone la voglia di riprendere quelle vecchie scatole, magari nascoste e impolverate, e tornare a giocare tutti insieme, a stimolare la propria fantasia e immaginazione, a meritare la vittoria in base alle proprie capacità.
E per cercare di raggiungere l'obiettivo unisce l'utile al dilettevole: dal 10 al 18 Novembre, per ogni 40€ spesi in giochi in scatola, si hanno in regalo 20€ di buoni carburante da utilizzare nei punti you&Eni.
Niente male come iniziativa, visto l'andamento dei prezzi del carburante degli ultimi tempi.

sabato 10 novembre 2012

Tena men: gli assorbenti per uomini

Ogni tanto, in Tv e sui giornali, saltano fuori delle pubblicità davvero insolite.
L'ultima che, a prima vista, mi ha fatto sorridere è stata questa qui accanto.
Si tratta di un nuovo tipo di assorbente, dedicato agli uomini, per proteggerlo da perdite urinarie di varia entità e che si adegua perfettamente all'anatomia maschile.
Il prodotto non è unico, ma ce ne sono diversi a seconda dell'entità delle perdite, fino ad arrivare al famoso "pannolone" che l'azienda Tena chiama mutandine assorbenti monouso.
Ma andiamo oltre e analizziamo la pubblicità:
  1. vi è un'inquadratura piuttosto imbarazzante e notevole: un primo piano sulle parti bassi maschili che stordisce e a cui noi donne non siamo abituate perchè finora per questo tipo di pubblicità ci sono stati sempre dei bellissimi corpi femminili;
  2. sullo slip rigorosamente bianco c'è scritto "Solo tu lo sai che lo indossi": va bene che per un uomo quello delle perdite urinarie può essere un problema difficile da affrontare e di cui parlarne con gli altri, ma questo messaggio, se da un lato vuole rassicurare il cliente, dall'altro non risolve il problema dell'imbarazzo di doverne parlare con qualcuno, magari anche con uno specialista. E d'altronde, il farmacista o la cassiera di turno saprò che lo indossi!!!
Naturalmente, nessuna critica o giudizio su chi fa uso di questo prodotto: è solo l'idea che un uomo possa usare un oggetto finora prettamente femminile, mi fa sorridere.
E magari allora adesso sorgono dei dubbi: per quelli che sembrano così dotati, non è che per caso ci sta di mezzo Tena men?!?

lunedì 17 settembre 2012

Spot Fiat 500 L: uno zoom del mondo

Dopo l'ultimo spot girato sulla costiera amalfitana, da ieri c'è uno spot che le tv stanno trasmettendo e che ho trovato divertente: si tratta del nuovo spot della Fiat per pubblicizzare la Fiat 500L.
Sulle note di "All together now" dei Beatles, questo spot scorre velocemente: protagonista è un bimbo che, con la sua sorellina, ingrandisce e rimpicciolisce tutto ciò che vede al di fuori del finestrino dell'auto solo con un tocco delle dita, come siamo ormai abituati a fare su uno smartphone.
Lo fa prima con un palloncino che raffigura uno smile, poi con un cane di piccola taglia, con un distributore di palline, con una valigia, con il distributore di benzina e infine con la pancia della sua mamma.

Mentre fa tutto questo, vengono elencate le caratteristiche di questa nuova auto, tutte che iniziano con la lettere L: Light la più ecologica, Look dimensioni compatte e grande personalità, Lifestyle la più personalizzabile, Large la più spaziosa della categoria, Light bassi consumi, Love massima sicurezza.
Uno spot che si adegua alle abitudini attuali, dove anche i bambini ormai per fare uno zoom utilizzano le dita e le allargano a forma di L come se usassero un touchscreen.
Un bene o un male?
Resta il fatto che questo spot è piuttosto carino.

martedì 17 luglio 2012

Spot Fiat 500: da Maiori a New York

La Fiat è sempre stata un orgoglio tutto italiano nel campo dei motori, ma da quando ha abbandonato il nostro Paese per vivere un'avventura tutta americana, molti Italiani non la vedono più di buon occhio e criticano spesso le decisioni prese da Marchionne.
Il nuovo spot della Fiat 500, dal titolo "Immigrants" e mandato in onda negli Stati Uniti, è, però, qualcosa di meraviglioso e che è in grado di ripercorrere un po' quella che è stata la storia degli emigranti Italiani.


Proprio come tutti quegli Italiani che sono partiti per cercare fortuna nel nuovo continente, le nuove Fiat 500 sfilano, sulle note della canzone "Torna a Surriento", per le strade della costiera amalfitana (per la precisione, lo spot è stato girato tra Maiori, Positano, Atrani e Praiano) per tuffarsi nel mar Tirreno e raggiungere, attraversando l'Oceano Atlantico, l'America.
Le auto, infatti, spariscono nel mare azzurro del Mediterraneo, con uno scenario suggestivo, pieno di colori e luce, e riemergono sulle coste americane, al cospetto della Statua della Libertà e del Manhattan Bridge dove cambia non solo il panorama (grattacieli, parchi e grandi strade), ma anche la musica: la canzone napoletana  viene, infatti, sostituita da un brano di Pitbull.
Che ve ne pare?
Io l'ho trovata davvero carina: una forma di promozione non solo per la Fiat, ma anche per il nostro Paese che è ricco di così tante bellezze naturali da fare invidia al mondo intero.

martedì 10 luglio 2012

Spot Toyota: quel mondo esiste?

Lo dico sin da subito: adoro gli spot pubblicitari, ma quelli di auto (super frequenti soprattutto durante le partite di calcio) non li sopporto perchè tutto ciò che ha a che fare con i motori non mi interessa.
Lascio che siano gli uomini a interessarsene.
Però, per la prima volta, uno spot di auto mi ha colpito per la sua originalità: in realtà, me lo ha fatto notare mia sorella e così ci ho dedicato la mia attenzione.
Sto parlando dell'ultimo spot della Toyota Hybrid, dal titolo "Il mondo ècambiato. It's time to go Hybrid".
Lo spot è ambientato nel futuro e racconta il risveglio di una giovane coppia: ore 7e30 (l'orario è indicato sulle finestre), il letto si inclina per far scivolare lui fuori dal letto e subito un ologramma gli augura il buongiorno, informandolo sul meteo della giornata.
Si passa subito in bagno dove lui misura il suo peso su una bilancia semitrasparente, si fa la doccia e regola la temperatura con un semplice clic così come per asciugarsi i capelli.
Per la donna, invece, ci sono delle funzioni che qualsiasi altra donna vorrebbe all'istante: la protagonista infila la mano in un apparecchio e voilà!!! manicure alla perfezione in pochi secondi.
Per non parlare del guardaroba, rigorosamente virtuale: puoi scegliere e provare su di te un colore piuttosto che un altro così come pure il tipo di maglietta o di abito.
Nella seconda parte dello spot, i due protagonisti fanno colazione e anche lì c'è un computer per sfogliare il giornale e un robot che spazza via le briciole.
Un mondo più che moderno, ma a cui manca qualcosa: l'auto.
O meglio: l'auto c'è, ma di quelle antiche e fortemente inquinanti, prive di segnalatori di direzione e molto lente.
Lo spot si chiude con una voce fuori campo che dice: "Nessun mondo sarà davvero evoluto finchè la tecnologia dell'auto sarà quella di una volta".
Cosa penso di questo spot?
Sicuramente il tutto risulta fin troppo esagerato, ma comunque il concetto è chiaro: in un mondo che va avanti così velocemente a livello di tecnologia, migliorando (o peggiorando?) la vita dell'uomo, è importante anche che le auto siano allo stesso livello.
Le nuove auto Hybrid uniscono il motore elettrico con quello termico, riducendo così l'inquinamento che, come si vede nelle scene finali dello spot, è elevatissimo nella città del futuro.
Ciò che, però, mi ha fatto riflettere è: se qualcuno ha ideato uno spot del genere, con certe tecnologie che noi ancora non abbiamo mai visto di persona, è possibile che queste stesse tecnologie e invenzioni esistano già e magari siano tenute segrete per essere presentate un po' per volta?
Io sono sicura di sì e aggiungo che trovo questo atteggiamento sbagliato.
Perchè il profitto di pochi deve sempre esser preferito al benessere di molti?
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