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mercoledì 24 settembre 2014

Barbie come la Madonna, si infuriano i fedeli

Tra i giochi che una bambina sicuramente ha o ha avuto durante la sua infanzia c'è la famosa Barbie.
Quando parliamo di Barbie, pensiamo subito alla bellissima bambola dalle forme perfette e compagna  ideale di giochi.
La Barbie esiste dall'ormai lontano 1959 e da allora ha subito diverse trasformazioni, adeguandosi ai tempi, ma la novità che arriva in questi giorni ha qualcosa di unico.
Due artisti argentini, Pool&Marialena, hanno realizzato diverse bambole, ispirandosi alla Barbie, che hanno come filo conduttore la religione.
Le 33 bambole saranno esposte alla Popa Gallery di Buenos Aires a partire dal prossimo 11 ottobre, ma sin da ora i due artisti hanno ricevuto diverse richieste da altri musei.
Cosa hanno di particolare?
Tutte le bambole sono ispirate a diverse icone religiose appartenenti non solo alla religione cattolica, ma anche a quella giudaica, buddista e induista. 
Barbie Maria Maddalena
Barbie Kali

Ken Buddha

Ken Gesù Cristo
Barbie Maria
I due artisti si aspettavano un'opposizione da parte della Mattel per l'utilizzo dell'immagine della Barbie nella realizzazione di queste bambole, ma in realtà a questo hanno dovuto subire anche molte critiche da parte dei fedeli che hanno visto in queste opere un'offesa nei confronti della propria religione.
Voi che ne pensate?

martedì 20 agosto 2013

Amina lascia le Femen: sono islamofobe

Solo il 15 Agosto Amina, la giovane tunisina che si era mostrata a seno nudo, scatenando l'ira del mondo musulmano, era stata scarcerata dopo 2 mesi passati dietro le sbarre per le sue foto scandalose e i suoi tentativi da attivista delle Femen di dare dignità alle donne.
Appena uscita dal carcere si era mostrata nuovamente con il seno scoperto e con una frase "We don't need your democracy" (non abbiamo bisogno della vostra democrazia).
Una foto costruita ad arte in cui Amina accende una sigaretta dalla pezzuola imbevuta di benzina di una bottiglia Molotov.
Ma l'eroina tunisina che è diventato un simbolo della lotta per la libertà delle donne musulmane (e non solo) oggi ha comunicato in un'intervista del sito Huffington Post Maghreb di aver lasciato il movimento delle Femen.
Amina l'ha considerato islamofobo e inoltre ha espresso molti dubbi su chi lo finanzi, probabilmente gli Israeliani.
La ragazza ha inoltre aggiunto il suo disprezzo per l'azione delle Femen che davanti alla Moschea di Parigi hanno dato fuoco alla bandiera tunisina:
"Questo tocca molto i musulmani e molto i miei parenti. Bisogna rispettare la religione di tutti."

sabato 25 maggio 2013

Giornalista egiziana toglie il velo davanti all'Imam

Sembra che anche nel mondo musulmano le donne stiano iniziando a far sentire la propria voce.
Dopo le foto-scandalo di Amina Tyler, la Femen tunisina che ha rischiato la lapidazione per essersi mostrata a seno scoperto, adesso la vicenda che fa discutere è quella di una giornalista egiziana, Riham Said, che durante un'intervista all'Imam Yousuf Badri ha tolto il velo (vedi tutti i tipi di velo islamici) che le copriva la testa, scatenando l'ira dello stesso Imam che minacciava di andar via.
Alla fine dell'intervista, è stata proprio la giornalista ad alzarsi e ad abbandonare lo studio.
Ecco il video dell'intervista e le parole che si sono scambiate i due protagonisti:


Giornalista: "Ha a che fare tutto il giorno con donne musulmane che non indossano il velo.Devo indossarlo  solo per avere un'intervista con lei? Dobbiamo fare questa farsa solo per avere un'intervista?"
Imam: "Giuro su dio che (col velo) è più bella e radiosa."
G: Avrei accettato se era per far piacere ad Allah, ma, fuori onda, lei non ha avuto alcun problema a parlarmi senza l'hijab, e poi, quando gli spettatori potevano vedere, me lo fa indossare?
I: Forse questo hijab lo indossa anche dopo lo spettacolo. Chi lo sa?
G: Mi sento come se stessi recitando quando ho indossato questo velo.
I: Iniziamo lo show.

Durante la discussione sulle molestie sessuali da parte del clero durante gli esorcismi:
I: Questa è una provocazione. Cambi argomento. Parliamo di cose che interessano alla gente, riguardo gli affari pubblici.
G: Dal momento in cui lei si è seduto, ha iniziato a gridarmi contro e a deridermi, nonostante noi avessimo pagato 1000 sterline egiziane per averla qui. Solo un momento, non l'abbiamo pagata affinchè lei mi gridasse addosso. Lei non è venuto per rispondere alle domande. E' venuto per litigare.
I: Cambi argomento o vado via.
G: Mi sta minacciando?
I: Cambi argomento.
G: Che tipo di uomo religioso chiede 1000 sterline? E' lei che sta dettando le condizioni.
I: Cambi argomento e indossi l'hijab.
G: Non lo indosserò. Lo indosserò solo per Dio, non per lei.
I: Ho posto una condizione prima dell'intervista e lei era d'accordo.
G: No.
I: Perchè lei ha tolto il suo hijab? Perchè sta rinnegando la sua parola?
G: Che senso ha indossare l'hijab quando si possono vedere i capelli sotto?
I: Invitate gli ospiti per farli arrabbiare? Per imbarazzarli? Io faro chiudere il vostro canale TV.
G: Perchè è venuto qui se vuole farci chiudere? Perchè ha preso i soldi di questo canale? Questo è il tipo di persona che fa chiudere i canali TV, attacca i media e mette su uno spettacolo per gli spettatori. E' un vero peccato che gente come questa diffonda la nostra religione. Sono io quella che va via, non lei.

martedì 9 aprile 2013

Il fiume Yamuna, sacro e inquinato

Oltre al Gange, in India ci sono tanti altri fiumi agli stessi Indu.
Tra questi c'è il fiume Yamuna: si tratta di un fiume sacro per il popolo indiano, quello in cui, secondo la religione hindu, si tuffava il dio Krishna.
Ma oltre ad essere uno dei fiumi sacri del continente indiano, lo Yamuna risulta essere anche il più inquinato del subcontinente.
In effetti, si tratta di un fiume lungo ben 1400 Km che attraversa anche Delhi e che è il più grande affluente del Gange; ma purtroppo, proprio nel tratto che attraversa la città di Delhi, raccoglie gli scarichi fognari della città tant'è che da degli studi e da dei monitoraggi è risultato che negli ortaggi e nelle verdure coltivate intorno alla città di Delhi siano presenti dei batteri fecali.
Gli attivisti combattono ogni giorno per ridare vita al fiume che ritorna in piena grazie alle piogge del periodo dei monsoni: il loro obiettivo,come quello degli attori di Bollywood e anche del Dalai Lama, è quello di costruire un canale alternativo lungo almeno 22 km in grado di raccogliere gli scarichi fognari di Delhi e di emettere acque pulite raccolte dalle tre regioni che circondano la città di Delhi.
Un modo per conservare un fiume sacro e religioso e anche per rendere più igienico l'intero paese, preservandolo così da rischi di contagio e di malattie gravi e mortali.

mercoledì 13 marzo 2013

Habemus Papam: Francesco I

Alle 19e06 del 13 Marzo 2013 è stato eletto il 266esimo Papa: Francesco I.
Dopo 5 scrutini e 2 giorni finalmente la Chiesa ha eletto il suo Papa, successore di Benedetto XVI.
Sotto una pioggia battente e un clima piuttosto freddo, la gente è esplosa di felicità alla visione della fumata bianca che usciva dal comignolo su cui per tutto il pomeriggio ha sostato un gabbiano.
Dopo la fumata bianca, come di consueto, le campane hanno iniziato a suonare a festa, annunciando all'intero mondo l'elezione del nuovo Papa.
Il nuovo Papa ha scelto il suo nome, Francesco I, si è raccolto nella stanza delle lacrime, dove ha dato sfogo alla sua emozione e infine ha indossato tutti gli indumenti, presentandosi al mondo.
Si tratta del Cardinale Jorge Mario Bergoglio, argentino, di origine italiana, nato il 17 Dicembre 1936.
Era stato il secondo cardinale ad aver ricevuto più voti quando fu eletto Ratzinger.
Un uomo che ha sempre vissuto tra la gente povera, un buon pastore, attento alle questioni sociali.
Alle 20e22 appare davanti ai fedeli e dice:
" Fratelli e sorelle buonasera.
Voi sapete che il dovere della Chiesa era quello di dare un vescovo a Roma.
I miei fratelli cardinali l'hanno preso quasi dalla fine del mondo (in Argentina).
Grazie per l'accoglienza e prima di tutto vorrei fare una preghiera per Benedetto XVI.
Preghiamo tutti insieme per lui e che Dio lo benedica."
Dopodichè ha recitato insieme a tutti il Padre Nostro, l'Ave Maria e il Gloria.
Ha proseguito il suo discorso dicendo:
" Cominciamo questo cammino insieme, il vescovo e il popolo, sulla strada della fratellanza, dell'amore e della fiducia tra noi.
Preghiamo sempre per noi, l'uno per l'altro, per il mondo.
Vi auguro che questo cammino di Chiesa sia fruttuoso per l'evangelizzazione.
Prima di dare a voi la benedizione, pregate voi per il vescovo."
Si congeda da tutti dicendo: " Benedico voi e il mondo. Buenas n... Buonanotte".
Una leggera esitazione in argentino, ma subito una correzione.

martedì 12 marzo 2013

Gli abusi nascosti dalla Chiesa

Oggi avrà inizio il Conclave e tra qualche giorno potremo sapere chi sarà il successore di Papa Benedetto XVI.
Ma tra i 115 cardinali elettori che da oggi saranno rinchiusi nella Cappella Sistina, ce n'è uno che forse non sarebbe dovuto essere lì: il cardinale Calcagno.
Il programma TV de Le Iene l'altra sera ha mandato in onda un servizio in cui si parlava degli abusi nascosti dalla Chiesa.
Il prete pedofilo in questione era Nello Giraudo, un prete che per anni ha operato nella Diocesi di Savona e nei paesi vicini.
Più e più volte è stato spostato da una parrocchia ad un'altra proprio perchè tante volte era stata segnalata la sua tendenza di abusare dei bambini o degli adolescenti, ma purtroppo mai niente è stato fatto e anzichè tenerlo lontano dai ragazzini, don Nello ha continuato a fare quello che faceva.
Nel servizio hanno parlato alcune delle vittime: Francesco vittima di abusi a 11 anni nel 1981, Mirko a 12 anni nel 1994, Luca a 15 anni nel 2000 e anche Massimiliano a 12 anni.
Per quest'ultimo don Nello era l'insegnante di religione e mentre mostrava ai ragazzi le diapositive sulla natura e gli animali, spegneva la luce e iniziava a palpare i bambini, toccandoli o facendosi toccare nelle parti intime.
Monsignor Calcagno, proprio colui che da oggi parteciperà al Conclave, era a conoscenza di questo e avvisò in una lettera anche Ratzinger, ma le cose non sono cambiate e, peggio, la Chiesa non è intervenuta per tutelare questi ragazzi e bambini.
Questa notizia ha fatto il giro del mondo e così in questi giorni sono giunti in Vaticano i fondatori della SNAP, acronimo di Survivors Network of those Abused by Priests: si tratta di un'associazione di vittime di preti pedofili, diretti da David Clohessy.
Lo stesso David, sempre nel servizio de Le Iene, ha affermato che solo negli USA sono 100mila le vittime di abusi da parte di preti e che l'8-9% di essi è un pedofilo.
David è lui stesso una vittima, abusato dal prete della sua parrocchia tra i 12 e i 16 anni, prete che ha abusato anche degli altri suoi 3 fratelli, lasciando una ferita dentro che non si rimarginerà mai più.
Il Vaticano non li ha mai accolti, ricevuti, nè ha mai fornito loro una risposta.
Il servizio si conclude con un messaggio che lo stesso David rivolge a chi come lui è o è stato vittima di abusi:
"Parlane con qualcuno che ami e di cui ti fidi, meglio non sia un uomo della Chiesa. 
Non portarti questo peso da solo perchè puoi guarire e stare meglio, ma non se resti in silenzio, altrimenti ti consumerà dentro in modi che non ti puoi immaginare.
Quindi trova il coraggio di raccontare quello che ti è successo.
Ricordati che non è stata colpa tua, che non sei solo e che puoi stare meglio.
Il dolore non rimarrà per sempre e tu puoi riprenderti."

sabato 9 marzo 2013

Il conclave inizierà il 12 Marzo

Dopo le congregazioni che sono iniziate il 4 Marzo e l'arrivo di tutti i 115 cardinali da ogni parte del mondo, finalmente oggi è stata comunicata la data d'inizio del Conclave: si partirà martedì 12 Marzo.
La mattina del 12 ci sarà, come da tradizione, la messa "Pro eligendo pontefice": 8 anni fa, prima dell'elezione di Ratzinger, fu proprio quest'ultimo a celebrare la suddetta messa.
Quindi, forse, dovremmo prestare attenzione a chi la celebrerà questa volta.
Una volta terminata la messa e dopo aver fatto il giuramento di fedeltà, nel pomeriggio del 12 si potrebbe cominciare con i primi scrutini.
I cardinali elettori sono 115, dopo il forfait di due di loro: quindi, con questi numeri, il prossimo Papa sarà eletto solo se otterrà almeno 77 voti (i 2/3 degli elettori).
Si suppone che la scelta sia ardua e molto probabilmente saranno tanti gli scrutini prima di giungere alla scelta finale, scelta ancor più difficile di questi tempi dopo la rinuncia inaspettata da parte di Ratzinger e gli scandali sulla pedofilia in cui è finita la Chiesa stessa.
Per ora, come in una sorta di scommessa sportiva, ci sono dei favoriti: per esempio Angelo Scola, Bagnasco, il franco canadese Oullet, il ghanese Turkson, l'americano Dolan.
Il favorito numero uno è il cardinale nigeriano Francis Arinze che diverrebbe così il primo Papa nero.

venerdì 1 marzo 2013

Il Conclave: le congregazioni il 4 Marzo

Dopo la rinuncia al pontificato di Benedetto XVI, che si è spogliato ieri degli abiti papali, oggi sono partite le lettere di convocazione alle congregazioni pre-Conclave nei confronti dei cardinali ammessi al Conclave stesso.
I cardinali chiamati ad eleggere il prossimo Papa sono 115, ma pare che il numero sia destinato a diminuire.
Essi sono divisi tra i vari continenti in questo modo: 11 per l'Africa, 10 per l'Asia, 60 per l'Europa, 19 per l'America Latina, 14 per l'America del Nord, 1 per l'Oceania.
L'Italia ha ben 28 cardinali elettori, il più giovane tra tutti ha 53 anni ed è Indiano, i più vecchi 79 (dato che vige la regola che i cardinali elettori non debbano avere un'età uguale o superiore agli 80 anni).
Le congregazioni avranno inizio il 4 Marzo alle 9e30 e lì potrà essere deciso la data d'inizio del Conclave.
Come si svolge il Conclave?
Si parte con la messa e il giuramento di fedeltà di tutti i cardinali elettori; dopodichè, avrà inizio il Conclave, dal latino "cum clave", cioè chiuso con la chiave: in effetti, le porte della Cappella Sistina verranno chiuse e il mondo attenderà l'elezione del nuovo Papa, facendo unicamente riferimento alla fumata, bianca o nera, a seconda se l'elezione è avvenuta o no.
Per l'elezione del Papa, il cardinale deve ottenere i 2/3 dei voti: questa regola vale fino al 34esimo scrutinio, dopo il quale si procede al ballottaggio degli ultimi 2 più votati che dovranno ottenere sempre i 2/3 dei voti.
Dopo l'elezione, il nuovo Papa si ritira nella "stanza delle lacrime", chiamata così proprio perchè lì dà libero sfogo alla sua emozione di assumere un ruolo così importante per la Chiesa.
Si procede con la vestizione e con la sua presentazione ai fedeli, tramite la famosa formula "Habemus Papam".

Una curiosità: nel 2005 fu lo stesso Ratzinger a celebrare la messa che diede inizio al Conclave.

lunedì 11 febbraio 2013

Il Papa Benedetto XVI lascia il pontificato

Oggi 11 Febbraio 2013 il Papa Benedetto XVI lascia il pontificato.
In realtà, sarà Papa ancora fino alle 20 del prossimo 28 Febbraio, giorno in cui la sede del Vaticano sarà vacante e inizieranno tutte le procedure per l'elezione del suo successore.
La notizia è clamorosa e ha lasciato tutti senza parole: il Papa ha dato l'annuncio in latino, durante il Concistoro.
E' stato eletto il 19 Aprile 2005, dopo la morte di Giovanni Paolo II, ed oggi, dopo 8 anni, rinuncia al pontificato e dice: "Lascio per il bene della Chiesa".
Pare infatti che Benedetto XVI non sia più nelle condizioni di salute giuste per sostenere questo impegno così importante e la sua decisione di lasciare è per far sì che un altro uomo con più energia possa guidare la Chiesa Cattolica.
Dal 1° Marzo inizieranno le procedure per l'elezione del 266esimo Papa, elezione che dovrà avvenire quantomeno entro il 31 Marzo, data in cui si celebra la Pasqua.
La notizia è storica perchè è la prima volta in età moderna che un Papa rinunci al pontificato.
L'ultimo Papa a lasciare fu Celestino V, nel 1294, proprio quel Celestino che Dante nell'Inferno chiama "colui che fece per viltade il gran rifiuto".

lunedì 3 dicembre 2012

Anche il Papa su Twitter: @pontifex_it

Anche il Papa sarà su Twitter.
Il suo account in italiano sarà @pontifex_it, ma è disponibile in altre 7 lingue (inglese, spagnolo, arabo, portoghese, polacco, tedesco e francese).
Papa Benedetto XVI arriverà così sul web e su Twitter, il social network che sta pian piano conquistando tutti.
Naturalmente, non sarà il Papa in prima persona a scrivere, ma lui prenderà visione di ogni messaggio e di ogni domanda che gli verrà indirizzata tramite #askpontifex (ce ne sono già tante).
Un modo tutto nuovo e al passo con i tempi per diffondere la parola di Dio e per sollevare e rispondere a dubbi sulla fede.
Tutto nei rigorosi 140 caratteri di Twitter: messaggi brevi, ma profondi e diretti.
Naturalmente, il Papa non seguirà nessuno, ma sarà seguito da moltissimi followers da ogni parte del mondo.
Al momento ha 5397 followers, ma il numero cresce ogni minuto.
Per il primo tweet del pontefice dovremo aspettare il 12 Dicembre, giorno in cui si darà effettivamente inizio a questa esperienza papale sui social network.
Inoltre, è prevista una nuova App dal nome The Pope: gratuita e disponibile entro l'anno che permetterà a tutti coloro che la scaricheranno di seguire in diretta i discorsi e le omelie del Papa.
Scatta l'ironia su Twitter: tra chi chiede se sarà possibile confessarsi via Twitter a chi chiede di sostituire l'uccellino con una colomba a chi chiede se i tweet del Papa saranno in latino.
Certo è che questa notizia porta una ventata di novità e di spunti di riflessione sia tra i credenti che tra i non credenti, non pensate?

domenica 29 aprile 2012

Il declino della religione

Circa due anni fa ho fatto il viaggio più bello della mia vita: sono stata per 20 giorni a New York e il tutto mi è sembrato un sogno.
In quell'occasione mi è capitato di comunicare (come meglio ho potuto) con alcuni miei parenti che vivono lì e ho riscontrato una cosa che mi ha lasciato senza parole: noi Italiani siamo visti dagli Americani e forse anche da qualche altro Paese come i credenti più fedeli del mondo tant'è che a loro è sembrato inconcepibile che io fossi atea.
Questo pensiero viene ricollegato al semplice fatto che la sede del Vaticano è praticamente a Roma.
In effetti, molti aspetti della nostra vita e della nostra società sono fortemente condizionati dalla presenza della Chiesa, o perlomeno lo erano.
Se prima, però, il potere religioso era maggiore, adesso le cose stanno cambiando.
Da uno studio fatto su 30 Paesi del mondo, si è registrato un dato comune: il declino della religiosità.
Declino che si manifesta sia nel calo del numero di credenti sia nell'aumento del numero degli atei.
Guardando all'Italia, in 20 anni gli atei sono cresciuti del 3,5% e i credenti sono diminuiti del 10,5%.
Eppure il 76% degli Italiani ha un crocifisso in casa, anche se poi coloro che effettivamente vanno in Chiesa sono molto meno perchè preferiscono comunicare con Dio da soli, senza rivolgersi alla Chiesa.
Come si spiega tutto questo?
Io penso che il successo della Chiesa nel passato era strettamente legato anche all'educazione del popolo: pochi erano quelli in grado di andare a scuola e studiare e trovare così un'altra spiegazione, magari scientifica, a quello che stava accadendo.
E così si lasciavano intrappolare dalla Chiesa e dalle sue leggi, anche solo per trovare una speranza dopo la morte.
Oggi, con la scuola, i mezzi di comunicazione e il web, ognuno di noi è in grado di farsi domande e trovare delle risposte corrette.
Ed è per questo che la fede in Dio resta molto forte nella parte più anziana della popolazione (forse perchè più vicina alla morte), mentre i giovani credenti sono sempre meno.
Sono sempre stata lontana dalla religione, nonostante abbia tutti i Sacramenti, perchè condivido a pieno ciò che un filosofo tedesco, Feuerbach, affermò con veemenza: "Non è Dio che crea l'uomo, ma l'uomo che crea l'idea di Dio" e lo fa semplicemente per avere ancora una speranza, la speranza di vivere ancora e di veder soddisfatti i propri desideri.

mercoledì 18 gennaio 2012

La pubblicità contro gli atei

Finora ci sono state tante pubblicità considerate offensive nei confronti dei trans, delle donne obese, dei credenti (come quella del bacio impossibile della Benetton tra il Papa e l'Imam egiziano).
Adesso arriva una pubblicità che è stata considerata offensiva nei confronti degli atei, ovvero nei confronti di coloro che non credono nell'esistenza di un Dio o di qualsiasi altra divinità.
La questione viene dal Sudafrica dove una chiesa di Johannesburg ha pubblicato questo manifesto pubblicitario
Nell'immagine sopra è rappresentato un uomo senza cervello e su di lui uno slogan: "Un ateo è un uomo che crede di essere un incidente" di Francis Thompson, un poeta inglese con una famiglia fortemente credente.
Sinceramente, io da atea non mi sento offesa da un messaggio così; mi indigno più  per l'immagine dell'uomo senza cervello.
Certo, è sempre un modo poco elegante che la Chiesa ha usato per giudicare chi non crede in Dio e, si sa, è sempre meglio non giudicare chi magari la pensa diversamente da noi.
D'altronde, solo qualche anno fa a Genova sfilarono bus con pubblicità che offendevano i credenti e che riportavano lo slogan "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno."
Diciamo che la Chiesa ha voluto pareggiare i conti.

sabato 31 dicembre 2011

Don Verzè è morto: giustizia divina?

Ero intenta a fare delle ricerche quando il tg della mattina ha comunicato la notizia della morte di Don Verzè, il fondatore dell'ospedale San Raffaele di Milano.
Negli ultimi tempi era stato implicato nelle indagini sulle ipotesi di bancarotta fraudolenta, false fatturazioni e altri reati.
Infatti, l'ospedale si è ritrovato senza denaro, incapace di pagare i suoi dipendenti e i suoi creditori.
E come mai?
Si è scoperto che a Salvador de Bahia è stato costruito un ospedale: in teoria aperto a tutti, ma in pratica aperto solo ai più ricchi.
E ci sono state altre sorprese: don Verzè aveva una grande villa con piscina, dove si svolgevano anche feste con donne, e un aereo privato.
Forse sono finiti lì tutti i soldi?
C'è da dire che questo scandalo ha causato il suicidio del suo braccio destro, Mario Cal.
Adesso anche lo stesso prete manager se ne è andato a 91 anni per un arresto cardiaco: è stato trovato morto nel suo appartamento all'interno del complesso del San Raffaele.
Come vogliamo chiamarla: giustizia divina va bene?

venerdì 16 settembre 2011

Esperienze pre-morte: scienza o religione?

Nel cinema e anche nella vita di tutti i giorni, ci hanno sempre detto e mostrato che, quando si è vicini alla morte, si viene abbagliati da una luce intensa e ci si ritrova come in un tunnel.
Ricordate il film Ghost con Patrick Swayze e Demi Moore?
Bene.
Adesso la scienza arriva a spiegare quelle esperienze pre-morte che finora sono state sempre e solo spiegate dalla religione.
Secondo gli studiosi, queste esperienze non sono altro che reazioni cerebrali.
La classica sensazione di essere tra la vita e la morte non è solo un sintomo tipico della sindrome di Cotard, ma si rivela anche in chi ha subito traumi forti, come le malattie terminali, la sclerosi multipla e il tifo.
Così come la visione di persone defunte, animali o mostri è legata ad un funzionamento anormale della dopamina, un neurotrasmettitore che è responsabile delle allucinazioni.
Per quanto riguarda la luce fuori dal tunnel: finora questa esperienza è stata considerata come un ritorno alla vita, un po' come la luce che un neonato vede non appena fuoriesce dalla pancia della madre.
Secondo gli scienziati, la causa di questa visione è da ricercare nell'esaurimento del flusso del sangue e dell'ossigeno agli occhi.
Scienza o religione?
A voi la scelta.

venerdì 29 luglio 2011

Il Ramadan: cos'è e perchè

Nel 2012 (che corrisponde all'anno 1433 secondo il calendario islamico) il 20 Luglio inizia il Ramadan.
Che cos'è?
Il Ramadan è un periodo di 30 giorni durante il quale tutti i  musulmani devono dedicarsi alla preghiera e al digiuno dall'alba al tramonto.
L'importanza di questo periodo è legata a una tradizione scritta nel Corano secondo cui in questo mese Maometto avrebbe ricevuto una rivelazione dall'arcangelo Gabriele.
Nel corso del Ramadan gli islamici devono astenersi dal bere, mangiare, fumare e dal praticare rapporti sessuali.
Quando tramonta il sole, il digiuno viene interrotto.
Bisogna ricordare che l'osservare il digiuno durante il mese del Ramadan rappresenta uno dei 5 pilastri su cui si fonda la fede islamica:
  1. l'accettazione di Dio
  2. la preghiera quotidiana (ben 5 volte al giorno)
  3. l'elemosina legale (destinare annualmente ai poveri il 2,5% del capitale in eccesso a quello necessario per i bisogni primari)
  4. il digiuno durante il Ramadan
  5. il pellegrinaggio alla Mecca (almeno una volta nella vita)
Sono esenti dall'osservare il digiuno i minorenni, gli anziani, i malati di mente e cronici, i viaggiatori, le donne in stato di gravidanza,in allattamento e durante il ciclo.
Perchè?
La finalità del Ramadan è quella di purificarsi da tutto ciò che di materiale esiste nel mondo corrotto, un modo per imparare l'autodisciplina, l'appartenenza ad una comunità, la pazienza e l'amore verso Dio.
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