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lunedì 23 febbraio 2015

Oscar 2015, i vincitori: trionfa Birdman

I vincitori degli oscar 2015
Si è conclusa questa notte l'87esima edizione degli Oscar, i premi più ambiti del cinema.
E' stata un'edizione senza troppe sorprese, dato che quelli che erano dati  per favoriti hanno realmente vinto la loro statuetta.
Ecco allora la lista di alcuni dei vincitori degli Oscar 2015:
  • Miglior film: Birdman
  • Migliore attrice: Julianne Moore per il film Still Alice in cui interpreta una malata di Alzheimer
  • Miglior attore: Eddie Redmayne che ha interpretato Stephen Hawking in La teoria del tutto
  • Miglior regista: Inarritu che ha diretto Birdman
  • Miglior film straniero: Ida, un film polacco
  • Miglior film d'animazone: Big Hero 6
  • Migliori effetti speciali: Interstellar (come poteva essere altrimenti?!)
  • Migliori costumi: all'italiana Milena Canonero che ha curato i costumi nel film Grand Budapest Hotel, vincitore di altri premi legati al trucco, alla scenografia e anche alla colonna sonora.
Tra i favoriti c'era anche Boyhood che però si è dovuto accontentare solo dell'Oscar alla migliore attrice non protagonista.
Ancora una volta c'è un po' d'Italia in questi Oscar: dopo la vittoria dell'anno scorso de La grande bellezza, adesso ci accontentiamo (si fa per dire) dell'Oscar ai migliori costumi.

domenica 28 settembre 2014

Italy in a day, una foto dell'Italia di oggi

Italy in a day
Il 26 ottobre 2013 tutti gli Italiani sono stati invitati a partecipare ad un film collettivo dal titolo Italy in a day.
Ognuno di loro ha filmato quello che stava vivendo in quella giornata, alcuni hanno anche risposto a domande riguardanti la cosa più importante, ciò che amano e ciò di cui hanno paura; il risultato è stato un numero irragionevole di video (più di 44 mila) che hanno permesso di dar vita ad un progetto, diretto da Gabriele Salvatores.
Il regista italiano si è ispirato ad un progetto simile, Life in a day, diretto da Ridley Scott e che ha riguardato gli Stati Uniti d'America.
Il 27 settembre 2014 la Rai ha mandato in onda questo meraviglioso documentario: un mix di emozioni, paure, sorrisi, sogni e riflessioni su ciò che l'Italia è adesso; immagini spettacolari arrivano anche dallo spazio, da Luca Parmitano che dalla Stazione Spaziale mostra il nostro magnifico pianeta.
Ognuno dei protagonisti di questo docu-film ha voluto condividere le proprie emozioni e riflessioni con gli altri: questo mix di situazioni è riuscito a far ridere, sorridere, ma anche piangere e riflettere.
 
 
Come ha detto uno dei tanti giovani protagonisti, Italy in a day è un vero e proprio spaccato sull'Italia del 2013 e quando fra 10, 20 o 50 anni i nostri figli e nipoti lo rivedranno, sicuramente diranno che eravamo arretrati, che usavamo ancora lo spazzolino per lavarci i denti e altro ancora.
Ma eravamo noi, pronti a combattere, ad affrontare una situazione difficile come quella odierna, ma, nonostante tutto, desiderosi di restare nel nostro Paese e di aiutarlo a rinascere.

lunedì 3 marzo 2014

Oscar 2014, tutti i vincitori

Si è conclusa da qualche ora l'86esima edizione degli Academy Awards, meglio conosciuti come premi Oscar.
C'era tanta attesa e attenzione da parte di noi Italiani in quanto nella cinquina del miglior film straniero c'era l'ultimo film di Paolo Sorrentino, La grande bellezza.
Partiamo subito col dire che le aspettative non hanno deluso: La grande bellezza ha vinto il suo Oscar, riportandolo in Italia dopo 15 anni quando a vincerlo fu Roberto Benigni con La vita è bella.
Pare proprio che la bellezza porti bene ai film italiani.


Per quanto riguarda gli altri premi, a trionfare sono stati Gravity, il film spaziale con Sandra Bullock e George Clooney, e 12 anni schiavo, il film che narra la storia di un uomo di colore che da violinista affermato finisce per diventare schiavo e restare in quella condizione per 12 anni.
Delusione invece per American Hustle e The Wolf of Wall Street che avevano ottenuto rispettivamente 10 e 5 nomination.
Ecco nel dettaglio tutti i premi:
  • Miglior Film: 12 anni schiavo
  • Miglior Attore: Matthew McConaughey - Dallas Buyer’s Club
  • Miglior Attrice: Cate Blanchett - Blue Jasmine
  • Miglior Attore non Protagonista: Jared Leto Dallas - Buyer’s Club
  • Miglior Attrice non Protagonista: Lupita Nyong’o - 12 anni schiavo
  • Miglior Regista: Alfonso Cuarón - Gravity
  • Migliore Sceneggiatura: Spike Jonze - Her
  • Migliore Sceneggiatura non originale: John Ridley - 12 anni schiavo
  • Migliore Canzone Originale: Let It Go - Frozen (di Robert Lopez e Kristen Anderson-Lopez)
  • Migliore Colonna Sonora: Steven Price - Gravity
  • Migliori Scenografie: Catherine Martin, Beverley Dunn - The Great Gatsby
  • Miglior Montaggio: Alfonso Cuarón, Mark Sanger - Gravity
  • Migliore Fotografia: Emmanuel Lubezki - Gravity
  • Miglior Montaggio Sonoro: Glen Freemantle - Gravity
  • Miglior Sonoro: Skip Lievsay, Niv Adiri, Christopher Benstead, Chris Munro - Gravity
  • Miglior Film Straniero: La grande bellezza
  • Miglior Documentario: 20 Feet From Stardom
  • Miglior Corto Documentario: The Lady in Number 6: Music Saved My Life
  • Miglior Cortometraggio: Helium
  • Migliori Effetti Speciali: Tim Webber, Chris Lawrence, Dave Shirk, Neil Corbould - Gravity
  • Miglior Film d’Animazione: Frozen
  • Miglior Corto d’Animazione: Mr. Hublot
  • Miglior Trucco e Parrucco: Dallas Buyers Club
  • Migliori Costumi: Catherine Martin - The Great Gatsby

venerdì 25 ottobre 2013

Il successo dei Minion: nel 2014 un film sulle loro origini

L'ultimo episodio del film d'animazione "Cattivissimo me" sta registrando ancora in questi giorni tantissimi incassi e un notevole successo.
C'è chi dice che gran parte del merito di questo successo ricada sui Minion, aiutanti del cattivissimo (ormai buono) Gru durante i suoi incarichi top secret.
Ma chi sono questi Minion?
I Minion sono delle strane creature gialle e minuscole, create dal dottore Nefario, braccio destro di gru, con lo scopo di aiutarlo.
Parlano una lingua che non esiste, incomprensibile e che è un mix tra giapponese, spagnolo, francese e anche l'italiano (nella scena col gelato i Minion lo chiamano davvero "gelato" e non icecream).
La loro simpatia nasce dall'essere molto spesso buffi e, in questo secondo capitolo di Cattivissimo me, il regista si diverte a travestirli in tutti i modi: da babysitter a ballerina brasiliana e poi anche hawaiana, e ancora da golfista fino al suo alter ego cattivo, di colore viola e con i capelli alla Einstein.
Come sempre più spesso accade, sono le "spalle" dei personaggi principali a superarli e a divenire i veri protagonisti, proprio come accaduto per lo scoiattolo Scrat nell'Era Glaciale o per i pinguini di Madagascar.
Il loro successo è stato così esagerato che il regista ha deciso di dedicare loro un vero e proprio cartoon nel quale saranno spiegate le origini di questi simpatici personaggi: l'uscita nei cinema è prevista per il 2014.

martedì 20 agosto 2013

Abiti da favola ispirati alle principesse Disney

Chi non ha mai sognato di indossare i meravigliosi abiti delle principesse Disney?
I grandi nomi della moda hanno reso ciò possibile, realizzando dei modelli ispirati proprio a quegli abiti.
Versace, Cavalli, Valentino, Missoni hanno creato degli abiti favolosi e molto vicini a quelli dei cartoni Disney: c'è l'abito di Biancaneve realizzato da Oscar de la Renta o quello di Mulan realizzato da Missoni o quello di Jasmine realizzato da Escada o ancora quello di Rapunzel, Pocahontas, Belle.

I 10 abiti della collezione
L'abito di Mulan
L'abito di Biancaneve
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Disney e i famosi grandi magazzini Harrods di Londra: questi ultimi hanno chiesto alle grandi firme 10 abiti delle principesse Disney che saranno battuti all'asta per raccogliere fondi per il Great Ormond Street Hospital di Londra, un ospedale pediatrico che cura le patologie più gravi.

mercoledì 8 maggio 2013

Titoli di testa come doodle per Saul Bass

Dopo alcuni giorni dal doodle speciale del 1° Maggio, Google torna a fare un omaggio a uno dei personaggi che ha dato un forte contributo al mondo dei titoli di testa: stiamo parlando di Saul Bass.
Bass è stato un designer e un pubblicitario statunitense, nato l'8 Maggio del 1920.
I suoi titoli di testa sono state considerate delle vere opere d'arte: tra i più importanti ci sono quelli di alcuni film di Hitchcock, come Psycho e La donna che visse due volte; altre collaborazioni importanti sono stati per film come Shining, Alien e Anatomia di un omicidio.
Bass morì il 25 Aprile del 1996.
Google oggi ricorda il suo 93esimo anniversario della sua nascita con dei titoli di coda davvero interessanti che mostrano il logo di Google sotto varie luci e in vari modi.
Ecco alcuni dei più interessanti.
Bellissime le singole immagini, ma sicuramente il video che si attiva premendo play sulla homepage risulta essere ancora più interessante.

venerdì 1 febbraio 2013

James Dean: il mistero della sua morte

Ci sono attori o cantanti che diventano dei miti grazie alla loro lunga carriera, fatta di successi e soddisfazioni; ma c'è anche chi entra nel mito, a seguito di una morte improvvisa e sconvolgente.
Tra i tanti miti del cinema c'è sicuramente James Dean.
Nato nel 1931 in Indiana, Dean fu mandato dal padre a vivere con gli zii in California.
Broadway, durate uno show, incontra il regista Elia Kazan che lo scrittura per un suo film.
La bellezza, lo sguardo da duro, da uomo sfacciato e dannato gli permettono di recitare nel ruolo da protagonista nel film La valle dell'Eden, del 1955.
Sarà un successo planetario che farà di Dean l'esempio per tutti i giovani americani, emarginati, incompresi e perseguitati da un'angoscia esistenziale, tipica del tempo.
Il suo secondo film, Gioventù bruciata, lo renderà una leggenda, ancor più un simbolo di una vita spericolata e della rivolta generazionale per la ricerca della felicità.
Il suo sogno, però, si interrompe il 30 Settembre 1955, a soli 24 anni: James Dean era a bordo della sua Porsche 550 Spider quando si scontra contro un auto, una Ford del 1950, guidata da uno studente di 23 anni, nel punto in cui l'autostrada n°41 incrocia la n°46.
La versione ufficiale afferma che è stata l'auto dello studente a tagliare la strada a James Dean che muore sul colpo, trapassato dal piantone dello sterzo.
A 57 anni dalla sua morte sono ancora tanti i misteri sull'accaduto: si è davvero trattato di un incidente?
Pare, infatti, che James Dean viaggiasse a velocità molto sostenuta e che fosse diretto in California per una gara automobilistica: ciò sembra alquanto insolito in quanto l'attore statunitense amava sì le gare, ma era sostenitore di una campagna sociale per scoraggiare i giovani a guidare ad alta velocità.
E se ci fosse stata un'altra persona alla guida dell'auto?
Da alcune testimonianze pare che James Dean fosse in compagnia di un ragazzo, un amico molto intimo.
Girava voce che l'attore fosse omosessuale: lo aveva dichiarato apertamente tanto da essere esonerato dal servizio militare.
E molto probabilmente questo era troppo da accettare negli anni 50 tant'è che l'identità del compagno fu cancellata e il caso archiviato.
Alla morte misteriosa di James Dean si deve aggiungere la leggenda della maledizione della Gioventù bruciata: altri due attori del film morirono (Sal Mineo e Natalie Wood) e anche l'auto dell'attore, soprannominata Little Bastard, ha portato a gravi conseguenze.
Dopo l'incidente, diversi pezzi dell'auto furono venduti e montati su altre auto: tutte hanno causato gravi incidenti stradali e diverse morti.
La carrozzeria e il telaio furono utilizzati in una campagna sociale contro la velocità stradale e in ogni tappa seminò il panico, causando numerosi incidenti stradali.
Oggi possiamo dire che James Dean è stato un ragazzo che ha vissuto la sua vita, senza nascondersi mai, combattendo contro tutto e tutti.
D'altronde, lui diceva sempre:
"Sogna come se dovessi vivere per sempre
Vivi come se dovessi morire oggi" 

venerdì 18 gennaio 2013

Babies: 4 bambini di 4 diversi Paesi

C'è un documentario che sta facendo il giro del mondo e che negli Stati Uniti ha già registrato un notevole successo.
Babies, questo è il titolo del documentario della durata di 79 minuti, diretto dal regista francese Thomas Balmes.
Babies racconta il primo anno di vita di 4 bambini, in 4 diversi Paesi del mondo: c'è Ponijao dalla Namibia, Mari da Tokyo, Bayar dalla Mongolia e Hattle da San Francisco.
Può sembrare noioso, ma non lo è: si passa da zone arretrate come la Namibia e la Mongolia dove i bimbi giocano con sassi o bottiglie di plastica e hanno come compagni di gioco capre o cani a città sviluppate come Tokyo e San Francisco dove i bambini vengono a contatto già con la tecnologia e passeggiano in strade super affollate e caotiche.


La cosa bella da vedere è che ognuno di questi bambini ha sempre il sorriso stampato in faccia, nonostante la differenza di giochi, divertimenti e possibilità e questo non fa altro che confermare che ciò che conta nella crescita di un bambino è l'amore dei genitori.

venerdì 4 gennaio 2013

Gli equilibristi: il film

C'è un film che è stato sottovalutato e che in molti cinema non è proprio arrivato, ma che merita di esser visto: Gli equilibristi di Ivano De Matteo.
Un film italiano che narra la storia di Giulio, un uomo di 40 anni, sposato con 2 figli, dipendente del Comune.
Il film si apre su una scena di amore clandestino, consumato in un archivio deserto: proprio questo tradimento stravolgerà la vita del protagonista, interpretato dal bravissimo Valerio Mastandrea, e lo porterà nella povertà e in una vita di bugie, stenti, priva di dignità.
La stessa locandina del film mostra un uomo in equilibrio su una linea segnata sulla strada: in equilibrio perchè, con il divorzio, i 1200€ di stipendio non bastano più e occorrerebbe non un secondo lavoro (come quello all'ingrosso della frutta o come Babbo Natale), ma, come dice lo stesso protagonista, un terzo e un quarto per riconquistare quella dignità ormai perduta.
E la strada sarà, invece, la sua nuova casa perchè finirà per dormire in macchina, sotto i ponti, mangerà nella mensa dei poveri, dormirà in una pensione con il bagno in comune e vivrà tante situazioni inconcepibili fino a qualche mese prima.


Un film che ci fa capire che, oggi, il divorzio non porta solo alla distruzione della famiglia e degli affetti, ma anche ad un impoverimento materiale dell'uomo che non può permettersi di mantenere se stesso e la moglie con i figli.
Come nel caso di Giulio, il divorzio non è sempre necessario perchè spesso si ama ancora il proprio partner e si può continuare a vivere insieme: il tempo cancellerà quel tradimento o qualsiasi altro problema.
Il divorzio è solo roba per ricchi.
Da vedere!

mercoledì 19 dicembre 2012

Speciale Natale: Il libro della giungla

Con il Natale sulla Rai tornano i grandi cartoni animati.
L'anno scorso l'intera programmazione natalizia fu dedicata alle principesse Disney e il successo fu notevole.
Quest'anno, invece, il filo conduttore sono "I grandi re".
In programma sono Il libro della giungla, Il re leone e Bambi.
Questa sera alle ore 21e10 su Raiuno verrà mandato in onda "Il libro della giungla".
Considerato il 19esimo classico Disney, il film è del 1967 e fu diretto da Wolfgang Reitherman,che si ispirò ai racconti del 1894 dello scrittore britannico Rudyard Kipling
La storia è quella di un neonato, abbandonato su un fiume e ritrovato dalla pantera Bagheera che decide di portare il piccolo alla tana di mamma lupa, dove viene allevato insieme a tutti gli altri cuccioli. 
Dopo qualche anno, Mowgli (questo è il suo nome) è un bambino che vive nella giungla felice e spensierato, ma dovrà affrontare diversi ostacoli per poter continuare a vivere con i suoi amici: prima la tigre Shere Khan, poi il pitone Kaa con i suoi poteri ipnotici e infine il re delle scimmie, Luigi che lo rapisce, ma Bagheera e Baloo riusciranno a liberare Mowgli.
Gli altri appuntamenti sono:
  • Bambi: 24 Dicembre ore 20e30 su Raiuno
  • Bambi 2: 26 Dicembre ore 19e25 su Raidue
  • Il re leone: 2 Gennaio ore 21e10 su Raiuno
  • Il re leone 2: 5 Gennaio ore 14 su Raidue
  • Il libro della giungla 2: 5 Gennaio ore 19e25 su Raidue
In aggiunta, vi consiglio anche di non perdere "Toy Story" il 24 Dicembre ore 19 su Raidue.

martedì 20 novembre 2012

Amare due uomini diversi: perchè?

Si possono amare due persone nella vita?
E' una domanda a cui è difficile dare una risposta perchè tocca un argomento un po' complesso.
La nostra religione, quella cristiano-cattolica, non accetta assolutamente questa possibilità perchè l'uomo da amare, lo sposo, il marito, deve essere uno solo.
Ed è per questo che non è ammesso risposarsi per la seconda volta in chiesa, in caso di separazione o divorzio, perchè quel legame solo la morte può romperlo.
Eppure nella società di oggi si sente sempre più parlare di tradimenti, amanti e fughe d'amore: c'è chi trova l'amore della vita, chi pensa di averlo trovato, ma, col passare del tempo, scopre di aver sbagliato; c'è anche chi, stanco della monotonia della vita da sposati, fugge con un nuovo amore, fregandosene della famiglia e dei figli e pensando alla propria felicità e chi, invece, proprio per l'importanza che dà alla famiglia, resta, infelice per tutta la vita.
Ultimamente ho visto un film di tanti anni fa, I ponti di Madison County, con due giovanissimi Meryl Streep e Clint Eastwood: una storia romantica e drammatica allo stesso tempo.
La storia di una donna, sposata con 2 figli, che si ritrova da sola in casa per 4 giorni, ma che in quel breve lasso di tempo conoscerà un fotografo, Robert, venuto da lontano, bello e travolgente, che le farà conoscere un'altra parte di se stessa, creandole una notevole confusione in testa.
L'eterno dilemma tra restare con la vita di sempre o fuggire per una nuova avventura, tra l'amore quotidiano e la passione travolgente.
Una scelta difficile che richiede forza e coraggio, caratteristiche che non possiede chi, come la protagonista, non è in grado di cambiare e stravolgere i piani di una vita, anche se i vecchi sogni non si sono avverati.
Ma una scelta che non esisterebbe se non la si dovesse fare perchè la società accetta l'amare due uomini.
Qualcuno mi ha detto una volta che non esiste l'uomo perfetto, l'uomo che incarna il nostro principe, che va bene così com'è: ed è per questo che ognuno di noi desidera un altro uomo, spesso molto differente dal primo, quasi un completamento del primo, ma che senza quest'ultimo non avrebbe significato.
Ecco una frase del film che tanto mi ha colpita e che è piena di verità:
"Quello che io e Robert avevamo avuto non sarebbe potuto continuare se fossimo rimasti insieme e quello che io e Richard avevamo sarebbe svanito se ci fossimo separati."

domenica 21 ottobre 2012

Halloween: trucco da Sally di Nightmare Before Christmas

Halloween è alle porte e ancora non avete idea di quale trucco realizzare?
Dopo i trucchi dell'anno scorso da vampira e da zombie, dopo quello di quest'anno da sposa cadavere, eccone un altro: quello di Sally di Nightmare Before Christmas.
Ancora una volta, la ragazza asiatica, realizzatrice del trucco, si ispira ad un film d'animazione di Tim Burton.
Nel film Nightmare Before Christmas, protagonista è Jack, re delle zucche, che vive nella città di Halloween.
Un giorno, stufo di far sempre la solita vita, si reca in un bosco e tra i tanti alberi scegli quello con su disegnato un albero di Natale.
Così viene catapultato in una città piena di luci e colori e in cui regna la felicità e cresce l'attesa per il Natale.
Ritornato nella sua città, informa tutti di questo posto e, dopo aver rapito Babbo Natale, si sostituisce a lui, seminando terrore tra i bambini con i suoi regali alquanto mostruosi.
La protagonista femminile è Sally, innamorata di Jack, ma troppo timida per confessare i suoi sentimenti.
Si tratta di una bambola, una sorta di Frankenstein al femminile, ottenuta mettendo insieme degli stracci e delle foglie secche.


Per realizzare questo trucco vi servono 3 colori per ottenere l'effetto cadaverico della pelle, un eyeliner per realizzare gli occhi e le cuciture del viso e del collo, un bel rossetto rosso e una parrucca rossa.
Buon Halloween!

sabato 20 ottobre 2012

Halloween: trucco da sposa cadavere

Meno di due settimane e anche quest'anno si festeggerà Halloween, la festa in cui i morti tornano in vita.
L'anno scorso, vi presentai i due trucchi realizzati da Clio Makeup: quello da vampira e quello da zombie.
Quest'anno, invece, in attesa che la nostra truccatrice bellunese presenti qualche nuovo tutorial, mi sono imbattuta in una ragazza asiatica che ha realizzato due trucchi davvero speciali.
Il primo che vi presento è quello di Emily, la sposa cadavere del famoso film d'animazione di Tim Burton.
Per chi non l'avesse mai visto, il film narra la storia di un giovane sposo, Victor, e della sua sposa, Victoria.
Il matrimonio è stato combinato dalle rispettive famiglie e Victor, preso dall'ansia e dalla paura di sposarsi, fugge nel bosco dove pronuncia la promessa matrimoniale e infila l'anello in quello che gli sembra un ramo, ma in realtà è il dito di una sposa cadavere, Emily per l'appunto.
L'intera vicenda si trasferirà nel mondo dei morti e dopo varie vicissitudini la storia avrà un lieto fine.
La figura della sposa cadavere è straordinaria: bella e spaventosa allo stesso tempo, dolce e crudele, a causa di ciò che le è stato fatto.


Per ciò che riguarda il trucco, vi serviranno 3 colori per il colore bluastro e cadaverico della pelle, un po' di eyeliner per fare gli occhi e un bel rossetto rosso per realizzare delle belle labbra carnose. E, infine, una bella parrucca blu.
L'unico inconveniente è che, per mostrare gli occhioni di Emily, dovreste stare tutta la sera con gli occhi chiusi.
Un po' troppo pericoloso, non credete?

lunedì 8 ottobre 2012

Skyfall di Adele: video e testo

Uno dei film più attesi di questo autunno 2012 è, senza dubbio, 007 Skyfall.
Ancora una volta sarà Daniel Craig a vestire i panni del famoso agente segreto che quest'anno festeggia i 50 anni.
007 Skyfall uscirà nelle sale cinematografiche il prossimo 31 Ottobre con una colonna sonora, scritta e interpretata dalla giovane e brava cantante inglese Adele.
Giunta al successo con brani come Someone like you e Rolling in the deep, il brano che farà da sfondo musicale ai titoli di testa porta il titolo del film, Skyfall.
Un brano nel quale ci sono molti dei suoni tipici delle colonne sonore degli altri 007 e in cui la voce di Adele si esprime al meglio.
Di seguito il video e il testo:


SKYFALL
This Is The End
Hold Your Breath And Count To Ten
Feel The Earth Move And Then
Hear my heart burst again
For this is the end
I've drowned and dreamt this moment
So overdue I owe them
Swept away, I'm stolen

Let the sky fall, When it crumbles
We will stand tall
Face it all together (x2)
At Skyfall
At Skyfall

Skyfall is where we start
A thousand miles and poles apart
Where Worlds Collide And Days Are Dark
You May Have My Number
You Can Take My Name
But You'll Never Have My Heart

Let the sky fall , When it crumbles 
We will stand tall 
Face it all together (x2)

At Skyfall
(Let The Skyfall)
(When it crumbles)
(We will stand tall)
(Let The Skyfall)
(When it crumbles)
(We will stand tall)
Where You Go I Go
What You See I See
I Know I'd Never Be Me
Without The Security Of Your Loving Arms
Keeping Me From Harm
Put Your Hand In My Hand
And We'll Stand

Let the sky fall, When it crumbles 
We will stand tall 
Face it all together (x2)

At Skyfall
Let the sky fall
We will stand tall
At Skyfall

sabato 29 settembre 2012

I bambini scomparsi: dove sono?

In questi ultimi giorni si è tornati a parlare della triste scomparsa di Angela Celentano, avvenuta il 10 Agosto del 1996, sul Monte Faito, e della possibilità che quella bambina ora viva in Messico.
Questa clamorosa scoperta è dovuta principalmente ad una ragazza messicana, Celeste, che giura di essere lei quella bambina, di ricordare alcuni di quei luoghi mostrati dai genitori della piccola Angela, ma preferisce continuare quella che ora è la sua nuova vita.
Il mistero si infittisce in quanto, grazie a delle ricerche, si è riusciti a scoprire l'indirizzo di provenienza di quelle e-mail, ma la polizia, al suo arrivo, ha trovato l'abitazione di una coppia di persone di spicco di Acapulco, genitori di due bambini.
Della ragazza nessuna traccia.
E allora dove sarà finita?
E com'è possibile che una bambina di soli 3 anni si trovi in Messico?
Domande che ancora non trovano una risposta, ma un film, nelle sale cinematografiche in questi giorni, ha fornito delle probabili risposte, molto difficili da accettare.


I bambini di Cold Rock si presenta come un thriller e forse sembra uno di quei tanti horror/thriller che provocano ansia e terrore.
Questo film è qualcosa di più, che va oltre la semplice e banale paura del buio e del bosco: è una paura che che ci fa pensare: e se fosse davvero così? e se fosse così anche per Angela Celentano e per tanti altri bambini scomparsi?
La realtà che ci presenta questo film è eticamente terrificante: uomini e donne che, per avere una società migliore e più attiva, sottraggono i figli a famiglie disastrate, povere, incapaci di regalare un futuro ai loro figli.
Questi uomini e donne lo fanno solo per dare a questi bambini un'altra possibilità, la possibilità di una vita migliore nella quale sfruttare al massimo le proprie capacità, in una nuova famiglia, in una nuova città.
E scelgono proprio i bambini al di sotto dei 3/4 anni perchè in loro la memoria non è ancora così potente: sono capaci di dimenticare e rimuovere ogni ricordo.
Ma davvero può essere così?
E, se ciò fosse vero, sapere che il proprio figlio sia vivo in un'altra città, con un'altra famiglia, con un'altra identità è più confortante di crederlo ormai morto?

martedì 18 settembre 2012

Merida, la principessa ribelle

I cartoni Disney sono da sempre i preferiti dai bambini.
Se oggi i soggetti dei cartoni animati sono gli animali (basti pensare a Madagascar, L'era glaciale, Kung fu Panda), negli anni passati (almeno 15 anni fa) erano le principesse a riscuotere successo.
Prima Biancaneve, poi Cenerentola, poi ancora la Sirenetta e Pocahontas: tutte giovani donne in cerca dell'amore e del principe azzurro da sposare per vivere felici e contenti per tutta la vita.
Ma si sa, i tempi cambiano e anche la Disney si adegua a questi cambiamenti: messe da parte la gentilezza, la femminilità e la dolcezza delle principesse del passato, adesso le protagoniste sono delle ragazze più coraggiose e forti.
In queste settimane la nuova principessa della Disney è Merida.
Chi è?

Beh, il nome non vi dirà niente, il film è Ribelle - The brave: Merida è la principessa coi capelli ricci e rossi, simbolo della sua unicità.
Merida, infatti, è una ragazza che non accetta le tradizioni imposte dalla famiglia (e soprattutto dalla madre): controcorrente, non vuol sposarsi, non vuole avere i modi gentili di tutte le principesse, nè imparare a cucire, ma preferisce esercitarsi con l'arco, la sua vera passione.
Anche quando sua madre le imporrà di scegliere tra i 3 candidati come suo sposo, lei si opporrà perchè vuole la sua libertà e non accetta che qualcuno decida il suo destino.
Quella di Merida è una figura che si avvicina molto alle donne di oggi: più responsabili, più determinate e più indipendenti.
Non si fanno schiacciare dalle decisioni degli uomini o di altre persone, ma decidono da sole quale sia la strada più giusta.
Un film che ci fa riflettere, senza dubbio, e che ci fa capire come la società si sta evolvendo, tanto che le principesse Disney del passato ci sembrano così lontane.

mercoledì 22 agosto 2012

The way back: fuga dal gulag siberiano

Ieri, dopo che i piani di una possibile uscita serale sono saltati, ho optato per la visione di un film.
Tra le possibilità, ho scelto "The way back".
L'ho scelto perchè la storia non era niente male e i commenti della rete erano tutti a suo favore.
"The way back" è tratto da un libro intitolato "Tra noi e la libertà" di Rawicz Slavomir in cui lo stesso autore racconta la sua fuga da un gulag in Siberia nel 1941.
Slavomir è un tenente della cavalleria polacca che viene accusato dai russi di essere una spia: così nel 1939 viene rinchiuso in un gulag siberiano, costretto ai lavori forzati e condannato a 25 anni di reclusione.
Ma il desiderio di libertà è più forte di quel freddo polare, di quelle nevi e della paura di morire.
Così nel 1941 organizza insieme ad altri 6 compagni la fuga, in direzione sud.
Una fuga lunga 6500 km che porterà i sopravvissuti fino all'India dove finalmente saranno liberi.
La vicenda (molto probabilmente inventata e non reale, come sostiene l'autore) ricorda tanto quella dei cannibali delle Ande, la squadra di rugby che sopravvisse per 2 mesi tra le montagne delle Ande, dopo lo schianto dell'aereo su cui viaggiavano.
Come quei ragazzi, anche Slavomir e i suoi compagni si nutrono di carne cruda animale e la fame risveglia in loro l'istinto bestiale di mangiare i propri simili.
Il film è un continuo susseguirsi di panorami insoliti: dalle nevi della Siberia fino al deserto del nord della Cina, dalla vetta dell'Himalaya alle verdi distese dell' India.
Un film che, in certi momenti, ti fa patire la sete, ma che riesce nell'intento di farci comprendere quanto sia importante per l'uomo la libertà e di quanto ci possiamo spingere oltre ogni limite per riottenerla.

domenica 22 luglio 2012

La strage alla premiere di Batman

Alcune notizie ci lasciano davvero senza parole: mi riferisco a quella di qualche giorno fa che ha visto protagonista un giovane 24enne del Colorado, James Eagan Holmes, autore di una strage in un cinema americano durante la premiere del terzo film della saga di Batman, diretto da Nolan.
L'aspetto sconvolgente di questo dramma è stato l'attacco in un luogo, come il cinema, in cui chiunque di noi va per isolarsi dal mondo esteriore e vivere un'avventura, completamente immerso nel buio della sala.
E proprio in quell'oscurità Holmes si è nascosto, travestito dal cattivo Bane, con una maschera antigas e  una marea di armi e proiettili: prima ha sprigionato del fumo in sala e poi ha fatto fuoco su circa 70 persone, provocando la morte di 12 di essi e il ferimento di altri 58.
Senza pietà, senza coraggio.
La gente pensava che tutto quel fumo e quegli spari fossero effetti speciali legati alla presentazione del film: c'erano tanti bambini con i loro genitori e tanti giovani.
Tra i morti, c'è anche una bimba di soli 6 anni.
E quell'uomo cattivo le ha rubato la vita, così, senza un perchè.
Nella sua casa aveva architettato una trappola di esplosivi per farla saltare e provocare la morte di agenti della polizia.
Ora è in carcere, in attesa del processo.
Rischia anche la pena di morte.
Un evento drammatico di questo tipo non può che farci ripensare a quella che viene chiamata "la maledizione di Batman".
Essa parte con la morte prematura dell'attore Heath Ledger, a soli 28 anni: aveva da poco terminato le riprese del film nel quale interpretava il Joker, nemico di Batman, ed è stato trovato morto per un'overdose.
Prima di lui, avevo perso la vita in un incidente di scena sulla Bat-mobile anche un tecnico degli effetti speciali.
Sempre nel 2008 Christian Bale, l'attore che interpreta Batman, fu arrestato per aver aggredito la madre e la sorella.
L'ultimo caso è stato quello che ha avuto Morgan Freeman come protagonista di un incidente stradale: l'auto si ribaltò e lui con la sua amante furono estratti vivi per miracolo.
Adesso la strage di Aurora si va ad aggiungere a tutta questa serie di eventi negativi legati alla pellicola di Batman: ma stavolta è diverso, stavolta il male ha colpito dei semplici spettatori, molti dei quali avevano fatto di tutto per avere quel biglietto ed essere  i primi a vedere quel film.
E invece il destino ha voluto che la loro vita terminasse lì.
Una tragedia, non c'è altro da aggiungere.

mercoledì 13 giugno 2012

Wall-E: il futuro dell'umanità

Ogni tanto ritornano in mente dei ricordi di cose fatte o viste che regalano una sensazione difficile da spiegare a parole.
Ieri mi è tornato in mente il film d'animazione del 2008, Wall-E, e in particolare una scena in cui vi era una panoramica sulla vita degli uomini del futuro.
Per chi non lo avesse visto, Wall-E è un robot-spazzino, l'unico rimasto sulla Terra allo scopo di ripulirla dai numerosi rifiuti presenti sulla sua superficie.
La Terra  è ormai un pianeta invivibile, devastato dall'inquinamento e dai rifiuti, e per queste ragioni una grossa compagnia americana ha trasferito l'intera popolazione mondiale su una gigantesca nave spaziale.
Ed è proprio lì che Wall-E si ritroverà per amore della robottina Eve ed è sempre lì che scoprirà le drammatiche condizioni di vita degli umani.
Come si vede nel video qui sopra, Wall-E si troverà di fronte ad una situazione assurda: tutti gli esseri umani si muovono su poltrone galleggianti e comunicano con gli altri tramite uno schermo olografico, ignari di ciò che accade intorno a loro, tant'è che quando Wall-E spegnerà lo schermo ad una donna, quest'ultima resterà estasiata e meravigliata dal panorama circostante.
Gli umani appaiono tutti obesi perchè ormai non compiono alcuno sforzo fisico, le loro ossa si sono indebolite e sono incapaci di muoversi.
Tutto ciò che serve loro (acqua, nuovi indumenti) viene attivato e servito attraverso la tecnologia.
Un mondo in cui anche l'educazione scolastica è affidata ai robot e le relazioni sociali sono ridotte al minimo.
In questa società alla deriva, ci sarà però il comandante della nave spaziale che, come nel famoso mito della caverna di Platone, riporterà tutti sul pianeta Terra.
Un film che ci fa riflettere e nel quale troviamo molti dei problemi che affliggono il nostro pianeta: l'inquinamento, il riscaldamento globale, lo smaltimento dei rifiuti.
Un film che può essere una finestra sul possibile futuro, una rappresentazione di ciò che potrebbe accadere se continuiamo a comportarci così come ci stiamo comportando.
E poi non diciamo che non ci avevano avvertiti!!!

mercoledì 16 maggio 2012

The Lady: la storia di San Suu Kyi

Per restare sempre sull'onda del mio pensiero che dice che "la storia è meglio conoscerla e apprenderla attraverso film e documentari", l'altra sera ho visto il film "The lady", diretto da Luc Besson.
Un film che mi ha aperto una finestra sull'Oriente, sulla Birmania in particolare, per raccontarmi la travagliata, ma straordinaria vita di Aung San Suu Kyi.
Per chi non la conoscesse, questa donna birmana è diventata il simbolo della lotta birmana per ottenere la libertà da una dittatura militare che vietava ogni cosa e che non esitava a uccidere chi si opponesse al regime.
La storia di Aung San Suu Kyi inizia con lei piccolissima che perde a soli 2 anni il padre, generale e uno degli esponenti politici più importanti, colui che riuscì a rendere la Birmania indipendente dal Regno Unito.
Col passare degli anni, San Suu Kyi otterrà la laurea ad Oxford e proprio lì conoscerà e sposerà Michael, suo marito e grande sostenitore della sua lotta.
Il ritorno di San Suu Kyi a Rangoon avviene nel 1988, a causa della morte imminente della madre, ma una volta lì un enorme pannello per strada con su scritto "Love the motherland" (ama la tua patria) scatena in lei la voglia di impegnarsi e dare il suo contributo alla lotta popolare e studentesca contro il regime militare.
Colpita dalle condizioni dei giovani studenti e dell'intera popolazione che ha perso ormai ogni libertà, Suu resta e, su volontà dell'intero mondo universitario birmano, decide di candidarsi come guida per il paese verso la democrazia.
Questa scelta le costerà molto cara: infatti, dal 1989 fino al 2007, la donna resterà agli arresti domiciliari, impossibilitata a ritornare in Inghilterra per stare con la sua famiglia, e lì tra la lettura di Gandhi, l'incontro con tutte le minoranze del paese, tra cui quella delle donne giraffa, e i continui discorsi per diffondere la pace, diventerà un esempio per tutto il mondo, tant'è che nel 1991 le verrà consegnato il Premio Nobel per la pace.
Solo nel 2010 Aung San Suu Kyi sarà liberata, portandosi dietro enormi sofferenze, come quella di non aver assistito il marito in punto di morte e aver visto molti dei suoi sostenitori morire su campi minati o fucilati per strada.
Il film si conclude con una frase bellissima: "Usate la vostra libertà per portarla a chi non ce l'ha!".


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