Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

martedì 3 giugno 2014

Divorzio breve, ecco le novità

In queste settimane si è alzato un polverone in merito al testo approvato dalla Camera in merito al divorzio breve.
Con 381 voti a favore, adesso il testo passerà al Senato nella speranza di essere approvato e diventare legge.
Si parla di divorzio breve perchè mira a ridurre notevolmente i tempi di attesa per ottenere il divorzio.
Ecco quali sono le novità principali di questo testo:
  1. si passerà dai 4-5 anni di adesso (che spesso si dilungavano anche oltre) ai 6 mesi in caso di separazione consensuale e ai 12 mesi in caso di separazione giudiziale. E' un bel passo in avanti che avvicina il nostro Paese agli altri Paesi europei i quali hanno tempi molto ridotti e in certi casi il divorzio è immediato se c'è la richiesta dei coniugi;
  2. la riduzione dei tempi comporta di conseguenza anche la riduzione dei costi: se finora il costo si aggirava intorno ai 15 mila euro, adesso si parlerà di costi dimezzati;
  3. la comunione dei beni si scioglierà immediatamente, nel momento stesso in cui il giudice autorizzerà gli ex coniugi a vivere separati.
Naturalmente, si tratta di uno stravolgimento epocale che necessita di opportune misure per tutelare le famiglie e soprattutto i figli che solitamente sono quelli che pagano maggiormente le conseguenze di una separazione.

domenica 25 maggio 2014

Doodle per le Elezioni Europee 2014: chi vincerà?

Oggi 25 maggio in Italia stiamo votando per le Elezioni Europee di questo 2014 con l'obiettivo di eleggere i 73 membri del Parlamento Europeo.
E così i seggi sono aperti dalle 7 di questa mattina fino alle 23 di questa sera per poi procedere con lo spoglio e vedere quante persone sono andate a votare e chi vincerà.


In onore di questa giornata così importante a livello politico anche Google cambia faccia e mette a disposizione dei suoi utenti un doodle speciale: si tratta di uno scarabocchio in cui al posto delle classiche lettere del logo troviamo uno stile speciale.
In effetti, le lettere compaiono di un blu simile al colore della bandiera europea e al posto della seconda G troviamo un'urna elettorale con tanto di scheda che viene inserita nella scatola.
Chi vincerà queste elezioni?
Dobbiamo aspettare almeno domani per saperlo.

lunedì 10 giugno 2013

La mappa dei Paesi più spiati dagli USA

Edward Snowden, la talpa
In questi giorni non si fa altro che parlare di grande fratello americano.
Questo appellativo salta fuori in virtù dell'ultimo scandalo che ha come protagonista gli Stati Uniti e che parla di un Paese che spia i suoi cittadini (e non solo) sui cellulari e sul web.
Ieri The Guardian ha reso noto l'identità della "talpa", ovvero di colui che ha tirato fuori questa storia: si tratta di un giovane 29enne, Edward Snowden, che ha lasciato la CIA e oggi lavora per un contractor privato del settore difesa, la Booz Allen Hamilton.
Il giovane ha spiegato di aver lasciato quel lavoro perchè lo trovava terribilmente ingiusto; nonostante avesse tutto, Edward sentiva di non avere la coscienza a posto nel distruggere la privacy di ognuno e ledere i diritti fondamentali di ogni uomo.
E così 20 giorni fa ha raccolto e copiato tutto il materiale dal suo ufficio della NSA alle Hawaii.
Ha salutato la sua ragazza e riferito sul lavoro che stava via dei giorni per curare l'epilessia.
Ha preso un volo per Hong Kong ed è lì che si trova da circa 3 settimane, chiuso in un hotel.
Poi ha diffuso tutto sui media ed è scoppiato lo scandalo che ha preso il nome di "Datagate".
Il suo obiettivo? Ecco cosa ha detto durante l'intervista:
"Informare il pubblico di ciò che viene fatto in suo nome e quanto viene fatto contro di loro. Voglio che ci si concentri su questi documenti, non su di me, e che si apra un dibattito tra i cittadini di tutto il globo su quale genere di mondo vogliamo vivere".
Insieme a questa fuga di notizie, salta fuori una mappa che non farà piacere ad alcuni Paesi del mondo, soprattutto a quelli alleati con gli Stati Uniti d'America.
L'avvocato-blogger Greenwald ha tirato fuori un altro nome, Boundless Informant: si tratta di un programma che mostra tutti i dati sensibili raccolti dai computer e dai network telefonici di tutto il mondo e che vengono successivamente analizzati dai sistemi di elaborazione della NSA.
Oltre a mostrarci la mole di dati raccolta (in un solo mese sono state raccolte 97 miliardi di informazioni su scala globale), la mappa mostra anche quali siano i Paesi maggiormente controllati dagli USA:

La mappa dei Paesi più spiati dagli USA
I colori vanno dal rosso dei Paesi più controllati al verde di quelli meno controllati.
Da questa mappa, si può benissimo vedere che il Paese più sorvegliato dagli USA è l'Iran, seguito dal Pakistan e dalla Giordania, questi ultimi 2 alleati degli Americani nella lotta contro il terrorismo.
Se diamo uno sguardo all'Europa, questa risulta quasi completamente verde, fatta eccezione per la Germania, la migliore economia europea che, pare, interessi molto agli Americani.

lunedì 6 maggio 2013

Giulio Andreotti è morto, aveva 94 anni

Giulio Andreotti
Si è spento all'età di 94 anni Giulio Andreotti, era malato da tempo..
Politico, giornalista e scrittore italiano, Andreotti è stato uno dei nomi più importanti della politica italiana.
Appartenente al partito di Democrazia Cristiana, Andreotti ha ricoperto diversi ruoli nel corso della sua lunga vita: è stato ben 7 volte Presidente del Consiglio, 8 volte Ministro della Difesa e 5 volte Ministro degli Esteri.
Dal 1991 è stato nominato senatore a vita.
La sua figura è stata spesso legata alla criminalità organizzata e più volte è stato accusato di aver avuto stretti rapporti con la mafia e criminali come Totò Riina.
Il suo nome appare nei casi dell'omicidio del generale Dalla Chiesa e del giornalista Mino Pecorelli.
Nel 1992 ebbe buone possibilità di divenire Presidente della Repubblica, ma la strage di Capaci in cui morì Giovanni Falcone orientò la scelta verso Scalfaro.
Nel 2008 Paolo Sorrentino ha diretto un film, Il Divo, prendendo spunto da uno dei tanti soprannomi di Giulio Andreotti, il senatore a vita a cui il film stesso è ispirato.

domenica 28 aprile 2013

Luigi Preiti, l'attentatore di Palazzo Chigi

Luigi Preiti
Oggi, intorno alle 11 e 30, mentre all'interno di Palazzo Chigi si svolgeva il giuramento dei nuovi Ministri, fuori un uomo ha sparato e ferito 2 Carabinieri e una donna incinta.
Lui è Luigi Preiti, 49 anni, originario di Rosarno, in Calabria e ha rivelato che il suo obiettivo erano i politici.
Negli anni Novanta si era trasferito ad Alessandria, in Piemonte, e lì si era sposato con Ivana dalla quale aveva avuto un figlio, ora 11enne.
Ad Alessandria Preiti faceva il muratore, ma con la crisi ha perso il lavoro ed anche il suo matrimonio è finito.
Così due anni fa ha deciso di ritornare nella sua terra d'origine, a Rosarno, dove attualmente vive con i suoi genitori e svolge lavori saltuari.
Dalle prime notizie era emerso che l'uomo fosse uno squilibrato con problemi psichici, ma in pochi hanno creduto a questa notizia, solita affermazione che viene fatta in fatti di cronaca come questi.
In difesa di Luigi Preiti si sono schierati subito il fratello e l'ex moglie; in particolare il fratello Arcangelo ha ribadito:
"Non è uno squilibrato, non ha mai sofferto di patologia psichiatriche. Siamo allibiti, non sappiamo spiegarci quel che è potuto accadere. Mio fratello non è né squilibrato né terrorista e si stanno raccontando tante cose non vere. Io non sento mio fratello da agosto, ma lui è sempre stata una persona normalissima. Non so cosa gli sia successo, chiediamo scusa alla cittadinanza e alle famiglie dei carabinieri. I miei genitori quando li ho chiamati non sapevano ancora nulla, sono rimasti sconvolti e non sanno come spiegarsi una cosa del genere. Siamo sconvolti tutti quanti non sappiamo perché è successo, si era separato dalla moglie 3 anni fa e lavorava e viveva qui in Piemonte, poi ha perso anche il lavoro e viveva con i miei giù in Calabria. Non so come si sia procurato la pistola. Spero che stia bene soprattutto per i miei genitori che sono anche anziani, abbiamo già tanti problemi, ci mancava anche questo. Siamo dispiaciuti per questi carabinieri e chiediamo scusa ai parenti. L'ho visto l'ultima volta ad agosto dell'anno scorso, quando sono andato in ferie, non ho notato nulla di strano in lui". (fonte: ANSA.IT)

Questo dimostra che, come sempre, si cerca di trovare una vittima e un carnefice: in realtà, sia Preiti che i Carabinieri feriti sono vittime dello Stato, di uno Stato sempre più distratto e menefreghista, che non ascolta la voce del popolo e di chi non ce la fa più ad andare avanti, uno Stato che agisce solo ed esclusivamente per i propri interessi.

I nomi dei nuovi 21 Ministri

I nuovi 21 Ministri
Sembrava una missione impossibile, invece il nuovo Presidente del Consiglio Enrico Letta è riuscito a formare in tempi piuttosto accettabili il nuovo Governo.
Si tratta di un Governo giovane e con una buona percentuale di donne; inoltre, compaiono nomi nuovi e lontani dalla politica e per la prima volta c'è un ministro di colore.
Lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commentato positivamente la squadra di Letta, sottolineando la sua capacità di unire le diverse forze politiche in un' unica squadra.
In effetti, il nuovo Governo accoglie 9 esponenti del PD, 5 del PDL e 3 di Scelta Civica; a questi bisogna aggiungere 4 tecnici e un radicale
I nuovi 21 ministri scelti hanno un'età che va dai 38 anni ai 71 anni.
Ecco l'elenco più dettagliato:
  • Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Filippo Patroni Griffi
  • Ministro degli interni e Vicepremier: Angelino Alfano
  • Ministro dell'Economia: Fabrizio Saccomanni
  • Ministro dello Sviluppo Economico: Flavio Zanonato
  • Ministro del Lavoro: Enrico Giovannini
  • Ministro degli Esteri: Emma Bonino
  • Ministro della Giustizia: Annamaria Cancellieri
  • Ministro della Difesa: Mario Mauro
  • Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: Maurizio Lupi
  • Ministro per la coesione territoriale: Carlo Trigilia
  • Ministro agli Affari Ue: Enzo Moavero Milanesi
  • Ministro agli Affari Regionali: Graziano Delrio
  • Ministro della Salute: Beatrice Lorenzin
  • Ministro dell'Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare: Andrea Orlando
  • Ministro delle Pari Opportunità, dello Sport e delle Politiche Giovanili: Josefa Idem
  • Ministro per l'Integrazione: Cecile Kyenge
  • Ministro per i Beni culturali: Massimo Bray 
  • Ministro per i rapporti con il Parlamento: Dario Franceschini
  • Ministro per le Riforme: Gaetano Quagliariello
  • Ministro per la Pubblica Amministrazione: Gianpiero D'Alia
  • Ministro alle Politiche Agricole: Nunzia De Girolamo
  • Ministro dell'Istruzione, l'Università e la Ricerca: Maria Chiara Carrozza

lunedì 22 aprile 2013

La Littizzetto scrive la letterina a Napolitano

Come ogni domenica, anche ieri a chiusura della puntata di Che tempo che fa la comica torinese Luciana Littizzetto ha presentato il suo monologo.
Non poteva non parlare di politica, in virtù delle elezioni degli ultimi giorni del Presidente della Repubblica.
Il suo intervento, come al solito, è stato breve, ma mirato.
Partendo dai lati positivi di questa elezione, la Lucianina ha detto che finalmente hanno lavorato e che si è trattata di un'elezione molto meno scenografica rispetto a quella del Papa.
Si è trattato più che altro di un'elezione per sfinimento e lo dimostra anche la voce della Boldrini che sembrava dicesse il rosario "Franco Marini, prega per noi".
I nomi proposti per il Presidente?
Mirabella poteva fare un discorso di fine anno sulla prostata, Prodi che spaventa così tanto Berlusconi, D'Alema che poteva compattare il Paese perchè sta sulle balle a tutti e poi Rodotà che poteva andare bene.
E su Bersani dice che ha abbracciato tutti in  questi giorni come il Pippo di Disneyland e che ha ribadito che 1 su 4 lo ha tradito, peggio di quanto è accaduto a Gesù.
E così è ritornato Napolitano che era già pronto per partire in vacanza assieme alla sua amata Clio che, probabilmente, è quella più incavolata di tutti.
Alla fine di tutto non poteva mancare la letterina a Napolitano


Caro Napisan,
che al Quirinale di nuovo stai.
Eri pronto a fare il Presidente emerito, ad andare a giocare a bocce con Ratzinger, invece mi ritorni come l'aglio nella bagnacauda.
Che ti abbiano tirato per i capelli non si può tanto dire, ma per la giacca sì.
Sono una banda di cialtroni, volevano fare un Presidente nuovo e invece hanno scelto l'usato sicuro.
Noi lo sappiamo che di fare il Presidente ne avevi piene le pigne e come darti torto.
Fare il Presidente della Repubblica oggi non è proprio una passeggiata digestiva.
Se mi dicessero scegli, o fai il Presidente della Repubblica o ospiti un gorilla in casa, riempio il soggiorno di banane.
Tra l'altro sei l'unico pensionato che ritorna nel mercato del lavoro a 87 anni suonati.
Quando l'ha saputo la Fornero ha pianto di nuovo.
Adesso lì dal colle dovrai cercare di tenere insieme il Paese con la colla; d'altronde tu hai fatto la resistenza e si è visto, ne hai dimostrata tanta in questi anni.
Quante volte ho pensato: adesso sbrocca, adesso si leva la cinta dei pantaloni. 
E invece no, tu saldo, alla fine hai dovuto pure incontrare i 3 porcellini: uno Grillo che manda a quel paese tutti i partiti, l'altro Bersani che sta sul culo a metà del suo partito e infine Berlu che quando gli parli di culo gli cala la palpebra.
E i tecnici e i saggi, adesso chi chiamerai? I 7 nani? I Santi? Gli esorcisti?
Hai cercato di salvare l'Italia con il governo dei Tecnici e il risultato è stato lo stesso che si è ottiene provando a svuotare una piscina con il reggiseno della Cabello.
A questo punto posso darti un consiglio?
Fatti eleggere direttamente Re, Re Giorgio così gli mandi tutti a c..... e fai quel che ti pare.
Buon lavoro, che Dio ti conservi sempre bello pimpante come sei.
PS: Napolitano torna al Quirinale, si fa il nome di D'Amato per Palazzo Chigi. Se le gemelle Kessler accettano il sabato sera su Raiuno, siamo veramente un Paese proiettato verso il futuro.

domenica 21 aprile 2013

Napolitano è il 12esimo Presidente della Repubblica Italiana

Dopo 2 giorni e 6 votazioni, si è giunti ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica Italiana.
A spuntarla tra tanti nomi e tante indecisioni è stato Giorgio Napolitano.
Per la prima volta nella storia un Presidente viene eletto per ben 2 volte, mai nessuno dei suoi 10 predecessori ci era riuscito.
E così Giorgio Napolitano, all'età di 87 anni (88 a Giugno), affronta un secondo mandato che durerà 7 anni.
Dopo la sua elezione ha detto:
"Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta".
In effetti Napolitano, subito dopo aver lasciato, aveva promesso di non voler continuare questa missione, ma, vista la situazione piuttosto confusa tra i Grandi Elettori che non riuscivano a trovare un accordo, ha poi accettato.
La sua elezione è stata un vero e proprio plebiscito, 738 voti.

5° SCRUTINIO

Il 5° scrutinio è stato un nulla di fatto: moltissime le schede bianche e Rodotà continua ancora a ricevere 210 voti, ma si tratta solo di una fase di transizione.

6° SCRUTINIO

Alla 6° votazione finalmente arriva l'elezione: Giorgio Napolitano con 738 voti diviene il 12esimo Presidente della Repubblica e il primo ad essere nominato per la seconda volta.

La scelta ha scatenato la gioia di alcuni e la protesta di tanti altri: in molti apprezzano l'operato di Napolitano in quest 7 anni, ma forse l'Italia aveva bisogno di facce nuove, di nuove personalità e forse l'Italia avrebbe avuto bisogno di una donna come Capo dello Stato.

venerdì 19 aprile 2013

L'elezione del 12esimo Presidente della Repubblica Italiana

Da ieri 18 Aprile sono iniziate le votazioni per eleggere il dodicesimo Presidente della Repubblica che resterà in carica per 7 anni.
La votazione avviene secondo alcune regole precise: a votare sono i Grandi Elettori, cioè i 630 deputati, i 319 senatori più i 58 rappresentanti delle regioni.
Fino al terzo scrutinio il numero dei voti necessario per l'elezione è 672, dal quarto scrutinio il quorum si abbassa a 504.
Ieri si sono svolti i primi due scrutini, entrambi senza esito,mentre questa mattina si è tenuto il terzo scrutinio.
Ecco nel dettaglio i risultati:
1° SCRUTINIO

Alla prima votazione sembrava che Franco Marini potesse essere eletto, ma diversi componenti del PD, così come M5S e SEL, hanno preferito votare per Stefano Rodotà, il candidato proposto dal M5S.
Oltre alle schede bianche, c'è stata anche la presenza di schede con nomi che nulla hanno a che fare con la politica, del tipo Valeria Marini, Veronica Lario, Santo Versace.

2° SCRUTINIO

Come si preannunciava, è stato boom di schede bianche da parte del PD e del PDL e di altri partiti.
E' stato così escluso il nome di Marini per dare maggior supporto a nomi come quello di Romano Prodi e Massimo D'Alema.
Ancora schede nulle con nomi inammissibili, tipo quello di Rocco Siffredi.

3° SCRUTINIO

Anche il terzo scrutinio non ha dato risultati e soprattutto un Presidente.
Sempre Rodotà con un numero più alto di voti, ma nessun eletto.
Spunta l'ipotesi D'Alema e Prodi e il numero delle schede bianche supera il numero delle schede valide.

4° SCRUTINIO

Nemmeno al quarto scrutinio si è riusciti ad ottenere il nome del nuovo Presidente della Repubblica.
In molti credevano che Prodi riuscisse a raggiungere il quorum dei 504 voti, ma si è fermato a 395 e Rodotà continua a confermare più o meno i suoi voti.
Inevitabili le proteste della destra fuori il Parlamento che, alla notizia della mancata elezione, ha esultato.
Tutto rimandato a domani alle ore 10.

lunedì 25 marzo 2013

Laura Boldrini a Che tempo che fa: "Per avere buoni cittadini, servono buone istituzioni"

Tra gli ospiti di ieri di Che tempo che fa, c'era anche Laura Boldrini, l'attuale Presidente della Camera, nominata lo scorso 16 Marzo.
Per la prima volta dal suo incarico si presenta in uno studio televisivo e parla con una semplicità e una chiarezza che non appartiene assolutamente ai politici attuali.
Nel suo intervento ha parlato della sua storia, del suo lavoro: da oltre 20 anni lavora nelle Agenzie ONU, prima alla FAO, poi presso il WFP e inoltre ha svolto varie missioni in zone di crisi come il Kosovo, l'Iraq, il Sudan, l'Angola, il Ruanda.
Una donna che è venuta a contatto con situazioni disperate e molto lontane dal nostro mondo e dalle nostre abitudini e che ne è uscita rinvigorita e più saggia.


Qual è, secondo lei, la prima cosa su cui intervenire?
Per la Boldrini, è il lavoro l'emergenza n°1, la madre di tutte le grandi emergenze del nostro Paese e per questo il governo nei prossimi giorni presenterà dei provvedimenti per sbloccare i fondi alle imprese, in modo da riavviare l'intero sistema.
Qual è la sua impressione sullo stato della politica attuale? E da cosa si comincia per ridare fiducia alla politica?
Per avere buoni cittadini, bisogna avere delle buone istituzioni: questo è fondamentale.
Chi ha compiti istituzionali ha una doppia responsabilità, bisogna rispondere ai cittadini sia nella sfera pubblica che privata; i comportamenti, sia pubblici che privati, devono essere di riferimento; le persone devono innamorarsi e aver fiducia delle istituzioni, ma per far questo devono avere figure di riferimento.
C'è bisogno di rispetto, di buona politica.
La cosa importante è che in quelle istituzioni ci sia buona politica: rispondere ai bisogni delle persone che oggi sono arrabbiate sia per i troppi sprechi sia per il peggioramento delle condizioni di vita.
E a proposito della professionalità e delle competenze in politica?
Non siamo tutti uguali: c'è chi ha fatto della buona politica e merita rispetto.
Non bisogna buttare tutto e tutti alle ortiche; il meglio del paese e le migliori competenze devono accedere alle istituzioni e rappresentarle.
Non è la novità di per sè, ma è la novità di qualità.
Così per il ruolo delle donne: l'Italia si riprenderà quando la figura femminile sarà centrale nel Paese.
Ma non basta essere donna, ci deve essere la qualità. In Italia solo il 52% delle donne lavora o cerca un lavoro,una tra le percentuali più basse d'Europa; eppure è dimostrato che quando le donne lavorano, aumenta la produttività. Quindi è un problema culturale.
Cosa pensa della dichiarazione di Grillo: "La scelta di Grasso e della Boldrini è una scelta partitocratica"?
Mi stupisce tutto questo. La democrazia ha bisogno dei partiti, di partiti che siano trasparenti, luoghi di pensiero, dove si trovano delle soluzioni, la democrazia ha bisogno dello scambio e del confronto.
La situazione delle carceri: l'altro giorno si è suicidato un detenuto di 53 anni con soltanto un anno da scontare ed è il 43esimo morto dall'inizio dell'anno?
Sono cifre spaventose e l'Italia sta molto indietro rispetto agli altri Paesi.
Il trattamento riservato ai detenuti è disumano e il livello di civiltà di un Paese si misura anche da questo. E' importante perciò trovare una soluzione al problema e trovare magari delle alternative alla detenzione. Non si può più rimandare.
Il Mediterraneo custodisce tanti corpi senza nome,di chi cercava una vita e una speranza in Italia. Cosa dice riguardo alla nostra paura del diverso?
Come ha detto Papa Francesco, bisogna costruire dei ponti culturali. Oggi, nell'era globale, dobbiamo allargare la lente verso l'Europa e verso il mondo intero.
La figura del migrante deve essere rivalutata, è l'espressione umana della globalizzazione, così come si muovono le merci, si muovono anche le persone.
C'è chi nasce in un Paese, cresce in un altro e lavora in un altro ancora.
Non sono poveracci, ma persone che posseggono conoscenze e sapere.
Qual è il primo provvedimento che spera di attuare?
Oltre a quello dei fondi per l'imprese per riattivare il mondo del lavoro, tengo tanto alla legge sulla cittadinanza perchè bambini che nascono in Italia non possono non essere Italiani, è una questione di civiltà.

lunedì 4 marzo 2013

La Littizzetto sulla sentenza Thyssen

Anche ieri nel corso di "Che tempo che fa", il programma condotto da Fabio Fazio, c'è stato l'intervento di Luciana Littizzetto.
La comica torinese ha potuto finalmente tornare a parlare di politica e lo ha fatto discretamente: in particolare, lei, come tanti, si è chiesta: come è possibile che siano state rielette persone che ne hanno fatte di cotte e di crude? E che m*****a deve fare un politico per disgustare l'elettorato? Come fa la gente ad avere ancora fiducia?
Ma oltre questo, il finale del suo intervento è stato dedicato al processo della Thyssen e alla sentenza degli ultimi giorni che ha ridotto la pena agli accusati, scatenando la rabbia dei parenti delle vittime:


"Si è concluso il processo alla Thyssen, per il rogo terribile che il 6 Dicembre 2007 si portò via 7 persone.
Io non so se la sentenza sia giusta o sbagliata, non è compito mio, per questo ci sono i giudici e gli avvocati; però quello che so è che non voglio mai più leggere sui giornali che quella dei parenti delle vittime è stata un'incredibile "gazzarra" (baccano, chiasso) e che ci voleva un limite.
Al dolore non c'è limite, purtroppo.
Il dolore deve essere rispettato e accolto, anche se si grida per dare un confine al male.
Se ti riportano a casa tuo figlio dentro un sacco nero a pezzi o se ti fanno riconoscere tuo marito da un mignolo perchè solo quello è rimasto, urli e urli qualsiasi cosa.
Si chiede solo giustizia e giustizia è anche dare alle parole il giusto valore: quella non era una gazzarra, era solo dolore.
Dicono che in quest'ultimo anno le morti sul lavoro siano diminuite del 3%.
Peccato che non sia un fatto positivo: è solo che c'è molta meno gente che lavora.
In Italia l'unico modo per morire meno sul lavoro è lavorare meno."

martedì 26 febbraio 2013

Elezioni politiche 2013: i risultati

Finalmente anche queste elezioni politiche si sono concluse e sono davvero felice di non esser stata in Italia nella settimana precedente così almeno ho evitato il lavaggio del cervello da parte dei politici che fanno promesse a destra e a sinistra.
Ma, nonostante ciò, non posso evitare di informarvi in modo molto semplice i risultati di queste elezioni politiche 2013.

Alla Camera dei Deputati:
  • il centrosinistra ottiene 340 seggi con il 29,5% dei voti;
  • il centrodestra ottiene 124 seggi con il 29,1% dei voti;
  • il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ottiene 108 seggi con il 25,5% dei voti;
  • con Monti per l'Italia ottiene 45 seggi con il 10,5% dei voti.

Al Senato:
  • il centrosinistra ottiene 120 seggi con il 31,6% dei voti;
  • il centrodestra ottiene 117 seggi con il 30,7% dei voti;
  • il Movimento 5 Stelle di Grillo ottiene 54 seggi con il 23,8% dei voti;
  • con Monti per l'Italia ottiene 18 seggi con il 9,1% dei voti.
La situazione è piuttosto critica, soprattutto in Senato dove sarebbero necessari 158 seggi per una maggioranza.
Quindi, come ci si aspettava, non c'è una vera e propria maggioranza e adesso si parla di ingovernabilità e di un ritorno alle urne.
Cosa accadrà?
C'è chi parla di coalizioni tra destra e sinistra, chi di un governo contro il partito dell' antipolitica di Grillo che è stata la vera sorpresa di queste elezioni; infatti, se andassimo a considerare i singoli partiti (tralasciando così le varie coalizioni che sono sicuramente più forti) il Movimento 5 stelle risulta essere il primo partito alla Camera con 8.688.545 di voti contro gli 8.642.700 del PD e 7.332.121 del PDL.
Un altro dato che la dice lunga sulla credibilità degli Italiani nei confronti della politica è sicuramente l'affluenza alle urne: il 75,18%, nettamente in calo rispetto al 2008 e al 2006.
Quale sarà il futuro del nostro Paese? e soprattutto chi riporterà sulla buona strada la nostra Italia?

venerdì 11 gennaio 2013

Travaglio dice a Berlusconi:"Abbiamo perso 20 anni"

Senza dover aspettare i dati degli ascolti di ieri, sappiamo già che la trasmissione di Michele Santoro "Servizio pubblico", in onda su La7, ha fatto il boom di ascolti perchè ospite del programma era Silvio Berlusconi.
Dopo 2 ore e mezza circa di confronto amichevole e a tratti anche comico, è arrivato il momento di Marco Travaglio che, con la seconda parte del suo intervento, ha fatto una riflessione profonda su questi 20 anni di politica berlusconiana.


Ecco le sue parole:
"Sono 20 anni che aspettavo di intervistarla... ma adesso non mi è venuta proprio nessuna domanda perchè penso che la cosa più grave non è ciò che lei ha fatto e detto, ma ciò che NON ha detto e NON ha fatto e che non ha potuto dire o fare. Poteva chiedere verità totale sulle stragi di mafia, poteva dire alla gente che le tasse non sono alte perchè lo Stato ci mette le mani nelle tasche, ma perchè ci sono quelli che non le pagano e chi non le paga non è un furbo, ma un ladro. Poteva dire che chi paga o prende le tangenti non va candidato, va isolato e punito. Poteva dire che la mafia non va combatutta, ma sconfitta proprio. Poteva dire agli Italiani che le leggi e la Costituzione bisogna rispettarle, non cambiarle ogni volta a proprio uso e consumo. Pensi se l'avesse fatto per 20 anni come sarebbe bella, pulita, prospera, ricca, presentabile la nostra Italia, invece abbiamo perso 20 anni. Lei ha speso tutte le sue energie, la sua potenza mediatica, la sua influenza sulla gente a combattere non tanto le mafie, le evasioni, le corruzioni, ma chi combatteva le mafie, le evasioni, le corruzioni. Se non avessimo perso tutti questi anni sa quante Imu potevamo eliminare, non solo sulla prima, ma anche sulla seconda, la terza casa."
Naturalmente Berlusconi non poteva stare fermo a subire queste parole e così ha portato con sè una letterina, non scritta da lui, ma dai suoi consulenti, che elencava in modo noioso e a tratti infantile tutte le denunce nei confronti dello stesso Travaglio che Berlusconi ha chiamato "un diffamatore professionista".
Al termine del suo intervento patetico, si è avvicinato a Travaglio, chiedendogli di cedergli la sedia che lo stesso Berlusconi ha pulito con un fazzoletto, come se rischiasse la contaminazione.
Una caduta di stile dell'ex-presidente del consiglio che esce dallo studio, mentre il microfono è ancora acceso, e dice al pubblico: "Ragazzi, non vi fate infinocchiare da questi qua".
Mi fa tenerezza perchè con i suoi 76 anni ormai sembra un nonno che sta perdendo progressivamente la memoria e che è in grado solo di pronunciare belle parole di consolazione nei confronti dei giovani. 

lunedì 10 dicembre 2012

La Littizzetto ai politici: "Avete rotto il..."

Nella puntata di ieri sera di "Che tempo che fa", come d'abitudine, Luciana Littizzetto ha fatto il suo intervento prima della fine della puntata.
Fazio spesso chiede al pubblico di non applaudire per certi interventi della comica torinese, soprattutto quando tocca argomenti come la politica, ma ieri non c'è stato verso di tenere a bada il pubblico presente (e chissà a casa come hanno reagito i telespettatori).
Inizialmente la Littizzetto ha affermato che non avrebbe parlato di politica, ma il suo sorriso da furbetta aveva lasciato già presagire i suoi intenti.
Ed è stato così.
Tema centrale è la ricomparsa di Berlusconi:
"...pensavamo fosse andato a dimagrire in Kenya e invece è venuto a toglierci la fame a noi. 
Inca**ato con Passera il quale ha affermato che un suo ritorno non sarebbe proprio un bene per la politica. Una cosa che avrebbero detto in tanti, anche la Merkel, Obama e persino Al Qaeda.
E lui (Berlusconi) è fatto così, non ce la fa, quando vede che il Paese si sta riprendendo deve intervenire.
E' più forte di lui."
E al termine del suo discorso sulla politica la Littizzetto si lascia andare ad un pensiero liberatorio:
"Ma lo capite che non ne possiamo più?
Ci siamo rotti le balle!
Che tutte le volte che vi vediamo in televisione si chiude lo stomaco e si aprono le vie di smaltimento?
Non è antipolitica, noi non ce l'abbiamo con la politica, ce l'abbiamo con voi che fate i fatti vostri sulla pelle nostra.
Ma noi ci siamo fatti un mazzo così.
Una volta accettavamo le vostre ca**ate, che andavate in Parlamento, mangiavate la mortadella, poi facevate finta che Ruby era la nipote di Mubarak, ci siamo messi a ridere.
Ma adesso basta, e basta!
Abbiamo tirato la cinghia, Monti ci ha messo tutte queste supposte una per una, adesso torna Berlu e sale lo spread.
Non dico pudore, ma una pragmatica sensazione di aver rotto il ca**o."
Ed è qui che il pubblico si scatena in un applauso caloroso e prolungato che lascia senza parole anche Fabio Fazio.
La Littizzetto ha dato voce al pubblico: è un po' quello che avremmo voluto dire noi? O no?

mercoledì 7 novembre 2012

Obama resta Presidente degli USA

Four more years
Ancora 4 anni.
Così si legge nel tweet più ritwittato della storia e l'immagine è quella di un abbraccio tra Barack Obama e sua moglie Michelle.
Obama supera il suo sfidante, il repubblicano Mitt Romney, e diventa il 45esimo Presidente degli Stati Uniti d'America.
Una vittoria difficile che ha visto il vantaggio di Romney nel voto popolare, ma che, di fatto, nel complesso sistema elettorale americano, ha attribuito la vittoria ad Obama.
Infatti, il sistema elettorale americano è indiretto: a contare non sono tanto i singoli, ma i cosiddetti grandi elettori, il cui numero varia da Stato a Stato, a seconda del numero degli abitanti dei singoli 50 Stati.
In totale, i grandi elettori sono 538 e per la vittoria ne servono 270.
Considerando che alcuni Stati votano da sempre allo stesso modo (per esempio la California è democratica, mentre il Texas è repubblicano), l'attenzione è su alcuni Stati-chiave, chiamati Swing states, come la Florida, l'Ohio, la Virginia.
E in quelli Obama ha trionfato.
303 a 206: questo è l'esito finale, con 29 grandi elettori ancora indecisi, ma che comunque non cambieranno l'esito finale.
Dopo il discorso dello sconfitto Romney, che si è dimostrato aperto ad una collaborazione e molto elegante e sportivo, alle 7e45 circa (ora italiana) Obama è salito sul palco del Quartier Generale di Chicago, accompagnato, come 4 anni fa, dalla first lady Michelle e le due figlie, Malia e Sasha.
Felice e teso allo stesso tempo, ha ringraziato tutti per avergli dato ancora fiducia e ha detto che "Il meglio deve ancora venire".
Non potevano mancare i ringraziamenti nei confronti della moglie: 
"Non sarei questo senza la donna che ho sposato 20 anni fa. Michelle, non ti ho mai amato più di oggi".
E alle figlie ha detto di essere orgoglioso di loro e della loro intelligenza, ma per il momento un cane basta.
Obama viene così rieletto e resterà in carica per altri 4 anni.
In onore di questo momento così importante per gli Stati Uniti, anche il grattacielo più alto della città di New York, l'Empire State Building, si illumina dei tre colori americani: il rosso, il bianco, il blu.

mercoledì 23 maggio 2012

23 Maggio 2012: Napolitano parla ai giovani

Raramente mi interesso di politica e dei politici perchè sono profondamente delusa da tutto ciò che sta uscendo fuori: raccomandazioni, soldi rubati allo Stato per vacanze o paghette ai figli, carriere assicurate sin dalla culla quando ci sono ragazzi che dopo anni di sacrifici riescono ad ottenere un titolo di studio importante, ma non trovano lavoro.
Ma oggi mi sono emozionata e ho ritrovato tanta sensibilità nelle parole del nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, tant'è che ho deciso di dedicargli un post, in modo tale da fissare in eterno il suo messaggio. 
Un messaggio diretto ai giovani di questo Paese vecchio e malato, parole che Napolitano ha pronunciato a Palermo in occasione del 20° anniversario della strage di Capaci dove trovò la morte Giovanni Falcone e chi era con lui.
Queste le sue parole (qui il video):
"Vedete, incontro in molte occasioni ragazzi e ragazze più o meno dell'età di Melissa, di Veronica e delle loro compagne e di tanti di voi presenti in quest'aula e colgo in questa vostra generazione una carica di sensibilità, di intelligenza e di generosità che molto mi conforta, che mi dà grande speranza e fiducia.
Perciò voglio dirvi: completate con impegno la vostra formazione, portate avanti il vostro apprendistato civile e scendete al più presto in campo, aprendo porte e finestre se vi si vuole tenere fuori.
Scendete al più presto in campo, per rinnovare la politica e la società nel segno della legalità e della trasparenza.
L'Italia ne ha bisogno, l'Italia ve ne sarà grata."

lunedì 19 dicembre 2011

La Littizzetto legge la letterina a Babbo Natale

Per l'ultima puntata di Che tempo che fa prima di Natale, Luciana Littizzetto ha letto la sua letterina a Babbo Natale.
La comica torinese si rivolge a lui soprannominandolo "colui che vive in un Paese lontano, tra muschi, licheni e capanne dove Filippa Lagerback mastica le chewing gum".
Gli chiede di essere paziente perchè anche lui, come molti Italiani, andrà più tardi in pensione e che, per questo, non deve lamentarsi, altrimenti la Fornero scoppia a piangere.
Inoltre, gli consiglia di non scendere giù dal camino quest'anno perchè ci troverà la bella suppostona di Monti.
E così Lucianina procede la sua lettura, tra richieste e consigli: per quanto riguarda le prime, chiede un paio di labbra nuove per la Santanchè che le ha consumate a furia di... parlare, un paio di paraorecchie per il ministro Giarda, chiede il fidanzato di Tiziano Ferro che sembra sia davvero dotato, viste le canzoni struggenti del cantante italiano.
Per quanto riguarda i consigli, invece, la comica torinese dice a Babbo Natale che può prendersi la Gelmini la quale costruirà un tunnel per raggiungerlo, può prendersi persino Berlusconi, un usato sicuro, e, infine, anche Pippa Middleton che non serve a nulla, ma se la mette come ultima renna, quando viaggia almeno vede un bel lato B.
Unica Luciana!
Per il resto vi consiglio di vedere il video.

giovedì 17 novembre 2011

Brignano parla di Mario Monti

Dopo le dimissioni di Berlusconi, ormai sul web e in tv non si sa più chi prendere in giro o su chi fare battute.
E così si è passati da Berlusconi al Monti, il nuovo Presidente del Consiglio di questo governo tecnico.
Ieri anche Brignano ha detto la sua e ha sottolineato come si sia passati da un estremo ad un altro.
In effetti, mentre il Berlu non faceva altro che parlare di sè e far parlare di sè con le vicende legate alle ragazze, alle frodi, alle battute in incontri internazionali, questo Monti è davvero una persona seria e di cui si sa ben poco.
E' precisino, puntiglioso, come dice Brignano ci parla con le donne e questo è già da apprezzare.
E' onesto perchè nessuno mai gli ha regalato qualcosa.
I capelli sono i suoi, non si trucca e non porta i tacchi.
Va a dormire presto e non ha mai partecipato alle feste di 18 anni.
Anzi, pare che sia stato timido con le ragazze.
E quando vuole ridere un po', legge i saggi di economia.
E poi una cosa importante: è sposato con la stessa donna da più di 40 anni.
Sembra proprio l'alter ego di chi c'era prima.
Brignano chiude con una frase che non ha bisogno di spiegazioni:
"quando sei malato non cerchi mica un dottore allegrone che ti racconti barzellette, ma il dottore migliore che sia in grado di guarirti. Speriamo che sia lui il migliore."


domenica 13 novembre 2011

12 Novembre 2011: Formigoni, corna e dito medio alzato alla folla


E nella notte del 12 Novembre in cui tutto è successo, c'è stata un'altra bella immagine che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ci ha regalato.
Appena uscito da Palazzo Grazioli, la folla ha iniziato ad urlare e a contestare fortemente tutti i rappresentanti della maggioranza, tra cui lo stesso Formigoni il quale non ci ha pensato una volta di più e ha fatto due bei gestacci alla folla.
Prima un bel paio di corna, si è voltato per andarsene, ma ancora non soddisfatto, si è rivolto nuovamente alla gente che contestava e ha alzato il dito medio.


Pare che questo gestaccio sia di moda tra quelli della destra: ne hanno fatto un largo uso anche la Santanchè e lo stesso Bossi.
Naturalmente, dopo qualche ora da quella reazione, Formigoni si è scusato per il gesto.
La pressione si fa sentire!


12 Novembre 2011: Berlusconi si dimette, l'Italia è libera

Il 25 Aprile 1945 i giornali riportavano questo titolo "L'Italia è libera. L'Italia risorgerà!"


Il 12 Novembre 2011 alcuni giornali riportano questi titoli:



A distanza di 66 anni e all'indomani di quel 11/11/11, considerato il giorno più fortunato, forse un po' di fortuna è arrivata anche per l'Italia, il paese più bello del mondo.
Un paese che, dopo 17 anni, si libera di Berlusconi.
Le immagini che la tv ci ha mostrato parlano chiaro: una folla di gente al Quirinale, a Palazzo Chigi e a Palazzo Grazioli, tutti uniti e muniti di bandiere italiane, di trombe, fischietti e coriandoli.
Un popolo in festa che brinda, stappa bottiglie di champagne e fa il trenino come se fosse Capodanno e si debba dare il benvenuto al nuovo anno col sorriso sulla faccia.
Un popolo che, non appena vede uscire l'ex premier del Consiglio, scoppia in urla: "Buffone", "Disonesto", "In galera", "Finalmente".
Volano fischi e offese, la gente rompe gli argini, si arrampica alle finestre!
C'è disperazione, stanchezza, voglia di cambiamento in questa gente!
E la notizia delle dimissioni di Berlusconi arriva alle 21e41 ed in quel momento scoppia la gioia nelle piazze.
Sembra come se la gente si sia liberata di un peso.
Libertà.
In molti espongono cartelli con su scritto "Il 25 Aprile è oggi" o "12 Novembre: festa della liberazione".
E nel frattempo un'orchestrina amatoriale esegue l'Allelujah e Bella Ciao.
Ma in tutto questo, l'ex premier non ha il coraggio di affrontare il popolo e così esce da un'uscita secondaria e sempre da un'entrata secondaria raggiunge Palazzo Grazioli.
Mai più è la frase più diffusa su Twitter: mai più Obama abbronzato, mai più Papi, mai più Bunga Bunga, mai più derisi dall'estero, mai più dito medio alzato.
12 Novembre 2011: una data da ricordare, una data che segna la fine di un'era e la nostra rinascita.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...