martedì 5 aprile 2011

Paul Gauguin: l'artista affascinato dalla Polinesia

L'idea di scrivere questo post parte da una notizia che arriva da New York dove una donna ha preso a pugni un dipinto dell'artista francese Paul Gauguin, esposto alla National Gallery, considerandolo il male.
Ma è di questo pittore e della sua trasformazione che voglio parlare.
Nasce a Parigi nel 1848, ma vive per i primi 7 anni della sua vita a Lima, in Perù e forse già lì si sviluppa in lui l'amore per la natura e la semplicità.
Gauguin nasce come pittore impressionista, ma ben presto si accorge che non è adatto al proprio temperamento.  Ecco uno dei suoi dipinti del periodo. Ci servirà a cogliere meglio la sua evoluzione.
Dopo varie vicende che caratterizzano la sua vita, nel 1891 Paul Gauguin decide di partire, partire per un luogo lontano, ovvero Tahiti, in Polinesia.
Dopo un viaggio durato 63 giorni, sbarca a Papeete, il capoluogo di Tahiti, ma ben presto si rende conto che quel posto è troppo simile all'Occidente, a causa della presenza di moltissimi funzionari francesi; e così, spostandosi da un villaggio all'altro, si ferma finalmente a Mataiea, in una capanna davanti all'oceano.
Questa sua scelta è riconducibile al suo desiderio di entrare in contatto con l'autenticità della civiltà maori e con la loro genuinità.
In un racconto biografico scrisse che la permanenza in quel luogo così lontano da tutto gli permise di iniziare a pensare con semplicità, ad amare il prossimo, a godere tutte le gioie della vita libera, senza preoccupazioni, in una pace interiore.
E questa serenità la si può trovare nella vivacità dei colori delle sue tele, nella luce che illumina ogni dipinto (in contrasto con i dipinti impressionisti), proprio per sottolineare l'amore verso questa civiltà.

lunedì 4 aprile 2011

C'è chi dice no

Come ogni settimana, dedico un post al cinema, a quel film che più mi incuriosisce e che uscirà nelle sale questo venerdì.
Questa volta ho soffermato la mia attenzione su una pellicola italiana: "C'è chi dice no" con Luca Argentero, Paolo Ruffini e Paola Cortellesi.
La trama promette bene: infatti, il film presenta le storie di 3 ex compagni di scuola che si ritrovano dopo 20 anni e si rendono conto che combattono tutti e tre contro un nemico comune: i raccomandati.
Quanti di noi non si sono trovati almeno una volta nella stessa situazione? Chi nella scuola, chi nel lavoro, chi nella vita di tutti i giorni, anche semplicemente in fila alla posta o in banca. Insomma, è un male che perseguita un po' tutti.
D'altronde da una società, come quella in cui viviamo, dove non viene premiato il merito, ma altri canoni come la bellezza, la disponibilità a "dare o fare altro", cosa ci si aspetta?
La raccomandazione è una scorciatoia, un modo per passare avanti nella fila, un modo per essere visto con occhi differenti, un modo molto più facile per arrivare all'obiettivo.
Il titolo di questo film lancia un messaggio chiaro: che in questa società, per fortuna, c'è chi dice no alle raccomandazioni e non si abbassa a questa agevolazioni.
Pur di restare in una situazione critica e difficile, va avanti a testa alta, sapendo che quello che ha è esattamente quello che si è meritato e che ha ottenuto solo con le sue capacità.

sabato 2 aprile 2011

Blognotes Salento: un blog dedicato al nostro territorio

Aprile mi ha fatto già un regalo: quello di scrivere per un altro blog, www.blognotesalento.blogspot.com.
Un blog molto curato e ben fatto che ha lo scopo di consigliare e informare su tutto quello che succede intorno a noi: non solo eventi e concerti, ma anche cinema, ristoranti, locali, pub.
Una meravigliosa idea di un'altra donna che si dà da fare per il suo territorio.
Un in bocca al lupo a lei e al suo blog!
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