venerdì 4 gennaio 2013

Gli equilibristi: il film

C'è un film che è stato sottovalutato e che in molti cinema non è proprio arrivato, ma che merita di esser visto: Gli equilibristi di Ivano De Matteo.
Un film italiano che narra la storia di Giulio, un uomo di 40 anni, sposato con 2 figli, dipendente del Comune.
Il film si apre su una scena di amore clandestino, consumato in un archivio deserto: proprio questo tradimento stravolgerà la vita del protagonista, interpretato dal bravissimo Valerio Mastandrea, e lo porterà nella povertà e in una vita di bugie, stenti, priva di dignità.
La stessa locandina del film mostra un uomo in equilibrio su una linea segnata sulla strada: in equilibrio perchè, con il divorzio, i 1200€ di stipendio non bastano più e occorrerebbe non un secondo lavoro (come quello all'ingrosso della frutta o come Babbo Natale), ma, come dice lo stesso protagonista, un terzo e un quarto per riconquistare quella dignità ormai perduta.
E la strada sarà, invece, la sua nuova casa perchè finirà per dormire in macchina, sotto i ponti, mangerà nella mensa dei poveri, dormirà in una pensione con il bagno in comune e vivrà tante situazioni inconcepibili fino a qualche mese prima.


Un film che ci fa capire che, oggi, il divorzio non porta solo alla distruzione della famiglia e degli affetti, ma anche ad un impoverimento materiale dell'uomo che non può permettersi di mantenere se stesso e la moglie con i figli.
Come nel caso di Giulio, il divorzio non è sempre necessario perchè spesso si ama ancora il proprio partner e si può continuare a vivere insieme: il tempo cancellerà quel tradimento o qualsiasi altro problema.
Il divorzio è solo roba per ricchi.
Da vedere!

giovedì 3 gennaio 2013

La foto simbolo della lotta per la vita

C'è una foto che sta facendo il giro del mondo e che riapre la questione su quando inizi la vita.


Una foto in bianco e nero che immortala il momento della nascita: un medico è intento a far nascere la piccola Nevaeh Atkins in Arizona e lei, come se avesse bisogno di qualcosa a cui aggrapparsi per tirarsi fuori dalla pancia della mamma, stringe l'indice del medico.
Una foto emozionante, scattata lo scorso 9 Ottobre, dal padre della bimba, fortemente emozionato dal momento.
I genitori hanno fatto una stampa su tela della foto e l'hanno donata al medico.
Oltre ai tantissimi "Mi piace" che la foto stessa ha ricevuto su Facebook, in tanti hanno offerto dei soldi alla famiglia che ha rifiutato, affermando che quella foto, quel momento, quell'emozione non aveva un prezzo.
Così come è avvenuto per un'altra foto simile, scattata nel 1999 durante un'intervento chirurgico all'interno dell'utero ad un bimbo di 21 settimane con spina bifida, anche questa foto sicuramente diverrà il simbolo della lotta per la vita e contro l'aborto.

mercoledì 2 gennaio 2013

L'Uomo Vitruviano di Leonardo

Leonardo Da Vinci è il genio italiano più famoso al mondo per le sue opere non solo nella pittura (la Gioconda), ma anche nelle scienze e nell'ingegneria.
Tra le sue opere più importanti c'è sicuramente l'Uomo Vitruviano.
L'opera è un disegno a matita e inchiostro su carta (34x24cm), realizzato nel 1490 e conservato nelle Gallerie dell'Accademia a Venezia.


Il disegno è la perfetta rappresentazione delle proporzioni ideali dell'uomo, inscritto nel cerchio e nel quadrato.
Leonardo prese spunto da uno scritto dello scrittore latino Vitruvio: in effetti, sopra e sotto il disegno ci sono degli scritti in cui Leonardo elenca le effettive proporzioni all'interno del corpo umano.
Il centro del cerchio sta nell'ombelico dell'uomo che viene rappresentato, per la prima volta in uno stesso disegno, con gli arti aperti e chiusi.
In realtà, il centro del disegno sta nel pube: Leonardo scrive, infatti, che la distanza dai piedi al pube coincide con la distanza tra la sommità del capo e il pube stesso. 
Inoltre, l'altezza dell'uomo stesso è uguale alla distanza, a braccia aperte, che c'è tra il dito medio di entrambe le mani; così come tra il pube e le estremità dei piedi aperti si viene a formare un triangolo equilatero.
La genialità di questo disegno sta nell'aver sintetizzato in una sola immagine le due figure descritte da Vitruvio, l'homo ad quadratum e l'homo ad circulum.
Il disegno è diventato il simbolo dell'Umanesimo: l'uomo al centro di tutto all'interno della natura e dell'armonia dell'universo; inoltre, fornì anche informazioni importanti per gli artisti del tempo, utili alla rappresentazione esatta della figura umana.
Oggi l'uomo vitruviano è rappresentato sul retro della moneta da 1 euro: l'uomo come misura di tutte le cose.
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