domenica 17 agosto 2014

Rafting sul Pollino, ecco dove prenotare

Al confine tra la Basilicata e la Calabria ci sono dei luoghi e dei paesini immersi nella natura e nei boschi del monte Pollino, meta invernale degli abitanti delle zone circostanti.
Da qualche anno su queste altitudini c'è la possibilità di impegnarsi in uno sport finora sconosciuto, il rafting.
Il nome deriva dal termine raft con il quale si indica il particolare gommone a bordo del quale vi è l'equipaggio, munito rigorosamente di casco, muta e salvagente, oltre alla pagaia con la quale si può discendere lungo il fiume.
E' possibile fare rafting in due località differenti del Pollino: da un lato c'è Civita, in provincia di Cosenza, e dall'altro c'è Laino Borgo, anch'esso in provincia di Cosenza, ma situato più a nord.
Rafting sul Pollino
Rafting sulle Gole del Raganello
Civita è un paesino fondato da famiglie albanesi e che conserva molte tradizioni albanesi.
Dal belvedere del paese è possibile ammirare le gole del fiume Raganello e il ponte del Diavolo che permette l'attraversamento sul fiume nella parte più bassa del suo corso.
Le gole del Raganello costituiscono un canyon lungo 17 km e che è caratterizzato da rocce e dislivelli che favoriscono il rafting, rendendolo ancora più avvincente.
Qui è disponibile avventurarsi nel rafting rivolgendosi a Sibari Avventura: vi sarà fornito tutto il necessario per il rafting e il consiglio è quello di presentarsi con costume da bagno, maglietta, scarpe da ginnastica o trekking e di un cambio per il ritorno.
Vista del fiume Raganello
Rafting sul fiume Lao
Il fiume Lao è situato nei pressi del paese di Laino Borgo: qui c'è davvero una buona organizzazione in merito al rafting e sono disponibili due tipi di percorsi: quello da un'ora (circa 4-5 km), adatto anche ai bambini e ai meno esperti che permette di vivere un'esperienza unica ed indimenticabile, e quello da 3 ore, lunga 16 km, che mette a dura prova la vostra preparazione atletica.
Tra i tanti c'è la Lao Rafting.
Buon divertimento!!!

L'effetto dei raggi solari sulla pelle, il video

Vi siete mai chiesti quali siano gli effetti dei raggi del Sole sulla vostra pelle?
Sicuramente sì, ma non ci avrete mai dato poi così tanta importanza perchè la vostra pelle è sana e non ha segni di invecchiamento.
Anch'io la pensavo così fino a poco tempo fa, almeno fino a prima di vedere uno straordinario video realizzato da un fotografo anglo-americano che ha messo in piedi un vero e proprio esperimento.
L'effetto del Sole sulla pelle
Il giovane ha chiesto ad alcuni passanti di posizionarsi frontalmente ad una telecamera a raggi ultravioletti: i risultati sono stati strabilianti e in alcuni casi devastanti.


Come si può ben vedere nel video, anche le pelli in apparenza sane e pulite nascondono i segni che il Sole ha lasciato sulla loro pelle: le prime ad essere visibili sono le lentiggini, ma ci sono anche tante altre macchie non percepibili ad occhio nudo.
Pelli più o meno invecchiate dal tempo e dal Sole: di fronte ai risultati di questo esperimento che porta il titolo di "Come ti vede il Sole" i protagonisti restano allibiti, sorpresi e alcuni addirittura spaventati.
La pelle sana dei bimbi
Gli unici ad essere ancora incolumi sono i bambini la cui pelle appare di fronte alla telecamera perfettamente sana e priva di macchie.
Eccezionale è il risultato che produce l'uso di una crema solare: una vera e propria protezione dai raggi ultravioletti che non fanno affatto bene alla nostra pelle.
Un modo originale, ma efficace per riflettere sull'uso delle creme solari, soprattutto in estate.

lunedì 11 agosto 2014

Obesità, è allarme in tutto il mondo

Oltre al tabacco, alla droga e alla malnutrizione infantile, c'è un altro allarme che fa rizzare le orecchie ai governi di tutto il mondo: si tratta dell'obesità.
Il problema dell'obesità interessa davvero tutti, non solo i Paesi più ricchi, come gli Usa e la Cina, ma anche quelli in via di sviluppo che vedono aumentare notevolmente il numero di persone obese.
La nazione con il più alto numero di obesi nel mondo sono gli Stati Uniti d'America: qui un terzo della popolazione è obesa, una percentuale pari al 13% di tutti gli obesi del mondo.
Ma l'allarme riguarda anche Paesi come la Cina e l'India che ospitano insieme il 15% di tutti gli obesi del mondo.
Insomma, un vero e proprio allarme: basti pensare che dal 1980 ad oggi il numero di obesi è passato da 857 milioni di casi a 2,1 miliardi.
L'obesità è ricollegabile non solo alla cattiva alimentazione odierna, fatta soprattutto di fast food e cibi spazzatura, ma anche da uno stile di vita piuttosto pigro, fatto di pochi movimenti e poco sport: c'è da aggiungere che l'obesità è causa di 3,4 milioni di morti l'anno che perdono la propria vita a causa di malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, disturbi ginecologici, digestivi e di tanti tipi di tumore.
Una situazione che non fa altro che peggiorare e per la quale i governi stanno facendo davvero poco.
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