domenica 27 febbraio 2011

Aspettando la Notte degli Oscar

Cresce l'attesa per la notte degli Oscar.
Qui trovate tutte le nomination.
Purtroppo, nel corso degli anni, difficilmente mi sono trovata d'accordo con i vincitori. E quest'anno credo andrà nello stesso modo, ma comunque non desisto dall'esprimere il mio parere.
I favoriti, come abbiamo sentito, sono film come Il discorso del re che narra la storia inglese e The social network, dedicato a Facebook.
Purtroppo non ho visto nessuno dei due film, ma ho visto alcuni degli altri in nomination: Inception di Christopher Nolan, un film un po' incasinato, che ti fa perdere quella che è la realtà, facendoti sprofondare in una serie di livelli del sogno al punto di non saper più distinguere quello che è il sogno dalla realtà. Un film che richiede un grande impegno e concentrazione, ma che è risultato davvero interessante e originale.
L'altro film che posso commentare è Black Swan (Il cigno nero) con Natalie Portman, una Portman ormai donna,  ma che ha gli stessi occhi della ragazzina che era nel suo film d'esordio, Leon di Luc Besson. Un film dedicato al mondo della danza classica, in particolare al Lago dei Cigni, dove la protagonista diventa la prima ballerina e viene ossessionata dalla ricerca in sè non solo della perfezione assoluta, ma anche del cigno nero, ovvero della sua parte più cattiva e sensuale, una ricerca che la porta alla follia. La sua interpretazione è davvero buona, bravissima a ballare e con un fisico forse troppo magro.
Insomma, di film concorrenti di quelli considerati favoriti ce ne sono, ma si sa come vanno a finire queste cose.
Staremo a vedere!

mercoledì 23 febbraio 2011

I cani hanno un'anima?

Nella puntata di ieri di Mistero c'è stato un servizio dedicato agli animali in genere e ai cani in particolare. La domanda era: anche i cani hanno un'anima?
Per trovare una risposta, è stato mostrato un video di un gatto fantasma che, anche dopo la sua morte, è stato visto dai suoi padroni e Daniele Bossari ha fatto visita a un cimitero per cani ad Asti, insieme ad una sensitiva.
Non so se tutto questo possa essere vero, forse è solo la nostra mente a farci sentire cose a cui siamo abituati.
Certo è che la vicenda del Beagle maschio Carrettoni (qui il video), che è stato vicino alla sua amica Stella, rimasta intrappolata nel filo spinato, trappola per cinghiali, è davvero emozionante. Le è stato vicino, leccandola e riscaldandola con il suo corpo, continuando ad abbaiare per attirare l'attenzione di qualcuno.
Una storia commovente, che ci fa capire quanto i cani siano fedeli e altruisti.
Se proprio volete una risposta alla domanda iniziale, Victor Hugo disse: "Guardate negli occhi il vostro cane e provate a dire che non ha un'anima".

lunedì 21 febbraio 2011

Il mito di Orfeo ed Euridice

L'altra sera ero intenta a vedere "Rabbit Hole", l'ultimo film della Kidman, completamente trasformata e irriconoscibile dopo gli ultimi interventi al viso. Un film deprimente.
Ma durante la visione, sono saltati fuori i nomi di Orfeo ed Euridice, un mito che da quando ne sono venuta a conoscenza, mi ha colpito ed è rimasto nella mia mente, o nel mio cuore, dato che è drammaticamente romantico.
Il mito parla di una storia d'amore tra due giovani: Orfeo, famoso poeta e musicista, che con la sua lira riusciva ad ammaliare persino le belve feroci, gli alberi e i sassi, tornato da un'avventura con gli Argonauti, sposò Euridice, una bellissima ninfa dei boschi.
 Ma questa, un giorno, cercando di fuggire da Aristeo che voleva abusare di lei, calpestò un serpente che la morse provocandole la morte.
Così Orfeo, pur di riavere la sua amata, mosso dall'amore e dal suo coraggio, scese nell'Oltretomba e con la sua musica riuscì ad incantare anche Ade e a convincerlo a restituire la giovane al mondo dei vivi. 
Ma Ade pose una condizione: che Orfeo non si sarebbe voltato e non avrebbe parlato con Euridice fino a che non fosse finito il viaggio. 
Per tutto il viaggio Orfeo allietò Euridice con la sua musica e, non appena intravide una luce, mosso dal desiderio di poter guardare la sua donna e divorato dal dubbio di esser stato imbrogliato, si voltò per assicurarsi che lei fosse con lui e fu così che la perse per sempre.
Questo mito ha avuto, nel corso degli anni, tante interpretazioni: quella mia personale è che, comunque, per amore si è disposti a tutto, anche a scendere negli Inferi, ma che, nonostante ciò, è impossibile cambiare quello che è il destino, quello che è scritto per ognuno di noi da quando veniamo al mondo.
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