sabato 2 marzo 2013

Giappone: cosa vedere a Kyoto

Una delle mete obbligatorie durante la vostra visita in Giappone è Kyoto.
Situata nel sud del Giappone, questa città ha rappresentato il Giappone e ancora oggi è un posto dove andare per capire questo popolo e le sue tradizioni.
La città è ricca di elementi della cultura tradizionale giapponese, come templi, giardini e santuari ed è anche il posto in cui potete riuscire a incrociare qualche geisha.
Di seguito le varie zone della città con le principali attrazioni:
La stazione di Kyoto
  • STAZIONE DI KYOTO: è questo il punto in cui si arriva e da cui parte l'intera visita della città. La stazione si presenta come un edificio straordinario in acciaio e vetro, in netto contrasto con l'ambiente circostante. Prendete la scala mobile che dal 7° piano vi condurrà all'11esimo piano, in un giardino panoramico sopra la città;
Templi ad Higashiyama sud
  • HIGASHIYAMA SUD: è la zona in cui si concentra la maggior parte delle attrazioni turistiche. In questa zona bisogna perdersi tra le vie e i vicoli che vi faranno sprofondare nella cultura tradizionale giapponese, tra ryokan e geishe. Le principali attrazioni della zona sono il parco di Maruyama con i due templi Chion-in e Shoren-in. A ovest della zona, lungo il fiume Kamo-gawa, perdetevi nel quartiere di Ponto-cho, meglio se di sera;
Il Padiglione d'oro
  • KYOTO NORD-OVEST: in questa zona a ovest del centro di Kyoto andateci solo per vedere il Kinkaku-ji, ovvero il Padiglione d'oro, uno dei templi più belli di Kyoto. Per arrivarci vi basterà prendere l'autobus n° 12 o n°59 e scendere alla fermata Kinkakuji Temple;
Il bosco di bambù di Arashiyama
  • ARASHIYAMA: sempre a ovest di Kyoto c'è un'altra tappa obbligatoria da fare, magari da unire a quella del Kinkaku-ji Temple. Si tratta del meraviglioso bosco di bambù di Arashiyama in cui vi sembrerà di essere in un altro mondo, completamente immersi nella natura ed estasiati dalla dolcezza dei bambù che ondeggiano sotto il vento. Il sito è raggiungibile con l'autobus n°11 o n°93 (fermata Arashiyama);
Il Fushimi-inari
  • KYOTO SUD-EST: nella parte sud di Kyoto da vedere è il Fushimi-Inari, un santuario con un sentiero che si inoltre per 4 Km lungo la montagna, racchiuso per tutta la sua lunghezza da centinaia di torii rossi (porte d'ingresso ai santuari). Questo posto lo si vede anche nel film Memoria di una Geisha. Il santuario è raggiungibile con la JR Line dalla stazione di Kyoto, fermata Inari.

venerdì 1 marzo 2013

Il Conclave: le congregazioni il 4 Marzo

Dopo la rinuncia al pontificato di Benedetto XVI, che si è spogliato ieri degli abiti papali, oggi sono partite le lettere di convocazione alle congregazioni pre-Conclave nei confronti dei cardinali ammessi al Conclave stesso.
I cardinali chiamati ad eleggere il prossimo Papa sono 115, ma pare che il numero sia destinato a diminuire.
Essi sono divisi tra i vari continenti in questo modo: 11 per l'Africa, 10 per l'Asia, 60 per l'Europa, 19 per l'America Latina, 14 per l'America del Nord, 1 per l'Oceania.
L'Italia ha ben 28 cardinali elettori, il più giovane tra tutti ha 53 anni ed è Indiano, i più vecchi 79 (dato che vige la regola che i cardinali elettori non debbano avere un'età uguale o superiore agli 80 anni).
Le congregazioni avranno inizio il 4 Marzo alle 9e30 e lì potrà essere deciso la data d'inizio del Conclave.
Come si svolge il Conclave?
Si parte con la messa e il giuramento di fedeltà di tutti i cardinali elettori; dopodichè, avrà inizio il Conclave, dal latino "cum clave", cioè chiuso con la chiave: in effetti, le porte della Cappella Sistina verranno chiuse e il mondo attenderà l'elezione del nuovo Papa, facendo unicamente riferimento alla fumata, bianca o nera, a seconda se l'elezione è avvenuta o no.
Per l'elezione del Papa, il cardinale deve ottenere i 2/3 dei voti: questa regola vale fino al 34esimo scrutinio, dopo il quale si procede al ballottaggio degli ultimi 2 più votati che dovranno ottenere sempre i 2/3 dei voti.
Dopo l'elezione, il nuovo Papa si ritira nella "stanza delle lacrime", chiamata così proprio perchè lì dà libero sfogo alla sua emozione di assumere un ruolo così importante per la Chiesa.
Si procede con la vestizione e con la sua presentazione ai fedeli, tramite la famosa formula "Habemus Papam".

Una curiosità: nel 2005 fu lo stesso Ratzinger a celebrare la messa che diede inizio al Conclave.

Il mistero sulla morte di Elvis Presley

Come spesso avviene dopo la morte di icone del mondo della musica o del cinema (vedi Michael Jackson e James Dean), anche Elvis Presley è entrato nella leggenda e la sua morte è avvolta, ancora oggi nel mistero.
Elvis, il re del rock 'n roll, sembrava immortale agli occhi dei suoi fans, ma la morte ha raggiunto anche lui, o perlomeno così si pensa.
Elvis Presley è stato trovato morto il 16 Agosto 1977 nel bagno della sua reggia di Graceland, con il viso nel suo stesso vomito.
I medici che hanno fatto l'autopsia sul corpo da subito affermano che Elvis è morto per un infarto, causato, molto probabilmente, dal peso eccessivo del re del rock che nel 1977 pesava 160 Kg.
Ma sulla sua morte ci sono, in realtà, 4 ipotesi:
  1. la prima dice che Elvis sia deceduto per cause naturali, appunto l'infarto o una crisi respiratoria;
  2. la seconda pensa al suicidio per depressione, ma i più attenti dicono che Elvis si sarebbe suicidato in modo diverso e non in presenza della figlia;
  3. la terza pensa, invece, all'omicidio: un'ipotesi presa in considerazione anche dal padre del cantante che fece le sue indagini, assoldando anche un detective;
  4. la quarta è quella della messa in scena.
Soffermiamoci soprattutto sulle ultime due, tenendo conto di due elementi importanti: sulla lapide di Elvis il suo secondo nome, Aron, è sbagliato ed è scritto con due A, cioè AARON, e il suo cadavere nella bara risulta essere troppo magro rispetto all'Elvis del 1977, tant'è che si suppone fosse una statua di cera.
Ritornando all'ipotesi di omicidio, si suppone che Elvis, così come Lennon, Janis Joplin, sia stato fatto fuori da chi non era d'accordo sulla diffusione di quest'icona di giovani svegli; altri, invece, credono che sia stato ucciso dai narcotrafficanti visto che il giorno dopo la sua morte Elvis avrebbe dovuto confessare contro dei narcos e visto che offriva la sua collaborazione a Nixon per combattere il traffico di droga.
Per quanto riguarda l'ipotesi della messa in scena, bisogna aggiungere che Elvis aveva a che fare con il Priorato di Sion, una società segreta che combatte il comunismo internazionale e che lo avrebbe così "nascosto" agli occhi del mondo, fornendogli magari una nuova identità.
E in effetti c'è chi riconosce nel cantante Jon Cotner proprio il re del rock.
Jon Cotner si fa anche chiamare Mistery Man 1835, un nome piuttosto strano: addirittura, i fans riconoscono in quel numero la data di nascita di Elvis: 1 è il mese di nascita, 8 il giorno, 35 l'anno di nascita.
Lo stesso Jon Cotner era presente all'elezione di Obama nel 2009, ma da un'analisi della voce e del viso sono pochi i punti in comune.
Oltre a tutte queste ipotesi ce n'è un'ultima, forse più azzardata delle altre: quella che presume la provenienza di Elvis da un altro pianeta, un alieno, e che quindi non sia morto, ma ritornato al suo pianeta d'origine.
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