mercoledì 5 ottobre 2011

Wikipedia chiude per protesta

Stamattina, tra le mie tante cose, cercavo una definizione di "spinta a riposo" e, come sono solita fare, è a Wikipedia che il più delle volte mi affido.
Purtroppo, però, ho trovato una triste sorpresa: 
Cosa significa questa immagine?
Questa immagine rappresenta la pagina principale di Wikipedia, così come la vediamo noi in Italia: si tratta di un comunicato con il quale gli utenti di Wikipedia ci informano di aver sospeso il servizio che offrono a causa del comma 29 del DDL intercettazioni.
Il comma 29, in sostanza, afferma che chiunque si senta leso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica  on-line e su Wikipedia (per l'appunto) ha il diritto di chiedere una rettifica che serva a smentire i contenuti, aldilà del fatto che tali contenuti siano veri.
Una legge bavaglio, così come è stata soprannominata.
Una legge che ci toglie la libertà, che ci toglie la possibilità di informarci  in modo libero e gratuito.
La condivisione del sapere e della conoscenza è uno dei vantaggi portati dal Web, un modo per crescere, migliorarsi e aprire la mente.
E sicuramente tutto questo fa paura a chi ha il potere: da quanto si evince dagli ultimi scandali politici, oggi il popolo italiano è molto più informato ed è proprio questo nostro sapere e questa nostra conoscenza che ci porta ad agire per richiedere un cambiamento.
E' passato il tempo dell'Italia fatta di analfabeti e di gente che pende dalle labbra di un Presidente.

Lo spot di Air France: il making of de L'envol

Dopo l'enorme successo del mio post sullo spot di AirFrance dal titolo L'envol, un mio lettore mi ha consigliato di vedere anche il making of dello spot.
Si tratta di una sorta di backstage in cui viene mostrato tutto il lavoro che è stato fatto per realizzare quel singolo minuto di spot, pieno di emozioni e di grazia.
Dal montaggio della base di legno su cui sono stati inseriti gli specchi alla pulizia degli specchi stessi per renderli quanto più brillanti e capaci di riflettere il cielo, in tutta la sua bellezza e semplicità.
Dal tramonto all'alba, si potrebbe dire, in condizioni climatiche davvero insolite, tra tempeste di sabbia ed escursioni termiche, per sentirsi quanto più vicini alla natura.
Una meraviglia, un momento di magia e di tranquillità che ha conquistato tutti e che mi fa piacere condividere con voi.


martedì 4 ottobre 2011

Think Blue Symphony: lo spot della Volkswagen

E da appassionata di spot e pubblicità in generale, non potevo non porre la mia attenzione sul nuovo spot della Volkswagen.
Il titolo è "Think Blue Symphony" ed è simile a quello dell' Eni dove ci sono due mani che disegnano figure sulla sabbia.
Qui ci sono sempre due mani che, però, disegnano su un pentagramma: non disegnano solo note musicali, ma anche alberi, uccelli, soli e nuvole.
Disegnano la natura e non solo quella.
La musica in sottofondo è Wouldn't it be nice dei Beach Boys.
Lo scopo dello spot è di raccontare la storia delle auto Volkswagen e del loro rispetto dell'ambiente.
Si parte dal 1954 con il primo Maggiolino per poi attraversare diverse epoche: nel 1968 con il Bulli, il microbus degli hippie che ospitava fino a 8 persone; nel 1974 la Generation Golf accompagnata da disegni della musica dance anni '70; nel 1999 la Lupo che riesce a percorrere 100 km con 3 litri; nel 2005 la Polo Blue Motion e nel 2011 la XL1, l'auto che riesce a percorrere 100 km con 1 litro.
Una storia che si conclude con la frase "Let's go electric" e con un arcobaleno per sottolineare ancora una volta il rispetto dell'ambiente che, da qualche anno, rappresenta un must per chi vuol essere leader nel mercato delle automobili.



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...