martedì 5 giugno 2012

I misteri della copertina Blood on the Dance Floor

In una delle ultime puntate di Mistero è stato affrontato il caso della copertina di Michael Jackson, Blood on the Dance Floor.
Sinceramente non la conoscevo, ma ciò che è stato rivelato mi ha portato a riflettere sul caso, un po' come è successo per la copertina di Abbey Road dei Beatles.
Secondo alcuni, la copertina, uscita nel 1997, presenta dei segnali di quella che quattro anni dopo sarebbe stata la tragedia dell'11 Settembre 2001.
Il titolo della copertina è Blood on the Dance Floor, cioè sangue sulla pista da ballo.
Un titolo poco positivo e che di per sè dà l'idea di un momento tragico.
Michael Jackson si presenta al centro di essa, in abito rosso: in alcuni gruppi esoterici, il rosso è simbolo di morte e sacrificio.
Il cantante indossa attorno al braccio destro una fascia nera, in segno di lutto.
Ma ciò che più fa riflettere è lo sfondo: dietro il re del pop è disegnata New York, con i suoi grattacieli che si riflettono sulla pista da ballo a scacchi.
Badate bene, però: sulla sinistra, solo una delle Torri Gemelle  è rappresentata.
E l'altra?
E quella nube di fumo che copre l'azzurro del cielo?
Ricorda tanto le drammatiche immagini di quella giornata di terrore.
Inoltre, altri due sono gli elementi curiosi: primo, le braccia del cantante sono in una posizione che sembra ricordare le lancette dell'orologio, lancette che segnano le 8e45, proprio l'ora in cui cadde la prima delle due torri del World Trade Center; secondo, in alto a destra è rappresentata l'ultimo quarto di Luna e quell' 11 Settembre 2001 la Luna era proprio all'ultimo quarto.
Un mistero, sì, che ci fa riflettere e pensare: può davvero essere che qualcuno decida le sorti dell'intero pianeta, causando stragi e tragedie e sacrificando così migliaia di vita umane?
Forse Michael Jackson non era a conoscenza di questa notizia riguardante il futuro, ma chi ha disegnato quella copertina o altre persone sì.
D'altronde, ancora oggi gira la voce che siano stati proprio gli Americani a causare quella tragedia.
Siamo ormai abituati a sentire delle cose e a chiederci se quello che ci raccontano sia la verità o solo una bugia.
Facciamo così anche in questo caso!

lunedì 4 giugno 2012

Green Economy, tema clou del WED

Domani, 5 Giugno, si festeggia in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell'Ambiente.
Quest'anno lo scenario in cui si svolgerà il tutto è il Brasile, sotto l'ala protettrice del Gesù Cristo di Rio de Janeiro.
Ogni anno si affrontano temi diversi e per quest'anno il tema centrale è la Green Economy.
Ma cosa si intende con questo termine?
Molti pensano che sia un concetto troppo difficile da capire e nel quale spesso non si sentono inclusi.
Lo slogan di questa Giornata Mondiale è proprio: Green Economy: Does it includes you?
Ovvero Green Economy: ti include?
Con il termine Green Economy si intende un insieme di tanti fattori, come la difesa dell'ambiente, l'innovazione e il miglioramento della qualità della vita.
Spesso quando si parla di Green Economy, si associa ad esso la terza rivoluzione industriale.
A differenza della seconda che è basata sulla chimica ad alto impatto ambientale e sui combustibili fossili, la terza è sostenuta da 5 pilastri fondamentali: energie rinnovabili, case intelligenti, smart grid, idrogeno e auto elettriche.
La crisi finanziaria globale è considerata da molti economisti come la peggiore, a partire dal 1930.
Ogni giorno ci troviamo di fronte a dati che ci parlano di disoccupazione in forte crescita e povertà che si diffonde a macchia d'olio.
C'è chi dice che proprio nei momenti più difficili vengano fuori le idee più geniali: la Green Economy rappresenta per la nostra società una speranza per un futuro migliore, sotto tutti i punti di vista.
Essa, infatti, oltre a condurre ad una maggiore equità e benessere sociale, ad una riduzione dei rischi ambientali e delle carestie ecologiche, è un'ottima soluzione per la forte disoccupazione che sta colpendo l'intero pianeta.
Basta guardare questi dati:
  • attualmente nel mondo 11 milioni di persone lavorano nelle rinnovabili e altri 4 milioni sono previsti nell'imminente futuro;
  • in Italia 120 mila giovani sono stati impiegati in questo settore e altri 60 mila posti di lavoro sono previsti nel 2012;
  • la Cina ha destinato il 77% degli investimenti globali alle energie rinnovabili.
Quando si parla di Green Economy, non bisogna però legare il concetto necessariamente alle energie rinnovabili.
Green Economy vuol dire anche smaltimento e riciclo dei rifiuti, agricoltura biologica, turismo, arte, cultura.
I settori che registreranno un aumento occupazionale saranno quello dell'edilizia, dell'agricoltura, dell'energia, dei trasporti e del riciclaggio.
Ciò che serve per dare inizio a questa soluzione dovuta è un cambiamento negli stili di comportamento e di vita, nei consumi e nelle abitudini.
Non occorre far ricorso alla finanza, alle multinazionali, al capitale: quello che serve è il valore delle persone, la loro iniziativa, creatività, intelligenza ed energia.

sabato 2 giugno 2012

Google festeggia il 2 Giugno

Oggi 2 Giugno Google ci fa un regalo: un doodle speciale.
Sì perchè quello che tutti quanti stamattina avete trovato sulla homepage di Google lo vediamo solo noi Italiani.
Questo perchè il doodle (o scarabocchio) di oggi è dedicato alla festa della Repubblica Italiana.
Il 2 Giugno 1946 si tenne il famoso referendum a suffragio universale con il quale venne chiesto a tutta la popolazione italiana di scegliere la forma di governo, tra monarchia e repubblica.
Con soli 2 milioni di voti in più la repubblica vinse sulla monarchia e i Savoia furono esiliati.
Una festa nazionale, simile al 14 Luglio della Francia e il 4 Luglio degli Stati Uniti d'America.
Ogni anno a Roma si svolge la famosa parata militare in onore della Repubblica Italiana a cui partecipano tutte le forze armate (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza) e anche i Vigili del Fuoco e la Croce Rossa Italiana.
Mai come quest' anno, però, la popolazione ha espresso la sua volontà di non partecipare alla parata dei Fori Imperiali: non è il momento per festeggiare, anche se si tratta della nostra Repubblica.
In molti hanno proposto di devolvere i soldi spesi per la parata ai terremotati dell'Emilia che nel giro di 9 giorni hanno visto crollare le loro case e perdere tutto ciò che avevano, forse anche qualche persona cara.
Purtroppo, la decisione dei piani alti dello Stato è stata quella di allestire comunque la parata, evitando le frecce tricolori, cavalli e sistemi d'arma, ricordando con un minuto di silenzio i terremotati dell'Emilia.
Il doodle di oggi si presenta statico: sullo sfondo c'è il logo Google, di colore azzurro, e in primo piano due bambini (maschio e femmina) che sventolano il tricolore italiano, sorridenti e fiduciosi.
E' da notare anche la presenza di un terzo bambino, di colore, che tiene in una mano tre nastri verde, bianco e rosso e nell'altra la bandiera italiana: simbolo dell'integrazione sociale e della rilevanza numerica che gli stranieri hanno nel nostro Paese.
Godiamoci questo 2 Giugno, senza troppo rumore!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...