domenica 10 giugno 2012

"Argomenti" da spiaggia

Oggi ho deciso di lasciar perdere la tecnologia, della quale sono sinceramente un pochino stufa, e di andare al mare, dedicando del tempo a me stessa, viste anche le vicende degli ultimi tempi.
Rapidamente ho indossato il costume da bagno, ho preso la mia borsa e via, dritta al mare (a 5 minuti da dove abito!!!).
Arrivata lì, mi sono sistemata sulla spiaggia e mi sono disconnessa dal mondo.
Disconnessa si fa per dire, visto che non ho potuto fare a meno di sentire i discorsi di chi mi stava attorno.
Ed è stato proprio in quel momento che mi è venuta l'idea di scrivere questo post.
La domanda è: di cosa si parla in spiaggia?
Bisogna fare una distinzione, naturalmente, tra uomini e donne.
Partiamo dai maschietti i cui discorsi sono pochi e piuttosto simili: c'era un uomo 50enne che insieme ad un suo amico faceva un po' il quadro della situazione attuale, parlando di crisi, cassa integrazione, soldi che non bastano fino a fine mese, un po' di politica.
Dall'altra parte, un altro gruppo di maschietti che con in mano una bella birra parlavano del Taranto Calcio e delle sue sorti e facevano pronostici sull'iter possibile dell'Italia a questi Europei 2012.
Ma arriviamo alle donne.
Noi donne siamo davvero tremende perchè il nostro miglior passatempo al mare è sparlare delle amiche, delle vicine di casa o di ombrellone e spesso finiamo col fare un rapido riassunto di tutto ciò che è successo nel corso dell'inverno.
E così saltan fuori frasi come "Ma hai visto come si è ingrassata quella?" oppure "Guarda che cellulite" o ancora "E' proprio una cozza".
Insomma, siamo tanto brave a criticare le altre, magari senza guardarci prima allo specchio.
Un altro argomento che non manca nelle conversazioni femminili estive è la cucina.
Si parte con la classica domanda: "Che hai cucinato per oggi?" per sfoggiare il meglio delle ricette della propria cucina, scambiandosi anche pareri e consigli per ottenere risultati migliori.
Penso che se raccogliessi tutti i consigli culinari che ascolto in spiaggia, potrei fare un libro come Benedetta Parodi.
E poi, infine, non possono mancare consigli sulla dieta da seguire, sul trucco, sulla moda del momento, sui locali in cui si mangia meglio o in cui andare a ballare il sabato sera.
Tante parole, spesso anche troppe, che ti distraggono per tutta la giornata: altro che relax!
C'è gente che parla così tanto che desidereresti fortemente sapere dove si trova il pulsante per spegnerlo del tutto!

giovedì 7 giugno 2012

Addio al cuore nel logo I Love NY

Chi di voi non conosce il famosissimo logo I Love New York?
Sicuramente tutti, sia chi ha avuto la fortuna di visitare la Grande Mela che chi non ci è ancora andato.
Dalla città che non dorme mai arriva un'iniziativa che sta destando un pochino di polemiche tra i newyorkesi e non solo.
Il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, ha deciso di cambiare il logo, simbolo della città.
Come potete vedere qui accanto, il famoso logo è molto semplice, ma la sua genialità sta nel combinare il testo con gli elementi grafici: in questo caso l'elemento grafico è il cuore rosso che va a sostituire il verbo "love".
NY è l'acronimo della città, New York.
Questo logo è stato creato nel 1976 per promuovere il turismo ed oggi è un marchio a tutti gli effetti, stampato su ogni tipo di souvenir: dalle tazze del latte ai posacenere, dalle magliette ai cappellini, insomma dovunque.
Però, c'è da dire che da tre anni questo logo non viene più utilizzato negli spot televisivi e pare che non riscuota più tanto successo.
E così si è deciso di cambiare: per questo restyling sono stati destinati ben  2,5 milioni di dollari.
L'obiettivo di questa nuova campagna di marketing è quella di far conoscere al mondo non solo la New York dell'isola di Manhattan, quella dei grattacieli, di Central park e dei set dei film americani.
New York non è solo questo: in estate, tante sono le possibilità che offre questo stato, dalla montagna al mare, dai laghi alla pesca.
E così è partita un'iniziativa che spinge i newyorkesi a cancellare il classico cuoricino rosso e a sostituirlo con qualcosa che loro stessi amano dello Stato di New York.
Il risultato ottenuto è stato un numero elevato di loghi che, al posto del cuoricino rosso, hanno una mongolfiera, una palla da spiaggia, un faro, le cascate del Niagara, le gare di cavalli di Saratoga, un pezzo di pizza e tanto altro ancora.

Vi ho inserito anche uno dei due spot della campagna turistica.
Io l'ho trovata eccezionale: in effetti, quando si viaggia per pochi giorni, si finisce sempre per visitare i posti più famosi e conosciuti di una città.
Nel caso di New York sarebbero l'Empire State Building, la Statua della Libertà, il Central Park.
Ma è bene sapere che lo stato di New York non è solo la Grande Mela, ma una miriade di altri posti, forse più belli e suggestivi da visitare.

martedì 5 giugno 2012

La prima volta non si scorda mai

Il primo amore non si scorda mai.
Questa è una delle tante frasi che si dicono e che tutti conoscono e che ha un fondo di verità.
Ma vale anche per la nostra "prima volta" (e sapete a quale prima volta mi riferisco)?
Pare proprio di sì, soprattutto se il ricordo non è così tanto positivo.
Da uno studio recente è risultato che il primo rapporto avviene in media intorno ai 17 anni, sia per i ragazzi che per le ragazze, e il livello di soddisfazione è alquanto basso per le donne, il cui solo 6% ha dichiarato di essere rimasto contento in quell'occasione.
Insomma, prima si fa, peggio è.
C'è da dire che un insuccesso e una delusione di partenza possono compromettere l'intero rapporto con l'intimità nel futuro, causando anche problemi di ansia e fobie strane.
A proposito di amore e rapporti, un altro studio afferma che l'apice del piacere arriva ad un'età precisa: per le donne a 28 anni, per gli uomini a 33 anni.
Come sempre, le donne sono più precoci rispetto agli uomini che tardano a provare determinate emozioni.
Io sono ancora lontana dai 28 anni, ma se voi avete raggiunto o oltrepassato quell'età, confermate questi dati?

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