giovedì 21 novembre 2019

Greta Thunberg è una viaggiatrice del tempo?

E' la notizia del giorno: dagli archivi di immagini dell'Università di Washington è saltata fuori un'immagine risalente al lontano 1898 e che ha portato a credere che Greta Thunberg, la ragazzina svedese impegnata nella lotta per salvare l'ambiente, possa essere una viaggiatrice del tempo.
Greta Thunberg e una foto del 1898
La foto in questione è stata pubblicata su diversi siti Internet e giornali di tutto il mondo: si tratta di una foto in bianco e nero che ritrae tre bambini intenti ad estrarre dell'acqua da un pozzo sito in Canada. A colpire è la somiglianza della ragazzina sulla sinistra con Greta Thunberg: stessa treccia lunga portata sulle spalle, stessa espressione degli occhi e delle labbra. Sono davvero troppe le somiglianze con la ragazzina svedese che in questi mesi si è fatta conoscere per il suo impegno nella lotta per salvaguardare l'ambiente in cui viviamo.
La somiglianza è davvero tanta e questo ha portato alla creazione di due schieramenti: c'è chi dice che si tratti dell'ennesimo fake del web e che quel volto risalente al 1898 sia stato accuratamente photoshoppato per renderlo quanto più simile al volto di Greta. Ma, dall'altro lato, c'è anche chi, invece, sostiene che la piccola Greta potrebbe essere una viaggiatrice del tempo, un po' come i ragazzini della serie tv tedesca Dark: secondo i sostenitori di questa tesi, Greta potrebbe venire dal futuro e, proprio perchè ha visto quello che accadrà negli anni a venire, sta cercando in tutti i modi di avvisarci nel presente odierno al fine di mettere in pratica tutti quei piccoli accorgimenti necessari alla sopravvivenza del pianeta.
Greta, sui social nessun commento
Sebbene in tutto il mondo si sia alzato questo polverone, da parte di Greta Thunberg non ci sono commenti sui vari social network: il suo ultimo post su Instagram fa menzione al Global Strike for Future, in programma il prossimo 29 novembre.
Greta è impegnata attivamente a difendere il nostro pianeta dall'inquinamento: in questi mesi l'abbiamo vista durante il suo intervento alle Nazioni Unite di fronte a leader politici mondiali ed esponenti delle più importanti organizzazioni in Canada e negli Stati Uniti. Memorabile è il suo intervento quasi tra le lacrime alle Nazioni unite dove ha scelto di andare tramite una traversata via mare dall'Europa agli Stati Uniti al fine di ridurre l'inquinamento tramite la scelta di non prendere un aereo per il viaggio. E anche adesso è di ritorno in Europa via mare dopo aver avuto le chiavi della città di Montreal, viaggiando fra le varie città a bordo di un'auto elettrica donatale dall'attore ed ormai ex governatore della California Arnold Schwarzenegger.

mercoledì 20 novembre 2019

Diletta Leotta, nello spot Intimissimi aiuta un uomo a scegliere lo slip giusto


Il nuovo spot Intimissimi Uomo sta già facendo il giro del web: il motivo è legato semplicemente alla sua protagonista e al teatrino costruito intorno ad una situazione non poco imbarazzante in cui si ritrova un giovane cliente della famosa catena di intimo. Diletta Leotta, ormai volto noto dei programmi sportivi di calcio e molto amata dagli uomini per le sue forme e il suo sex-appeal, si presta a questo spot divertente di intimo maschile: in effetti, gli esperti di marketing dell'azienda ci hanno visto bene perchè non c'era altro modo migliore per attirare l'attenzione del pubblico maschile.
Diletta Leotta, giudice di slip maschili
Lo spot è molto divertente e scherzoso e il merito va anche alla canzone scelta come sottofondo musicale: si tratta del brano Il pullover di Gianni Meccia del lontano 1960 che recita:
"Le mutande che mi hai visto su, sai mia cara hanno una virtù, il coraggio di star davanti a te non l'avevo e invece adesso c'è".
In effetti, lo spot inizia con la bellissima Diletta Leotta che entra in un punto vendita Intimissimi Uomo con un abito grigio aderente e molto seducente. Si trova di fronte ad un'esposizione di intimo maschile (ci chiediamo a chi intende comprarlo?) quando dal camerino esce un giovane ragazzo in mutande. Inizialmente, lui è molto imbarazzato, non crede ai suoi occhi e infatti sbircia nuovamente da dietro la tendina del camerino. Sì, è proprio lei, Diletta Leotta. E così, dopo qualche tentennamento iniziale, prova diverse tipologie di intimo maschile: dagli slip ai boxer passando per i pigiama da uomo, di diverso colore e modello. Diletta Leotta si diverte ad assecondarlo in questa sua scelta, apprezzando alcuni capi e screditandone altri, ammiccando e regalando sorrisi seducenti al suo modello. Nel finale, il giovane ricompare nuovamente con un altro completo intimo addosso, ma stavolta Diletta non c'è: al suo posto vi è un altro uomo in pigiama che lo guarda con aria stranita.
E proprio sul finale anche la musica sottolinea questo momento di ilarità con il testo della canzone che recita: "Quel che cerco sei soltanto tu, ma apro gli occhi e tu non ci sei più".
Che si sia inventato tutto il giovane cliente o per davvero Diletta ha fatto da giudice nei suoi acquisti intimi?
Altri spot in cui Diletta Leotta è stata protagonista
Non è sicuramente la prima esperienza per Diletta Leotta in fatto di spot televisivi: l'avevamo già vista nelle pubblicità lancio di Dazn, di cui è attualmente inviata per i match trasmessi su tale piattaforma. In passato, ha prestato il suo bel visino anche per lo spot di Kia Sportage 2019 dove si era presentata con un seducente abito rosso.

lunedì 23 novembre 2015

Spot di Natale 2015: #ManontheMoon o #Justino?

Manca circa un mese al Natale ed ecco che in tv e sul web iniziano a saltare fuori spot dedicati a questa festività tanto attesa e sempre piena di serenità e valori profondi.
Quest'anno a contendersi il titolo di spot di Natale dell'anno sono in due: da un alto quello realizzato da John Lewis, la grande catena di magazzini inglese, e dall'altro lo spot della Loteria de Navidad spagnola.

Lo spot #ManontheMoon di John Lewis
Finora i migliori spot di Natale sono stati realizzati da questo marchio: ricordiamo lo spot dell'anno scorso in cui protagonista era un pinguino in cerca di amore che aveva toccato il cuore di tutti. Quest'anno invece la protagonista è una bambina e il suo telescopio che l'aiuta a scoprire un uomo sulla Luna, solo e vecchio. L'intera pubblicità si sviluppa intorno agli estremi rimedi che la bimba prova per comunicare con lui e per far sì che il Natale arrivi fino a lassù.

Lo spot della Loteria de Navidad
In quest'altro spot, invece, il protagonista è una guardia notturna, presentata in versione cartoon. Anche lui è solo proprio come l'uomo sulla Luna e trascorre le ore di lavoro con i manichini prodotti in quella fabbrica. Ma non sa qualcuno ha pensato a lui il giorno di Natale. In questo spot tanto fa la musica meravigliosa composta da Ludovico Einaudi.

Guardate qui i due spot e commentate il vostro preferito.

venerdì 5 giugno 2015

#StopYulin2015, fermiamo la sagra della carne di cane

#StopYulin2015
Tante volte si è sentito dire che in Cina e in altri Paesi asiatici si è soliti mangiare la carne di cane.
Beh, non è solo una diceria: a Yulin, una città della Cina, ogni anno il 21 giugno si festeggia il solstizio d'estate con un festival, una vera e propria sagra della carne di cane.
Per noi occidentali sembra impensabile nutrirsi della carne di questo animale che è il nostro migliore amico e che diventa un vero e proprio membro della famiglia; eppure in questa città lo mangiano.
E' una sagra che si tiene da pochi anni, dal 1990, ma che porta con sè una vecchia tradizione secondo cui mangiare la carne dei cani faccia bene all'organismo e addirittura porti fortuna.
Niente di più sbagliato: sì perchè molti medici affermano che nutrirsi di questo tipo di carne causi la morte di 2000/3000 persone ogni anno che contraggono il virus della rabbia.
Infatti, i cani uccisi ogni anno sono circa 25 milioni e vengono presi dalla strada o rubati e si tratta di cani non controllati e spesso ammalati.
Anche quest'anno diverse associazioni si stanno opponendo a questa tradizione di cannibalismo e la speranza è quella di bloccare anche questa sagra, ottenendo l'annullamento dell'intero festival.
D'altronde, sono riusciti ad abolirlo in altri Paesi come le Filippine, Singapore e Hong Kong.
Sono state aperte diverse petizioni: eccone alcune 
Inoltre è stato diffuso l'hashtag #StopYulin2015.

venerdì 29 maggio 2015

Namie Amuro, provate il video interattivo con il dito

Oggi per lanciare un nuovo brano e conquistare il pubblico si cerca di trovare le soluzioni più impensabili e sempre più negli ultimi anni si punta sui video che accompagnano la canzone.
L'ultima trovata viene dal Giappone: il nuovo singolo Golden Touch della cantante nipponica Namie Amuro è davvero originale e al passo con i tempi.
Il video interattivo di Namie Amuro
Non ci credete?
Avviate il video qui sotto e mettete il vostro dito sul punto rosa che comparirà e su cui c'è scritto HERE.
Tutto il resto è davvero una sorpresa e sarà difficile staccare il dito dallo schermo.


Che ve ne pare?

giovedì 28 maggio 2015

Fabio vince The Voice of Italy 3

Anche questa terza edizione di The Voice of Italy ha chiuso i battenti eleggendo il vincitore del talent show di Raidue. 
A superare ogni sfida e ad essere stravotato dal pubblico è stato Fabio Curto, il giovane calabrese di 27 anni con la sua barba folta e la sua voce imponente.
Fabio Curto vince The Voice of Italy 3
Sin dall'inizio si era distinto, oltre che per la sua voce, anche per il suo modo di vestire: coppola in testa, bretelle e vestiti tipici del suo luogo. 
Ma la sua voce ha fatto il resto.
Fabio, beniamino del team Fach composto da padre e figlio Facchinetti che per la prima volta quest'anno hanno ricoperto il ruolo di giudici, ha vinto un contratto con la Universal Music.
Tra le lacrime e visibilmente emozionato ha ringraziato tutti per aver creduto in lui e in modo particolare sua madre e suo padre al quale Fabio ha dedicato una delle esibizioni della serata, "Father and son".
L'appuntamento è per il prossimo anno con nuovi concorrenti e nuove voci.
E voi siete d'accordo con questo vincitore?
Lasciate un commento.

martedì 5 maggio 2015

Report, l'inchiesta sull'olio di palma e sugli effetti negativi

Da quando ha aperto i battenti, non si fa altro che parlare di Expo 2015 e in merito a questa crescita di interesse della popolazione mondiale nei confronti del cibo, ecco che ieri a Report si è parlato dell' olio di palma.

L'olio di palma è uno degli oli naturali più diffuso al mondo, soprattutto perchè risulta essere meno costoso degli altri in circolazione. Esso si ricava dai frutti delle palme e si presenta di un colore rossastro. Molte aziende lo utilizzano nei loro prodotti, ma ne siamo venuti a conoscenza solo dall'inizio del 2015 in quanto è stato introdotto l'obbligo per le aziende di indicarne la presenza sull'etichetta. I principali Paesi produttori di olio di palma sono l'Indonesia e la Malesia: qui i commercianti del legno hanno distrutto le foreste pluviali (in 30 anni sono scomparsi foreste pari al territorio di Italia, Svizzera e Austria messe insieme) per lasciare spazio alle palme. Ogni lavoratore riceve 8 centesimi di euro per piantare una palma per uno stipendio giornaliero medio che si aggira intorno ai 5 euro.

Conseguenze dell'olio di palma

La produzione di olio di palma non ha portato solo alla deforestazione, ma anche al rischio estinzione per 80 specie circa di animali, tra cui gli oranghi che sono molto presenti soprattutto nel Borneo indonesiano e che adesso vengono trasferiti in aree protette.
L'olio di palma ha anche effetti negativi sulla nostra salute perchè, essendo ricco di grassi saturi, non fa altro che causare il colesterolo. Inoltre, molte di queste foreste abbandonate, quando bruciano, emettono una quantità elevata di anidride carbonica: basti pensare che l'Indonesia è al terzo posto per le emissioni di gas serra, subito dopo la Cina e gli Stati Uniti d'America che sono paesi industrializzati.


Cosa fanno le aziende?

Dopo questo obbligo di indicazione sulle etichette, molte aziende, come la Buitoni e la Ferrero, hanno dichiarato che stanno sostituendo l'olio di palma con l'olio di oliva al fine di salvare l'ambiente e anche la loro immagine. Ma il problema non è comunque risolto perchè i maggiori clienti dell'olio di palma sono l'India e la Cina, paesi emergenti che sono sicuramente più attenti al prezzo che alla sostenibilità.

lunedì 4 maggio 2015

La Royal Baby si chiama Charlotte Elizabeth Diana

La Royal Baby 
Solo due anni fa Londra e il mondo intero festeggiava la nascita del primo figlio della coppia reale formata da William e Kate; oggi i due festeggiano la nascita della loro seconda figlia, quarta in ordine di successione, subito dopo il nonno, il papà e il fratellino George Alexander Louis.
Anche stavolta il nome non è stato dato subito, ma si è dovuti attendere l'arrivo della regina per scegliere il nome della nuova arrivata.
Naturalmente prima della pubblicazione ufficiale del nome della bambina gli Inglesi hanno scommesso su quale potesse essere: in pole position c'erano Charlotte e Alice.
E in effetti chi ha avuto fiducia nei pronostici non ha sbagliato: la bimba è stata chiamata Charlotte Elizabeth Diana.
Come per il primogenito, anche stavolta c'è un perchè per ognuno dei nomi: Charlotte in onore del nonno paterno (Charles), Elizabeth un omaggio alla bisnonna, attuale regina d'Inghilterra, e Diana per ricordare la nonna paterna, Lady Diana, tanto amata da William e morta nel famoso incidente di Parigi dell'ormai lontano 1997.

Doodle per Bartolomeo Cristofori, l'inventore del pianoforte

Oggi il doodle che potete vedere e ascoltare nella homepage di Google è dedicato ad un altro nome importante della musica italiana. 
Si tratta di Bartolomeo Cristofori: il suo nome vi dirà poco, eppure è considerato l'inventore del pianoforte, lo strumento senza il quale Beethoven, Mozart e altri grandi pianisti non sarebbero diventati così famosi.
Doodle per l'inventore del pianoforte
Nella giornata del suo 360esimo anniversario della nascita Google ricorda questo uomo con un doodle animato in cui si vede il pianista intento a suonare delle semplici note ad un pianoforte. A destra, potete regolare un cursore: se lo ponete sulla P il suono sarà piano, quasi lieve, e ciò vuol dire che il musicista non starà premendo a fondo il tasto del pianoforte; mentre se portate il cursore sulla F allora lì il suono sarà forte e ciò sarà dovuto ad una maggiore pressione sul tasto dello strumento.
Come spesso accade, i suoi meriti non furono subito riconosciuti, eppure i suoi studi spianarono la strada a chi, dopo di lui, perfezionò lo strumento.
Dei suoi pianoforti solo 3 sono pervenuti a noi.

martedì 28 aprile 2015

Helpling e Familydea, cerca il tuo addetto per le pulizie

Dopo aver parlato dell'home restaurant, ovvero di come trasformare la propria abitazione in un ristorante, adesso il web arriva in aiuto a tutti coloro che hanno bisogno di una mano nei lavori domestici (e non solo).
In particolare, è opportuno parlare di due siti: uno è Helpling e l'altro è Familydea.
Helpling, trova il tuo addetto
E' una startup internazionale che è nata a Berlino nell'aprile 2014 e che conta già 300 dipendenti. E' stata fondata da due tedeschi e un italiano e oggi si sta affermando sempre più anche nel nostro Paese, anche se non è ancora disponibile in tutte le città italiane.
Questo sito è dedicato al mondo delle pulizie: infatti, basterà inserire il proprio CAP e selezionare il servizio che desiderate al quale potrete aggiungere anche dei servizi aggiuntivi. Il passo successivo prevede l'inserimento dell'indirizzo, la data e l'ora e poi si procede con il pagamento che può avvenire tramite carta di credito o Paypal.
Il prezzo va dalle 12,90€ l'ora per un servizio singolo ai 10,90€ l'ora per un servizio ricorrente.
Oltre al sito, avete a disposizione anche un'app.

Questo, invece, è un sito interamente italiano disponibile in 10 città e in cui si può trovare di tutto: non solo personale per pulizie domestiche, ma anche l'assistente infermieristica, l'avvocato, baby sitter e persino chi è disposto a comprare per voi farmaci o far la spesa o ritirare i vostri vestiti dalla lavanderia.
Questo si presenta invece solo come sito, ma si tratta di una realtà in crescita.

lunedì 27 aprile 2015

Gnammo, diventa chef a casa tua con l'home restaurant

E' proprio vero che proprio nei momenti di crisi nascono le migliori idee.
In una società che diventa più social e in cui si condivide tutto, anche il semplice fatto di mangiare diventa un evento collettivo.
Stiamo parlando della nuova iniziativa che si sta diffondendo piano piano in tutta Italia e che prende il nome di Home Restaurant.
Gnammo, la piattaforma dell'Home Restaurant
Già il nome ci fa capire in parte di cosa parliamo: si tratta della possibilità che viene offerta a chiunque di essere chef per una sera (o magari per più volte) proprio a casa vostra.
In pratica, si organizza una cena o un pranzo, indicando le portate, il numero minimo e massimo di partecipanti e il costo a persona per mangiare.
In questo modo, avrete ospiti a casa (magari non solo amici, ma anche dei perfetti sconosciuti) e potrete far assaggiare agli altri la vostra cucina, con un ritorno economico.
Una delle piattaforme italiane più diffuse e dedicate all'argomento è Gnammo.
Gnammo offre la possibilità di organizzare pranzi, cene e qualsiasi altro evento nella propria abitazione. 
Non spaventatevi perchè non serve essere dei cuochi stellati, ma solo avere voglia di mettersi in gioco. E lo si può fare non solo come Cook, ovvero come cuochi, ma anche come Gnammers, ovvero come ospiti.
In effetti, è possibile acquistare un posto o più in uno dei tanti eventi presenti sulla piattaforma, pagare tranquillamente con Paypal o carta di credito; così come creare un evento è estremamente semplice.
Naturalmente, alla piattaforma andrà un 12% del tuo incasso e devi comunque assumerti la responsabilità della qualità dei prodotti.
Ma d'altronde, la cucina è sperimentare e allora buttiamoci a capofitto!

mercoledì 22 aprile 2015

Giornata della Terra 2015, doodle e quiz 'Che animale sei?'

Dopo il doodle di ieri dedicato al mostro di Loch Ness, oggi Google ci sorprende ancora una volta con un altro doodle animato, questa volta dedicato alla Giornata della Terra 2015.
Doodle per la Giornata della Terra 2015
Questo evento che si celebra in tutto il mondo festeggia quest'anno il suo 45esimo compleanno: si tratta di una giornata dedicata totalmente al nostro pianeta e nella quale ognuno di noi deve mostrare il suo amore verso la Terra che altro non è che la nostra casa.
Sono ben accette iniziative alimentari per spingere sempre più persone a mangiare sano e nel rispetto dell'ambiente, ma anche maratone, giornate all'aria aperta e a contatto con la natura per capirla e imparare ad amarla.
Anche la Nasa ha lanciato un hashtag #NoPlaceLikeHome: in questo modo ognuno potrà condividere sui social foto e video della bellezza del nostro pianeta e di ogni piccolo ecosistema presente sulla Terra e che merita rispetto.
Il doodle di oggi si presenta con la scritta Google, ma stavolta al posto della seconda O troviamo la nostra Terra che ruota su se stessa.
Potrete anche partecipare al quiz "Che animale sei?": basterà rispondere a poche domande per capire se sei un corallo, una seppia, un elefante o qualcos'altro ancora.

martedì 21 aprile 2015

Mostro di Loch Ness, doodle e versione subacquea di Street View

Come potete ben vedere dalla vostra homepage di Google, oggi il motore di ricerca più famoso ed usato al mondo ci regala un doodle animato.
E' difficile capirlo a prima vista, ma una volta passataci su la freccia del mouse si legge: "81° anniversario della più famosa fotografia del mostro di Loch Ness".
Doodle per il Mostro di Loch Ness
Ebbene sì, proprio 81 anni fa sul Daily Mail, fu pubblicata la famosa fotografia di questo mostro a cui è stato dato anche un nome, Nessie, e che pare vivere nell'omonimo lago di Loch Ness, in Scozia.
E' stata proprio questa foto, scattata dal chirurgo Robert Kenneth Wilson, a rendere questo mostro uno dei più famosi e misteriosi al mondo.
In realtà, è stato successivamente dimostrato che si trattava di un fake (come si direbbe oggi): infatti, pare che ad un sottomarino giocattolo sia stata attaccata una sagoma a forma di testa di serpente.
Ancora oggi, però, questa leggenda nata almeno 1500 anni fa continua a far discutere sull'esistenza di un mostro marino che si aggira nelle acque del lago.
Anche Google per l'occasione si diverte a giocare con questa foto, pubblicando un doodle animato in cui si vedono tre alieni che pedalando fanno muovere un sottomarino da cui spunta una testa di serpente, usata per spiare il mondo terreno.
Inoltre, ci invita ad immergerci nel lago di Loch Ness con la versione subacquea di Street View: magari anche noi potremmo trovare il mostro. 

mercoledì 15 aprile 2015

Pizza o Happy Meal? Ecco lo spot partenopeo pro pizza

Pizza o Happy Meal?
Gli spot pubblicitari, negli ultimi anni, sono in grado di far discutere e sollevare anche questioni non sempre così facili da risolvere.
L'ultimo spot che ha fatto inorridire molti Italiani è stato quello realizzato da McDonald's: in questo video si vede una famiglia composta da moglie, marito e figlio che sono seduti ad un tavolo in pizzeria. Il cameriere chiede cosa vogliono ordinare, ma nessuno risponde. E quando chiede al bambino questi gli risponde un Happy Meal, ovvero uno dei prodotti McDonald's che contiene al suo interno un panino, un contorno, un dessert e una bevanda, oltre ad un simpatico regalo.


Naturalmente, ciò ha fatto indignare tutti i pizzaioli del mondo e non solo perchè è davvero impossibile comparare due prodotti così diversi col fine di screditare la pizza, simbolo della tradizione culinaria italiana.
E così, dopo tutte queste chiacchiere, arriva la risposta di un food-blogger partenopeo Egidio Cerrone, che ha realizzato uno spot simile, ma sicuramente più divertente.


In questo spot si vede un bimbo in fila ad un McDonald's con una faccia quasi disgustata che, arrivato alle ordinazioni, dice: "Papà, ma ch'amma fa cu' sta schifezza? Io voglje ‘a pizza!"!
E dopo si vede la goduria nell'assaggiare una bella pizza a portafoglio con un prezzo indicativo di un euro, al massimo un euro e cinquanta.
Voi cosa preferite?

martedì 14 aprile 2015

Rompicapo 'Quando è nata Cheryl?', ecco la soluzione

Ci sono dei rompicapo che davvero ci fanno saltare i nervi: uno di questi è stato proposto alle ultime Olimpiadi di Matematica a Singapore a studenti del liceo che non sono stati molto contenti di provare a risolverlo.
In effetti, il rompicapo è piuttosto complesso e difficile da risolvere.
Se volete cimentarvi anche voi ecco il testo.
Soluzione "Qunado è nata Cheryl?"
"Cheryl vuole far indovinare la data del suo compleanno a due nuovi amici, Albert e Bernard. Ma lo fa fornendo 10 date possibili: 15, 16 e 19 maggio; 17 e 18 giugno; 14 e 16 luglio; 14, 15 e 17 di agosto. Poi dice ad Albert qual è il mese giusto, ma non il giorno. A Bernard dice il giorno ma non il mese.

A quel punto Albert dice: "Io non so quando è il compleanno di Cheryl, ma so per certo che nemmeno Bernard lo sa". 
Bernard risponde: "All'inizio non sapevo quando fosse il compleanno, ma ora lo so"
Albert: "Allora anche io so quando è il compleanno".


Ci siete riusciti?
Per i più impazienti ecco la soluzione.
Soluzione 'Quando è nata Cheryl?'
1. Albert conosce solo il mese e non è in grado di dare una soluzione. Questo perché ogni mese ha più di un giorno possibile. 

Ma la seconda parte dell'affermazione di Albert è più interessante: "So che nemmeno Bernard sa la soluzione".

Questo ci permette di capire che ad Albert è stato detto "luglio" o "agosto". Questa è l'unica spiegazione del fatto che Albert sia sicuro che Bernard non ha una risposta.

Infatti, l'unico modo in cui Bernard potrebbe saperlo è se Cheryl gli avesse detto "18" o "19". In quel caso lui avrebbe la soluzione, essendo quelle due date le uniche con quel giorno.

Quindi: Albert è sicuro che Cheryl non abbia detto a Bernard "18" o "19", perché sa che a lui è stato detto "luglio" o "agosto"

Rimangono quindi a disposizione: 15, 16 e 19 maggio; 17 e 18 giugno; 14 e 16 luglio; 14, 15 e 17 di agosto.

2. Bernard ha dedotto dal ragionamento precedente che il mese è luglio o agosto e ci comunica che lui a questo punto sa la data del compleanno.

Vuol dire che a lui è stato detto che il giorno è "15", "16" o "17". Se infatti fosse stato "14" avrebbe ancora il dubbio che fosse 14 luglio o 14 agosto.

Rimangono quindi a disposizione: 15, 16 e 19 maggio; 17 e 18 giugno; 14 e 16 luglio; 14, 15 e 17 di agosto.

3. A quel punto Albert ci comunica che anche lui sa il giorno del compleanno.

L'unico modo in cui questo è possibile è se la data corretta è 16 luglio. Se infatti lui sapesse che il compleanno è ad agosto, avrebbe ancora dubbi sulla soluzione corretta.

Rimangono quindi a disposizione: 15, 16 e 19 maggio; 17 e 18 giugno; 14 e 16 luglio; 14, 15 e 17 di agosto.

QUINDI L'UNICA SOLUZIONE POSSIBILE È: 16 LUGLIO 

venerdì 3 aprile 2015

Le Iene, salviamo gli ulivi del Salento

In questi anni si sta parlando sempre più degli ulivi del Salento e del batterio killer xylella che ha colpito parte di essi, trasformandoli in veri e propri scheletri.
Salviamo gli ulivi del Salento
Così ieri a Le Iene Nadia Toffa è andata sul posto per cercare di capirne di più su questa situazione: si è trovata di fronte ad agricoltori disperati. Alcuni hanno davvero perso tutto, soprattutto coloro che si ritrovano nella zona indicata come focolaio e che è quella in cui si registra un più alto numero di ulivi ammalati. Ma i più disperati sono quelli che si trovano nella zona di eradicazione, ovvero quella in cui nei prossimi giorni e mesi si procederà allo sradicamento degli ulivi, anche di quelli che non presentano la malattia.
Sì perchè su 13250 ulivi analizzati solo 234 presentano la malattia.
Ma un altro dubbio è che non è detto che sia il batterio xylella, colpevole di aver già distrutto gli agrumeti del Brasile e i vigneti della California, a causare la morte degli ulivi salentini: gli agricoltori parlano della presenza di funghi che potrebbero benissimo attaccare anche altre tipologie di colture.
Dato che per la cura di questi ulivi l'Europa non ha stanziato nemmeno un euro (per l'abbattimento sono stati stanziati 13 miliardi di euro), gli agricoltori hanno cercato e trovato soluzioni da soli, ricorrendo a vecchie tradizioni e abitudini degli avi: hanno spruzzato una miscela di calce e solfato di rame sugli ulivi malati. Il risultato è stato chiaro: nel giro di 3-4 mesi gli ulivi si sono ripresi.
Ma naturalmente per andare avanti nella ricerca servono investimenti e analisi: lo scopo del servizio è quello di diffondere quanto più il video per trovare qualcuno che sappia come curarli.
Se interessati potete contattare lecce@copagri.it.
Una precisazione da fare è che la qualità delle olive non viene intaccata e l'olio prodotto in Salento resta uno dei più buoni in circolazione.

martedì 31 marzo 2015

Il doodle per i 126 anni della Tour Eiffel

Oggi è un gran giorno per la città di Parigi e non solo: 126 anni fa veniva inaugurata la Tour Eiffel, la torre di 300 metri (così come la chiamavano allora), oggi simbolo della capitale francese.
I lavori furono completati proprio il 31 marzo del 1889, dopo 26 mesi di cantiere e molti giorni prima dell'inaugurazione dell'Esposizione Universale (l'attuale Expo).
Quando fu innalzata divenne l'edificio più alto del mondo e lo restò fino al 1930, anno in cui fu inaugurato il Chrysler a Manhattan.
Una torre che prende il nome dal suo progettista, Gustave Eiffel, il quale si occupò anche della struttura interna della Statua della Libertà.
Doodle per 126 anni dall'inaugurazione della Tour Eiffel
E così oggi Google dedica un doodle a questa giornata speciale: si tratta di un doodle statico in cui si intravedono gli operai che si occupano della manutenzione della torre. Le loro pose vanno a formare proprio la scritta Google.

lunedì 30 marzo 2015

Intrappola.to, il gioco a tempo simile a Saw

Avete mai visto il film "Saw" in cui alcune persone dovevano risolvere enigmi di ogni tipo e prove impressionanti per salvare la propria vita?
Beh, sappiate che da qualche tempo a Torino c'è un posto simile: si chiama Intrappola.to ed è in via Principe Tommaso 21 (scendete alla fermata metro Marconi).
Intrappola.to a Torino
Come si partecipa?
Per partecipare ad una delle tante possibilità di gioco che ci sono ogni giorno bisogna prenotare l'ora online o per telefono. In seguito vi sarà inviata una mail con un codice che vi servirà per entrare nella fatidica stanza e dare il via al timer di 60 minuti, il tempo utile per risolvere i numerosi enigmi che troverete all'interno delle due stanze.
Il costo è di 60 euro a squadra e si va da un minimo di 2 ad un massimo 6 partecipanti.
Ciò che serve è concentrazione, intuito e tanta logica, insomma il cervello.

Quali sono gli enigmi?
Io ci sono stata e sinceramente non è bello che vi sveli tutti gli enigmi: troverete bauli, cassette, chiavi dovunque, segni nascosti, palline da biliardo, specchi e funi.
Insomma di tutto.
Sta a voi cercare di capire da dove iniziare e come completare il puzzle entro i 60 minuti e uscire da quella stanza in cui in sottofondo c'è proprio la musica del film.
Se volete mettere alla prova il vostro cervello e passare una serata diversa, allora giocate a Intrappola.to.
Non ve ne pentirete e vorrete subito ritornarci per riprovare a risolvere tutti gli enigmi.
Buona fortuna!

venerdì 20 marzo 2015

Le Iene, le schiave dell'Isis

Il servizio de Le Iene sull'Isis
Ieri è andata in onda un'altra puntata de Le Iene e ancora una volta Nadia Toffa ha saputo regalarci un servizio (guarda il video) veramente ben fatto e utile.
La iena è volata in Iraq per parlare di Isis e in particolare delle vittime di questo esercito del terrore, ovvero le donne e i bambini.
Nadia ha intervistato moltissime donne prigioniere dei soldati dell'Isis e che sono riuscite a fuggire dai campi di prigionia, rischiando la propria vita.
Si tratta di donne yazidi, una minoranza non musulmana che viene perseguitata proprio per essere convertita. Chi si ribella, viene ucciso, altrimenti diventa prigioniero.
Tutte le donne intervistate erano tormentate dai ricordi e dal terrore che hanno vissuto lì dentro: violenze sessuali, fisiche, bastonate, scosse elettriche alla testa, senza cibo e acqua. Molte di loro non hanno retto questa situazione di difficoltà e si sono tolte la vita.
Donne incatenate per essere vendute
Quando parliamo di donne, però, facciamo riferimento solo al sesso femminile perchè tra di loro sono poche le donne mature: molte sono ragazzine di 14 anni o addirittura anche bambine di 7/8 anni. Anche queste ultime hanno subito violenza sessuale, spesso da più uomini, e sono rimaste incinte di questi uomini violenti.
Quelle rapite vengono ingabbiate, incatenate insieme e fatte sfilare nelle città come della merce: poi parte l'asta e vengono vendute al migliore offerente. 
Oggi sono più di 4000 le donne schiave dell'Isis e per la loro liberazione sono necessari 10 mila dollari.
Ma tanti sono anche i bambini che vengono chiusi in delle strutture fatiscenti e qui vengono addestrati: leggono il Corano e imparano a combattere, a difendersi e ad usare le armi. Spesso sono sotto l'effetto di droghe, soprattutto quando a loro vengono mostrati i video in cui i nemici vengono decapitati come animali.
Solo terrore che porta altro male e terrore: perchè, per fortuna, questi bambini e queste donne ancora dei sogni per il futuro, ma prima vogliono vendicarsi di quegli uomini che hanno distrutto la loro vita.

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Doodle per la primavera e il sole nero dell'eclissi

Oggi è una giornata importante: dopo la Festa del Papà di ieri, oggi ha inizio la primavera e finalmente possiamo archiviare (si spera) l'inverno piovoso che abbiamo avuto.
Ma oggi non è solo primavera: tra pochi minuti avrà inizio un evento unico e speciale, l'eclissi solare.
Non accadeva dal 1999 e adesso dalle 9:30 circa alle 11e30 assisteremo ad uno spettacolo della natura e dell'Universo: se nel Sud non sarà totale al 100%, nel Nord la percentuale sale un po'.
Munitevi di occhiali adatti alla visione dell'eclissi perchè potreste avere dei problemi agli occhi se la osservate ad occhio nudo.
Doodle di pirmavera e eclissi solare del 20 marzo 2015
E così Google pensa ad entrambi gli eventi e li riassume nel suo doodle speciale di oggi in cui troviamo tanti fiori, simbolo della primavera, e un sole al centro che diventa nero, simbolo dell'eclissi solare. 
Siete pronti?!
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