venerdì 9 dicembre 2011

The Artist: il ritorno del cinema muto

Nel 2011 andare al cinema è diventato sempre più raro perchè oggi è molto più facile di ieri reperire e scaricare film grazie al web e a tutte le tecnologie che gli stanno attorno.
Ma il cinema ha sempre la sua magia.
Negli ultimi anni, per tentare di incrementare il numero di spettatori, è saltata fuori la novità del 3D, ovvero di un film che, grazie all'aiuto di speciali occhialini, ti possa far vivere in modo quasi diretto e tangibile il film.
Una delle pellicole in 3D più belle che ho visto in questi ultimi anni è senz'altro Avatar: ricordo che all'uscita dal cinema, mi sembrava di aver vissuto in un sogno per quasi 3 ore.
Una meraviglia!
Eppure questa settimana esce in tutte le sale italiane un film particolare: The artist.
Diretto da Michel Hazanavicius, il film promette di sorprendere tutti con la sua unicità.
Quale sarebbe?
E' un film muto.
Un film in cui tutta la storia, le emozioni, le sensazioni vengono trasmesse solo dalle espressioni e dai movimenti degli attori, Jean Dujardin e Berenice Bejo.
Un film che, oltre ad essere muto, è interamente in bianco e nero e narra la storia della storia d'amore tra il divo del cinema muto, Georges Valentin, e una giovane comparsa, futura star del cinema parlato, Peppy Miller.
Un film che per tutti i suoi 100 minuti ci farà tornare agli anni '20, a quando la bellezza di un film era legata alla bravura nella recitazione degli attori e alle emozioni che loro stessi riuscivano a trasmettere, semplicemente con i loro occhi e i loro gesti, senza ricorrere a troppi effetti speciali.


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